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Ddl Lorenzin. Bianco (Pd): “Ordini regionali? Norma è aperta e consente fusioni, ma prevederlo per tutti è un problema”

Il senatore del Pd a margine della III Conferenza nazionale Fnomceo replica ai dubbi del senatore Andrea Mandelli sul fatto se abbia senso mantenere ordini provinciali. "La norma è aperta e se avessimo accettato l’idea del senatore Mandelli avremo fatto una norma chiusa. Capisco il problema dei farmacisti ma lui deve capire anche il problema dei medici”.

20 MAG - “Le letture sono diverse, i farmacisti saranno 55mila probabilmente in alcune province hanno delle presenze molto limitate e quindi si pongono un problema di sostegno.  Ma sia la legge istitutiva che questo provvedimento (Ddl Lorenzin) contiene una norma aperta che dice che gli Ordini confinanti possono fondersi in strutture più grandi. Ecco, quindi la possibilità di mettersi insieme c’è. Prevederlo per tutti poteva essere un po’ complicato, per esempio nel caso degli ordini dei medici o del collegio degli infermieri che diventerà ordine, gli Ordini più piccoli raggiugono i 1.000 iscritti e possono svolgere la loro funzione capillarmente sul territorio”.
 
È quanto sostiene Amedeo Bianco senatore PD a margine della III Conferenza nazionale Fnomceo in merito al Ddl Lorenzin e alle perplessità sollevate dal senatore di FI e presidente Fofi Andrea Mandelli sulla possibilità di creare ordini regionali e non più provinciali anche alla luce, ma non solo, della riforma costituzionale.
 
“La norma è aperta – ha poi  ribadito Bianco - , e se avessimo accettato l’idea del senatore Mandelli avremo fatto una norma chiusa. Capisco il problema di Mandelli ma lui deve capire anche il problema dei medici”.

 
Sempre sul Ddl Lorenzin Bianco ha poi parlato anche dei tempi per l’approvazione in Aula. “Tra martedì e mercoledì dovrebbe chiudersi in Senato il voto sul Ddl Lorenzin”.
 
“Ieri abbiamo votato i primi 3 articoli – ha ricordato Bianco - . Nelle prime votazioni, su articoli anche abbastanza difficili, c’è stata una larghissima maggioranza. Il clima in Aula è di grande consapevolezza sull’importanza del rilievo e delle buone ragioni di questo provvedimento. Questo al di là delle posizioni differenziate delle parti politiche”.
 
Bianco ha parlato anche del ddl sulla responsabilità professionale dopo la pubblicazione degli emendamenti. “Stiamo cercando – ha detto - , visto le grandi attese su questo provvedimento, di lavorare il più possibile di comune accordo con la Camera in modo che le eventuali modifiche del Senato, se c’è una ragionevole condivisione, possano essere assorbite anche alla Camera in modo da accelerare l’iter di approvazione per questa legge. Prevista anche nel piano di riforme contenute nel Def”.
 
Una legge che “ha una sua rilevanza strategica per gli orizzonti macroeconomici del nostro paese”.
 
L.F.

20 maggio 2016
© Riproduzione riservata


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