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Antidepressivi. Pedicini (M5S): “Lorenzin tace su rischi  di quei farmaci a base di paroxetina”

Così a distanza di un anno, e dopo due lettere ufficiali l'eurodeputato del M5s torna a sollecitare l'attenzione della ministra sulla vicenda. Nelle lettere, tra le altre cose, Pedicini chiedeva alla ministra di far sapere quali siano stati i risultati e le conclusioni raggiunte dal tavolo tecnico di monitoraggio sull'uso degli psicofarmaci contenenti paroxetina.

30 NOV - "Assurdo comportamento della ministro della Salute Lorenzin sulla vicenda degli antidepressivi a base di paroxetina che, somministrati a bambini e ragazzi, potrebbero provocare comportamenti violenti e tendenze suicide". Così a distanza di un anno, e dopo due lettere ufficiali l'eurodeputato del M5s Piernicola Pedicini torna a sollecitare l'attenzione della ministra sulla vicenda.

Pedicini, che è coordinatore della Commissione ambiente e sanità del M5s al Parlamento europeo, aveva segnalato alla Lorenzin la "pericolosità" della somministrazione dei suddetti psicofarmaci, in quanto "vari e autorevoli studi internazionali avevano denunciato un aumento clinico delle problematiche comportamentali", ha sottolineato l'eurodeputato.

Pedicini lancia ora un nuovo appello alla ministro per dare risposte alle tante segnalazioni ricevute da genitori che hanno figli in cura con farmaci a base di paroxetina.

Ritornando alle lettere inviate alla Lorenzin, l'eurodeputato del M5s aveva chiesto alla ministra di far sapere quali siano stati i risultati e le conclusioni raggiunte dal tavolo tecnico di monitoraggio sull'uso degli psicofarmaci contenenti paroxetina, attivato, alcuni mesi fa, presso il Ministero. Inoltre, aveva proposto che il Ministero si attivasse su tre specifici aspetti: 1) La predisposizione di controlli sui titolari delle autorizzazioni per la commercializzazione di farmaci a base di paroxetina; 2) La comunicazione di tutti i dati relativi alla spesa sanitaria sostenuta dallo Stato italiano negli ultimi 5 anni per il rimborso di farmaci a base di paroxetina; 3) La presa in carico di questo delicato problema, da parte dell’Agenzia italiana del farmaco, volta a informare i medici italiani circa l’inopportunità di prescrivere il farmaco suddetto.


Oltre a ciò, Pedicini aveva sottolineato che l’aumento clinico delle conseguenze avverse sui minori a causa della paroxetina, è stato certificato, oltre che da uno studio pubblicato sul British Medical Journal, anche da un'altra e più recente ricerca scientifica prodotta dal Nordic Cochrane Centre di Copenaghen.
 
"Infine - precisa l'eurodeputato - va evidenziato che la comprovata assenza di efficacia nella fascia di età dei minori, rimuoverebbe ogni possibile ragione di uso di queste sostanze, per cui la loro commercializzazione sarebbe giustificata solo da logiche di mercato a danno della salute di bambini e ragazzi".

30 novembre 2016
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