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Ddl Lorenzin. Anche le ostetriche chiedono “una rapida approvazione”

Per la presidente della Fnco, Maria Vicario, “la gestazione legislativa, ampiamente oltre il termine, non trova più giustificazione”. E l’approvazione del Ddl è diventata, “oggi più che mai, indispensabile per il cittadino, i professionisti e il sistema salute” in quanto, ad esempio, “regolamenterebbe le categorie sanitarie” e “prevede misure più rigide per contrastare il dilagante fenomeno dell’abusivismo”.

11 OTT - La Federazione nazionale dei Collegi delle ostetriche (Fnco) chiedono “la rapida approvazione del Ddl Lorenzin” che “darebbe non solo certezze ma regolamenterebbe le Categorie sanitarie dando attuazione a quanto previsto dalla Legge 43/2006 ‘Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l’istituzione dei relativi ordini professionali’”.
 
La presa di posizione delle ostetriche giunge a 24 ore da quella analoga degli infermieri e conferma una spaccatura tra le diverse professioni rispetto alal riforma degli Ordini: medici e farmacisti chiedono profonde modifiche, infermieri, ostetriche e altre professioni sanitarie chiedono al contrario che si proceda celermente all'approvazione del Ddl prima che sia troppo tardi.

Per la Fnco, infatti, “il fallimento della piena attuazione, nel 2008, del dettato dell’art. 3 della Legge 43/2006 ‘trasformare i collegi professionali esistenti in ordini professionali’ ha prodotto grande delusione negli oltre 650mila professionisti delle 22 professioni sanitarie, di cui 523mila alle dipendenze del Servizio sanitario nazionale. Con l’approvazione del Ddl 3668 si annulla l’anacronistica e anomala distinzione tra Collegi e Ordini in quanto gli Iscritti agli albi professionali, dal 2001, non sono diplomati ma ‘laureati’ e ‘laureati magistrali’ (DM 509/199) e, come professionisti intellettuali, chiedono una tutela ordinistica”.


“La richiesta per una rapida approvazione del Ddl 3868 – spiega inoltre la Federazione - è sostanziata dall’ampio apprezzamento per l’attenzione posta dal legislatore alla sperimentazione di genere, quale grandissima novità nel sistema salute. La Federazione, in occasione dell’audizione al Senato nell’anno 2016, ebbe a definire l’adeguamento da parte dell’Italia alla normativa europea in materia di ricerca e sperimentazione clinica un grande atto di civiltà per garantire appropriate prescrizioni farmacologiche alla donna in rapporto al suo ciclo biologico sessuale riproduttivo e nello specifico in ambito perinatale”.

La Fnco ricorda che la conversione in legge del Ddl 3868, inoltre, “offre al cittadino una tutela della salute prevedendo misure più rigide per contrastare il dilagante fenomeno dell’abusivismo che danneggia prima il cittadino e poi il professionista”.

La Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche auspica, dunque, che “dopo circa due anni di intenso lavoro, si pervenga in tempi brevi alla conversione in legge del Ddl Lorenzin e ringrazia il relatore della commissione Affari sociali della Camera, Mario Marazziti, e i suoi componenti, a nome delle 22mila ostetriche italiane per la massima disponibilità al dialogo e al confronto”.

“La gestazione legislativa, ampiamente oltre il termine, che non trova più giustificazione - afferma la Presidente della Fnco Maria Vicario -, induce la Fnco a chiedere alla Ministra, al relatore del Ddl alla Camera e ai parlamentari, di convertire in legge un Ddl tanto atteso e diventato, oggi più che mai, indispensabile per il cittadino, i professionisti e il sistema salute”.

11 ottobre 2017
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