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Terzo settore. M5s: “Pd blinda testo e azzera democrazia, Manes ringrazia”


Il partito democratico non ha depositato alcun emendamento al testo in commissione Affari Sociali. "Il Parlamento è imbavagliato, viene negata qualunque possibilità di apportare miglioramenti. Il regalo al presidente della Fondazione Italia Sociale, Vincenzo Manes, consulente e amico di vecchia data di Renzi è servito".

12 MAG - “Azzeramento della democrazia, Parlamento trattato con uno zerbino popolato di soldatini preposti soltanto a pigiare il bottone che gli viene ordinato dal loro capo. Non c’è altro modo per definire quello che sta avvenendo nelle istituzioni e in particolare nella commissione Affari Sociali della Camera, dove oggi il Pd sulla Legge delega per la riforma del Terzo Settore non ha presentato alcun emendamento. Per i ‘democratici’, dunque, il testo è blindato, non modificabile, nonostante anche suoi esponenti, nel corso del passaggio al Senato, avessero espresso la necessità di apportare modifiche, soprattutto rispetto alla costituzione della Fondazione Italia Sociale, creatura di Vincenzo Manes, consulente e amico di vecchia data di Renzi”. Lo affermano i deputati M5S in commissione Affari Sociali.
 
“Ricordiamo che pur essendo una fondazione di diritto privato, Italia Sociale comincerà a lavorare grazie all’iniezione di fondi pubblici pari a un milione di euro. Inoltre, il Comitato per la Legislazione della Camera nel suo parere ha posto l’accento sul passaggio che prevede di demandare al governo la stesura dello statuto e dei sui compiti: l’unico paletto rispetto a una gestione tutta privatistica è la presenza di un componente del futuro Consiglio nazionale del Terzo Settore. Tra gli emendamenti che abbiamo depositato ci saranno anche quelli che riprendono il contenuto delle modifiche già presentate dalle senatrici del Pd Guerra e Dirindin, che prevedono appunto di non assegnare i fondi pubblici alla Fondazione ‘Manes’", proseguono i deputati pentastellati - . E quello relativo a questo passaggio della Legge delega è solo uno di quelli rispetto ai quali si rilevano oggettive forzature. Ci limitiamo qui a ricordare che i controlli rispetto a gestione e flussi di denaro che avverrà con la Riforma sarà sostanzialmente azzerato, dal momento che gli organi preposti alle funzioni ispettive - ministero del Lavoro - già adesso non hanno le risorse umane ed economiche necessarie per svolgere questo compito".

 
"Ma il Pd ha scelto di non apportare miglioramenti e correttivi a un testo che ne avrebbe avuto estremo bisogno. Noi non accettiamo questo atteggiamento di arroganza e chiusura e per rispetto del Parlamento e del mondo del terzo settore abbiamo comunque presentato 130 emendamenti. Tutti ovviamente, migliorativi e di merito”, conclude il M5s.

12 maggio 2016
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