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17 DICEMBRE 2017
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Farmaci illegali sul web. D’Ambrosio Lettieri (Dit): “Quello che inqiueta e fa riflettere è che ci siano persone disposte a comprali mettendo a rischio la salute”

"Sapere che ci sono persone che acquistano al buio questi farmaci, spesso contraffatti, suscita inquietudine e pone molti interrogativi che non dovremmo ignorare", così il sentarore e vice presidente della Fofi commentando la notizia dell'individuazione di 128 siti web esteri, operanti anche nel nostro Paese, che vendevano online farmaci soggetti a prescrizione medica.

05 DIC - “Al Nucleo speciale frodi tecnologiche della Guardia di Finanza - dichiara in una nota Luigi d’Ambrosio Lettieri (Dit), componente della Commissione Sanità del Senato - va il mio sentito plauso per aver individuato 128 siti web esteri, operanti anche in Italia, che vendevano online farmaci soggetti a prescrizione medica. Grazie alla loro attività investigativa, questi siti sono stati posti sotto sequestro preventivo dalla Procura di Roma e inibiti alla vendita. Una buona notizia certamente, un altro tassello che va ad aggiungersi alla lotta contro pratiche illegali e pericolose per la salute pubblica di cui ci siamo occupati in commissione Sanità con una indagine conoscitiva sul tema. A proposito, mi preme ricordare l’impegno del compianto generale dei Nas, Cosimo Piccino, proseguito con il generale Vincelli e con l’attuale comandante, generale Lusi”.

“La diversificazione e la tipologia dei medicinali venduti illegalmente - prosegue d'Ambrosio Lettieri - tramite siti situati in Usa, Gran Bretagna, Russia, Ucraina e Malesia – dal viagra agli anabolizzanti ai farmaci a base di oppiacei – credo, però, debba farci riflettere. Sapere, infatti, che ci sono persone che acquistano al buio questi farmaci, spesso contraffatti, suscita inquietudine e pone molti interrogativi che non dovremmo ignorare. Mi chiedo chi e perché possa decidere di mettere in pericolo la propria salute e, possibilità certo non remota, anche la propria vita, acquistando medicinali di quella tipologia, di provenienza sconosciuta, sprovvisti delle dovute autorizzazioni, assolutamente senza garanzia, né sulla loro effettiva efficacia, né sulla loro potenziale tossicità e neppure sulle modalità di confezionamento e sullo stato di conservazione. Medicinali che, soggetti a prescrizione medica, dovrebbero essere assunti sotto il suo diretto controllo nel rispetto dell’aderenza terapeutica”.


“Le risposte possono essere diverse - conclude il senatore -, ma penso occorra darsi quelle giuste per poter prendere le dovute contromisure, considerato l’alto rischio per la salute. Mi chiedo anche se non sia il caso di valutare con urgenza l’opportunità di promuovere una campagna di informazione, sensibilizzazione ed educazione sanitaria a tappeto sulla popolazione, in luoghi strategici, a cominciare dalle scuole per finire agli ambulatori, ma anche nelle comunità, nei centri di accoglienza e sulla rete. Perché una delle armi più efficaci e indispensabili contro questa cattiva prassi è la consapevolezza. Di quanto possa essere pericolosa”.

05 dicembre 2017
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