Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Mercoledì 01 DICEMBRE 2021
Governo e Parlamento
segui quotidianosanita.it

Responsabilità professionale. Fiaso: “Iss valuti qualità linee guida e la rivalsa deve restare di competenza della Corte dei conti” 


Inoltre, quanto alle tabelle risarcitorie, "la loro approvazione, nell'ambito del dibattito sul ddl concorrenza, è fondamentale per il buon funzionamento dell'impianto della legge". Queste le maggiori criticità sollevate dalla Fiaso, la scorsa settimana, nell'ambito dell'audizione in commissione Sanità al Senato sul provvedimento sulla responsabilità professionale. IL TESTO DELL'AUDIZIONE.

25 MAR - Linee guida delle società scientifiche, azione di rivalsa sui professionisti, approvazione delle tabelle risarcitorie. Sono questi i tre punti critici del disegno di legge sulla responsabilità professionale messi in luce dalla delegazione Fiaso audita la scorsa settimana in Commissione Igiene e sanità del Senato.
Un progetto normativo, hanno sottolineato il presidente Francesco Ripa di Meana e il direttore Nicola Pinelli, di cui la Federazione condivide appieno lo spirito, e che considera di fondamentale importanza per garantire risarcimenti certi ai cittadini e tutela ai professionisti e alle Aziende in cui essi lavorano, ma che, al contempo, necessita di alcune modifiche.
 
Di seguito le criticità evidenziate da Fiaso nel corso dell'audizione.

Linee guida
L'articolo 5 prevede che le associazioni scientifiche, una volta accreditate, abbiano carta bianca sulla determinazione delle linee guida per le pratiche cliniche e sanitarie, strumenti che sarebbero poi utilizzati per individuare dove vi sia colpa grave. Ma se le linee guida non dovessero essere elaborate seguendo criteri di scientificità e trasparenza, potremmo anche trovarci di fronte casi di loro contraddizione con le indicazioni che emergono da valutazioni di Hta sull’utilizzo appropriato e sostenibile delle tecnologie (farmaci e dispositivi). E non vi è dubbio che, tra indicazioni in contraddizione fra loro, i professionisti tenderebbero certamente a seguire le pratiche che non comporterebbero colpa grave.


Esistono già molti esempi tra le linee guida elaborate dalle Società Scientifiche che prevedono indicazioni contrarie alle raccomandazioni regionali e aziendali. Pensare che delegare l’elaborazione delle linee guida permetterebbe di ottenere dei risparmi è fallace, poiché ogni indicazione inappropriata o inefficiente causerebbe un aggravio per le casse del Ssn molto maggiore ai costi che esso dovrebbe sostenere per l’elaborazione, a monte, delle indicazioni da seguire. Le linee guida, per essere riconosciute a livello nazionale, dovrebbero essere metodologicamente corrette e trasparenti. In quest’ottica,l’Istituto superiore di sanità non dovrebbe solo raccogliere le linee guida proposte da altre istituzioni, ma valutarne la qualità prima di un eventuale accreditamento. Si rende inoltre necessario che tali linee guida, prima della definitiva approvazione, vengano pubblicizzate, al fine di raccogliere eventuali osservazioni e proposte di modifica dal mondo scientifico.

Azione di rivalsa
Per quanto riguarda l'azione di rivalsa, l'articolo 9 del testo sposta la competenza in materia di danno erariale per malpracticedal giudice contabile al giudice civile, scardinando, solo per le professioni sanitarie e non anche per gli altri operatori pubblici, tutta la disciplina della responsabilità amministrativa. Sono i datori di lavoro, ovvero le Aziende sanitarie, a dover decidere se esercitare l'azione di rivalsa nei confronti dei propri dipendenti. C'è così il rischio di un conflitto di interessi per la direzione aziendale, che potrebbe essere spinta a far gravare la colpa, e nella maggior percentuale possibile, sugli esercenti la professione sanitaria, in modo da essere esonerata da ogni responsabilità. Questo, inoltre, potrebbe minare l'alleanza tra management e professionisti che è stata faticosamente costruita in questi ultimi anni.

L’esercizio dell’azione dovrebbe invece spettare a un soggetto terzo ed imparziale, ovvero alla Procura contabile, seguendo un principio fondamentale dell’ordinamento pubblico. Anche perché, per come è ora scritta la norma, la direzione aziendale e il Comitato Valutazione Rischi potrebbero, a loro volta, dover rispondere di danno erariale di fronte alla Corte dei conti per mancata denuncia di un caso di malpractice. Una eventualità che porterebbe a esercitare in modo sistematico l'azione di rivalsa, delegando, di fatto, la decisione al giudice, ingolfando ancora di più la giustizia e rendendo al contempo inutili organi come il CVS.

Tabelle risarcitorie
La dichiarazione per legge della natura contrattuale della responsabilità delle strutture deve prevedere risarcimenti predeterminabili in base ad apposite tabelle ministeriali. Queste tabelle avrebbero dovuto essere approvate 10 anni fa, ma ancora non sono state emanate. Il tema è stato stralciato dalla discussione del dl sulla responsabilità professionale, facendolo rientrare all'interno del dl sulla concorrenza, in corso di discussione. La delegazione ha voluto ribadire che l'approvazione di queste tabelle è fondamentale per il buon funzionamento dell'impianto della legge, permettendo di fare previsioni di spesa ragionevoli e consapevoli (cosa oggi impossibile) alle Aziende e alle compagnie di assicurazione, destinando al contempo ai pazienti risarcimenti certi ed commisurati al danno subito.

25 marzo 2016
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Governo e Parlamento

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Presidente e AD
Vincenzo Coluccia

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy