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Vaccini. D’Ambrosio Lettieri (Direzione Italia): “Dati copertura confermano necessità decreto. Ma il testo va migliorato”

“Mi auguro si possa lavorare al meglio e senza preclusioni per rendere il testo più efficace per contrastare un fenomeno crescente di disinformazione anti vaccinale che ha alimentato una serie di preoccupazioni, spesso infondate, e di pregiudizi dei genitori, soprattutto riguardo le vaccinazioni cosiddette raccomandate”.

10 GIU - "l dati resi noti dal Ministero della Salute sulle coperture vaccinali 2016 che riguardano i bambini di 24 e 36 mesi, 5-6 anni e per la prima volta gli adolescenti di 16 e di 18 anni, arrivano quasi contemporaneamente alla pubblicazione del Decreto Lorenzin sulla obbligatorietà dei vaccini per l’iscrizione a scuola e sono la conferma che non solo si sta operando sulla via giusta, ma che si tratta solo di un punto di partenza, considerato che occorre integrare e migliorare il testo”
 
Lo afferma in una nota il sen. Luigi d’Ambrosio Lettieri (Direzione Italia), componente della Commissione Sanità del Senato.
 
“Nel manifestare al ministro Beatrice Lorenzin - attaccata in maniera offensiva e irricevibile, oltre che irresponsabile, da un parlamentare 5stelle - tutta la mia solidarietà e il mio sostegno a proseguire spedita sulla strada intrapresa”, scrive ancora il senatore che si augura “che si possa lavorare al meglio e senza preclusioni per rendere il testo più efficace per contrastare un fenomeno crescente di disinformazione anti vaccinale che ha alimentato una serie di preoccupazioni, spesso infondate, e di pregiudizi dei genitori, soprattutto riguardo le vaccinazioni cosiddette raccomandate, che hanno finito per essere considerate di importanza minore e, in conseguenza, non sicure o, peggio, addirittura, dannose”.

 
Per D’Ambrosio Lettieri, “la situazione, se non si è capito, è grave. Dai dati emerge infatti che nessuna vaccinazione raggiunge la soglia di sicurezza del 95% a livello nazionale. E che anche nell’età compresa tra i 16 e i 18 anni, sarebbe necessario un intervento utile a migliorare l’accesso ai servizi e aumentare la domanda di vaccinazione, per garantire coperture più efficaci”.
 
“Perciò, insieme a sanzioni severe, l’obbligo vaccinale non può prescindere da una ritrovata e consapevole fiducia dei genitori nelle istituzioni (che detto obbligo impongono) e da adeguati atti informativi e formativi predisposti ed erogati proprio dalle strutture sanitarie preposte ad effettuare le vaccinazioni in collaborazione con gli ordini dei medici e dei farmacisti. Occorre, inoltre – conclude - avere certezza sulle risorse necessarie ad attuare concretamente il piano vaccinale”.

10 giugno 2017
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