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Fazio: allarme anziani e cronici. “L'influenza può uccidere. Sì al vaccino, senza se e senza ma”

Il ministro della Salute, rispondendo a un’interrogazione alla Camera, ha affermato che “vi è un elevato numero di decessi” legato al virus influenzale, “soprattutto tra persone che appartengono alle categorie a rischio, anziani e anche giovani, con malattie croniche”.

19 OTT - “È sulla prevenzione che dobbiamo puntare oggi, certo più che sulle cure sintomatiche”. Per questo il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha lanciato un appello alle categorie a rischio affinché si sottopongano alla vaccinazione stagionale: “Vi può salvare”.
L’appello di Fazio arriva dall’Aula della Camera, dove il ministro è intervenuto per rispondere a un’interrogazione presentata da Simone Baldelli rispetto alle iniziative del ministero della salute per limitare il più possibile il dilagare dell'influenza stagionale, con particolare riguardo ai soggetti più vulnerabili come malati, bambini e anziani. “Secondo alcune stime – ha osservato Melania De Nichilo Rizzoli, cofirmataria dell’interrogazione, presentando il quesito a Fazio -, in Italia l'influenza stagionale causa ogni anno circa 8 mila decessi, di cui circa mille per polmonite ed influenza stessa, mentre altri 7 mila per cause e complicazioni diverse”.
Il ministro ha quindi spiegato che “l'influenza è un problema di assoluta rilevanza per la sanità pubblica. Vi è un elevato numero di decessi, soprattutto tra persone che appartengono alle cosiddette categorie a rischio, anziani e anche giovani con malattie croniche. L'influenza è causata da un virus che può colpire l'apparato respiratorio e causare gravi danni. È, quindi, molto importante che, soprattutto le persone che sono a rischio, facciano la vaccinazione”.

“Si moriva e si può morire di influenza e soprattutto – ha ribadito Fazio - le persone che hanno delle malattie croniche rischiano fortemente. Abbiamo visto durante le epidemie influenzali anche di qualche anno fa numerosissimi decessi dovuti all'influenza. Quindi, il motivo per cui tutti gli Stati avanzati, incluso il nostro, hanno delle strategie vaccinali è proprio quello di combattere. Noi sappiamo che è sulla prevenzione che dobbiamo puntare oggi, certo più che sulle cure sintomatiche. Pertanto, le campagne di vaccinazione per l'influenza, insieme a quelle per le vaccinazioni di altro genere, sono partite qualche giorno fa e sono promosse con forza dal ministero della Salute. Verifichiamo nelle varie regioni italiane quelle che sono l'estensione e l'adesione alle campagne di prevenzione della vaccinazione, che naturalmente hanno una variabilità da una regione ad un'altra”.
Il ministro ha quindi osservato come l'Organizzazione mondiale della sanità promuova “senza se e senza ma” la vaccinazione anti influenzale, “che ci consente di proteggere una vasta categoria di anziani, soprattutto i malati cronici, ma anche i bambini sani di età fra i sei mesi e i ventiquattro mesi, anche se questo è tuttora un argomento in discussione da parte della comunità internazionale”.
Ricordando che il vaccino stagionale è disponibile presso le farmacie per tutti i soggetti della popolazione generale, non inclusi in queste categorie, che intendono vaccinarsi, il ministro ha lanciato il suo appello: “Abbiamo mandato recentemente una circolare alle regioni” e “l'appello che noi facciamo alle categorie a rischio, che ho appena citato, è quello di fare la vaccinazione stagionale, la vaccinazione vi può salvare”.
 

19 ottobre 2011
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