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Specializzazioni. Anaao Giovani Formazione: “Il regolamento è un disastro che esige le dimissioni immediate del ministro Fedeli”

Le tre scelte dopo la pubblicazione della graduatoria unica sono fortemente penalizzanti e ledono il principio cardine di meritocrazia. E non permettere nessun scorrimento della graduatoria determinerà una ulteriore perdita di contratti, che non saranno più recuperati. Dal sindacato arriva l’invito ai giovani medici a partecipare alla manifestazione nazionale del 28 settembre a Roma

08 SET - “Il regolamento per l’ammissione dei medici alle scuole di specializzazione, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, contiene pesanti anomalie in contrasto con i principi cardine di meritocrazia. Nonostante i numerosi interrogativi sollevati dal parere negativo incassato dal Consiglio di Stato, il Miur ha continuato a percorrere in linea autonoma il suo cammino in netto contrasto con le leggi, i decreti ed il buon senso”.
 
È quanto denuncia il Gruppo Anaao Giovani Formazione che boccia il regolamento pubblicato in Gu nei giorni scorsi. “Un disastro annunciato – affermano – che esige le dimissioni immediate del ministro Valeria Fedeli. Per questo invitiamo i giovani medici alla manifestazione nazionale di giovedì 28 settembre a Roma”.
 
Leso il il principio cardine di meritocrazia. Per i camici bianchi di Anaao Giovani, le tre scelte dopo la pubblicazione della graduatoria unica risultano fortemente penalizzanti e ledono il principio cardine di meritocrazia sul quale dovrebbe basarsi qualunque concorso. “Infatti – sostengono – se le tre scuole di specializzazione scelte dal candidato saranno già sature, quest’ultimo non potrà specializzarsi pur essendosi classificato in posizione utile in graduatoria nazionale, mentre con lo stesso punteggio o con punteggi più bassi altri candidati potranno accedere ad una scuola differente. Non si può bandire un concorso in stile lottomatica declassando il sapere medico e puntando tutto sulle tre scelte fortunate, sperando di azzeccarne almeno una!”

 
E ancora, altre decisione discutibile è quella di non permettere nessun scorrimento della graduatoria: “Questa scelta non farà altro che determinare una ulteriore perdita di contratti, che non saranno più recuperati”.
 
Inoltre, aggiungono “l’assenza di una programmazione adeguata e il perpetuarsi della carenza del numero dei contratti di specializzazione e del numero delle borse di medicina generale, nonostante la grave ed attuale carenza di specialisti e di medici di medicina generale, e le fosche previsioni future, andrà a stringere ancora di più l’imbuto formativo creando una nuova categoria di disoccupati che anche quest’anno lieviterà nei numeri: quella dei giovani medici”.
 
Tutto questo per Anaao Giovani Formazione è inammissibile. “Non si può continuare a negare il diritto sacrosanto alla formazione, e quindi all’ingresso nel mondo del lavoro, precludendo sogni, aspettative e speranze dei giovani medici! Fra qualche anno, ad invarianza di rotta, ci toccherà assumere specialisti provenienti dall’estero a spese dei nostri colleghi italiani. La pubblica amministrazione italiana dovrebbe tener conto dei bisogni di salute dei cittadini, della carenza di organico del Ssn e di circa 16mila giovani professionisti che chiedono a gran voce di poter completare il loro percorso formativo. La gestione della Cosa Pubblica non è roba da dilettanti! Si sta mandando una generazione di medici al massacro, condannandoli ad una lotta all’ultimo sangue per aggiudicarsi 1 dei 6mila contratti messi a disposizione”.
 
“Un disastro di questa portata – concludono – esige le dimissioni immediate del ministro Valeria Fedeli. Invitiamo i giovani medici alla manifestazione nazionale di giovedì 28 settembre a Roma”.

08 settembre 2017
© Riproduzione riservata


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