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Vaccini. Migliore (Pd): “Da M5S amplificazione mediatica e politica di tesi ‘no vax’”. La replica del M5S: “Pd fa campagna spregevole”


Per il sottosegretario alla Giustizia, intervenuto alla trasmissione Tagadà, "sulla salute non possiamo permetterci di avere opinioni diverse solo perché si portano avanti tesi su presunti complotti delle case farmaceutiche". Accuse respinte dai parlamentari delle Commissioni Affari sociali e Sanità del M5S: "“Attribuire a noi una fantomatica campagna di disinformazione è una operazione figlia di menti misere e prive di scrupoli". 

12 GIU - "Se non ci fosse stata l'amplificazione mediatica e politica del M5S avremmo avuto casi sporadici di persone che rifiutano i vaccini ed avremmo potuto risolvere il tutto mandando gli assistenti sociali a parlare con queste famiglie. La politica ha la responsabilità di assumere il bene collettivo. E sulla salute non possiamo permetterci di avere opinioni diverse solo perché si portano avanti tesi su presunti complotti delle case farmaceutiche. Perché quando poi si registrano le impennate di casi come quelli dell'epidemia di morbillo, che ci vengono contestate a livello europeo, io penso che ci si debba fermare. Quello che conta è la scienza". Così il sottosegretario alla Giustizia, Gennaro Migliore, è intervenuto oggi alla trasmissione Tagadà di La7 per parlare dell'obbligo vaccinale.
 
 
Immediata la replica dei parlamentari del MoVimento 5 Stelle in commissione Affari Sociali della Camera e in commissione Igiene e Sanità: “E’ davvero spregevole la campagna che da mesi il Pd sta portando avanti contro il MoVimento 5 Stelle usando il tema dei vaccini. Un attacco che avviene strumentalizzando a fini politici un tema così sensibile e sentito. Ultimo esempio di questa campagna diffamatoria sono le affermazioni del deputato Gennaro Migliore che, parlando oggi alla trasmissione Tagadà , ha detto che i casi di cittadini disinformati o che sostengono bufale e teorie antiscientifiche sui vaccini sarebbero rimasti isolati “se non ci fosse stata l'amplificazione, anche mediatica e politica, di una forza come il MoVimento 5 Stelle”.  
 
“Attribuire a noi una fantomatica campagna di disinformazione e la crescente mancanza di fiducia dei cittadini nei confronti dello Stato - alimentata anche dalla incapacità delle istituzioni di dialogare con i cittadini e di informarli adeguatamente - è una operazione figlia di menti misere e prive di scrupoli. Abbiamo consigliato al Pd di non aizzare gli animi, evitando di usare questo argomento a fini strumentali, ma la loro insistenza è una ulteriore dimostrazione del fatto che non sono realmente interessati al bene della collettività. Noi nel frattempo andiamo avanti per la nostra strada, parlando di contenuti: sul decreto vaccini ci confronteremo con il governo già domani sera alle 20, nella commissione Igiene e Sanità del Senato. È lì, infatti, che avrà inizio il primo ciclo di audizioni su questo decreto assurdo e inaccettabile che contrasteremo con la forza dei contenuti”, concludono i parlamentari pentastellati. 

12 giugno 2017
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