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Interrogazioni Affari Sociali/1. Nomina commissario ad acta Campania, Faraone: “Possibile nomina di De Luca, ma la scelta può essere revocata”

La nomina del commissario ad acta per la sanità spetta al Governo e, grazie al comma 395 della legge di Bilancio, la scelta potrebbe ricadere anche sullo stesso presidente della Regione. Allo stesso tempo, però, grazie ad alcune modifiche alla norma volute dal Ministero della Salute, tale scelta potrà essere revocata in caso di criticità sull'attuazione del piano di rientro. Così il sottosegretario alla Salute ha risposto ieri all'interrogazione di Silvia Giordano (M5S).

21 APR - "La titolarità della scelta della nomina del commissario ad acta spetta, per espressa previsione normativa, al Governo nella sua collegialità. Al momento è in corso una interlocuzione tra i Ministri della salute, dell'economia e delle finanze ed il Presidente del Consiglio dei ministri per mettere a fuoco la proposta da sottoporre, come previsto dalla legge, al vaglio del Consiglio dei ministri". Così il sottosegretario alla Salute, Davide Faraone, ha risposto ieri in commissione Affari Sociali all'interrigazione presentata da Silvia Giordano (M5S) sulla nomina del commissario ad acta della regione Campania.
 
In particolare, il sottosegretario ha precisato che la scelta potrebbe ricadere anche sull'attuale presidente della Regione, Vincenzo De Luca, in virtà del comma 395 della legge di Bilancio con il quale è stata superata quella incompatibilità precedentemente prevista dalla legge n. 190 del 2014. Allo stesso tempo, però, grazie ad alcune modifiche alla norma volute dal Ministero della Salute, vi saranno delle verifiche con cadenza semestrale riguardanti sia il monitoraggio dell'equilibrio di bilancio che l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza: tutto ciò anche al fine di consentire al Governo le opportune determinazioni in ordine alla sostituzione del Commissario ad acta.

 
Quindi, ha precisato Faraone, qualora dovesse essere nominato De Luca come nuovo commissario ad acta, "tale nomina potrà essere in qualunque momento, revocata, con conseguente sostituzione del commissario, nell'ipotesi in cui dovessero registrarsi criticità in ordine all'attuazione del piano di rientro, sia da un punto di vista dell'equilibrio di bilancio sia, soprattutto, sotto il profilo dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza".
 
Silvia Giordano (M5S), replicando, si è dichiarata completamente insoddisfatta della risposta. Ritiene, in particolare, che il fatto di aver inserito nella legge di bilancio per il 2017 una norma che consente ad uno stesso soggetto di ricoprire la carica di presidente di una regione e di essere nominato commissario ad acta nella stessa regione si configuri come "vero e proprio voto di scambio del Governo con l'attuale presidente della regione Campania".

21 aprile 2017
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