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Meningite in Toscana. De Filippo: “Allarmismo ingiustificato, somministrate oltre 250mila dosi di vaccino”. Bergamini (Fi): “La situazione non va sottovalutata”

Botta e risposta questa mattina in Aula alla Camera tra il sottosegretario alla Salute e la deputata di Forza Italia che ha presentato un'interpellanza su quanto sta accadendo in questi mesi in Toscana. De Filippo ha parlato di una situazione sotto controllo grazie anche all'istituzione di un'unità di monitoraggio perenne tra Regione, Ministero ed Iss. Ma per Bergamini: "I dati ci raccontano che l'allarme è tutt'altro che ingiustificato".

29 APR - I casi di meningite in Toscana registratisi negli ultimi mesi hanno tenuto banco questa mattina in Aula alla Camera. Sulla vicenda si è acceso uno scontro tra il sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, e la deputata di Forza Italia, Deborah Bergamini, presentatrice di un'interpellanza nella quale si chiedeva chiarezza su quanto sta accadendo e sulle possibili ripercussioni, anche in termini economici, per l'indotto del turismo.
 
Per De Filippo l'allarmismo palesato nell'interrogazione è del tutto "ingiustificato". Sulla vicenda, ha spiegato il sottosegretario, "è stata avviata una collaborazione immediata con l'Istituto superiore di sanità per l'avvio di studi specifici, quali un'indagine dettagliata sui casi verificatisi nell'area colpita e studi sui portatori sani, nonché le analisi di genotipizzazione. Sono quindi state prese misure di profilassi, rivolte a stroncare la circolazione di tale batterio iper virulento, con la deliberazione della giunta regionale n. 571 del 27 aprile 2015. L'efficacia di queste misure è costantemente ed accuratamente monitorata attraverso il laboratorio di immunologia del Meyer e il raccordo della regione con l'Istituto superiore di sanità".

 
Per quanto riguarda la vaccinazione, "dal 1* aprile 2015 (inizio della campagna straordinaria di vaccinazione) al 31 gennaio 2016 risultano somministrate 258.562 dosi di vaccino quadrivalente, di cui solo 139.372 nella fascia tra gli undici e i vent'anni, che è il target prioritario dei provvedimenti urgenti. A fine 2015, risultavano acquistate 340 mila dosi, per una spesa di oltre 10 milioni di euro. In un anno - ha aggiunto De Filippo - sono state utilizzate le dosi che sarebbero servite, secondo una cronistoria statistica di valutazione, per dieci anni, in quanto il consumo annuale medio è di circa 30 mila dosi di vaccino monovalente".
 
Il sottosegretario ha infine ricordato la riunione tenutasi presso il Ministero della Salute lo scorso 9 febbraio 2016, con il presidente dell'Istituto superiore di sanità, il direttore dell'Agenzia italiana del farmaco e tutti i rappresentanti regionali per ulteriori verifiche ed iniziative su questa vicenda. "In tale riunione è stata anche valutata la situazione epidemiologica, gli interventi già messi in atto e quelli in fase di implementazione ed è stato, comunque, assicurato un supporto sia economico che tecnico alla campagna di vaccinazione e un sostegno scientifico a tutte le attività di sorveglianza. È stato anche deciso, in quell'incontro, di istituire una vera e propria unità di monitoraggio permanente tra regione, Ministero ed Istituto superiore di sanità per seguire costantemente la situazione regionale e valutare anche eventuali problematiche al di fuori di quella regione, cioè della regione Toscana", ha concluso De Filippo.
 
In sede di replica Bergamini si è dichiarata "non soddisfatta" dell'esito dell'interpellanza. "Purtroppo - ha evidenziato la deputata di Forza Italia - si può avere la volontà di credere in quello che si vuole, ma i dati sono la realtà. E i dati ci raccontano – basterebbe scorrere una qualunque rassegna stampa degli ultimi mesi per quello che riguarda le cronache della Toscana – che l'allarme suscitato è tutt'altro che ingiustificato e che sta producendo dei danni, anche economici, che non possono essere sottovalutati o liquidati come, appunto, ingiustificati. Mi limito a ricordare che sono un dato oggettivo le numerose disdette di prenotazioni in Toscana giunte agli operatori del settore". 
 
"Tutto questo cosa significa? - ha aggiunto - Significa che la comunicazione di quanto sta avvenendo in Toscana in relazione alla meningite è stata una comunicazione che ha prodotto questi risultati. Non possiamo ignorarli.  Pertanto, io mi riservo, da deputato rappresentante della regione Toscana, di monitorare ulteriormente l'andamento delle operazioni che il sottosegretario ci ha dettagliato nel corso della sua risposta e di ritornare con un'altra interpellanza sul tema, qualora – naturalmente, non è certo il nostro auspicio – questo stato di allarme dovesse protrarsi, con tutti i rischi in termini di ricaduta economica che ho delineato", ha concluso Bergamini.

29 aprile 2016
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