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Doping. Nei primi sei mesi del 2017 controllati 429 atleti. Positivi in 14, di cui una sola donna

A riportare i risultati semestrali del controllo antidoping è un rapporto appena pubblicato sul sito del ministero della Salute, curato dall’Istituto superiore di Sanità. Degli atleti contollati 14 (il 3,3%) sono risultati positivi ad una o più sostanze vietate per doping. Quasi tutti gli atleti risultati positivi sono uomini (92,9%) a eccezione di 1 sola atleta di sesso femminile (7,1%). IL RAPPORTO

29 DIC - Nel primo semestre 2017 la Sezione per la Vigilanza ed il controllo sul Doping e per la tutela della salute nelle attività sportive (Svd) ha programmato controlli antidoping su 91 manifestazioni sportive: in queste, 83 controlli si sono svolti regolarmente (91,2%), mentre in 8 non sono stati portati a termine (8,8%). Nel primo semestre 2017 non è stato predisposto alcun controllo fuori gara.

A riportare i risultati semestrali del controllo antidoping è un rapporto appena pubblicato sul sito del ministero della Salute, curato dall’Istituto superiore di Sanità.

I controlli hanno riguardato sia le manifestazioni delle Federazioni Sportive Nazionali (Fsn) e delle Discipline Sportive Associate (Dsa), che quelle degli Enti di Promozione Sportiva (Eps). Nel corso di questi eventi sono stati sottoposti a controllo antidoping 429 atleti, di cui 278 maschi (64,8%) e 151 femmine (35,2%) con un età media di 27,9 anni (29,2 i maschi e 25,4 le femmine). Su specifica richiesta dei Nas sono stati sottoposti a controllo 172 atleti (133 maschi e 39 femmine), cioè il 40,1% del totale degli atleti esaminati in 28 differenti eventi sportivi.

Degli 82 controlli effettuati sulle manifestazioni sportive, 73 (89,0%) sono stati condotti sulle Fsn e Dsa, e 9 (11,0%) sugli Eps, con rispettivamente 368 e 61 atleti esaminati.
 



L’analisi per ripartizione geografica del campione evidenzia che nel 43,9% dei casi l’attività di controllo si è svolta in manifestazioni sportive che hanno avuto luogo nel Nord Italia, nel 20,7% dei casi in eventi sportivi che si sono svolti nel Centro Italia, mentre nel 35,4% dei casi in manifestazioni che hanno avuto luogo nell’Italia meridionale e insulare. L’analisi per ripartizione geografica del campione controllato su specifica richiesta dei Nas, evidenzia che nel 46,4% dei casi l’attività di controllo si è svolta in eventi sportivi che hanno avuto luogo nel Nord e nel Sud dell’Italia, mentre nel 7,2% dei casi in eventi che hanno avuto luogo nel Centro.

Gli eventi sportivi maggiormente controllati sono state le gare di calcio (17,1%), di pallacanestro (13,4%) e di atletica leggera e nuoto (12,2%)..

I controlli predisposti dai Nas si sono concentrati maggiormente in manifestazioni sportive quali il ciclismo e l’atletica (8 eventi per ciascuno sport).
Degli atleti contollati 14 (il 3,3%) sono risultati positivi ad una o più sostanze vietate per doping. Quasi tutti gli atleti risultati positivi sono uomini (92,9%) a eccezione di 1 sola atleta di sesso femminile (7,1%).

La percentuale di positività rapportata al totale degli atleti di sesso maschile sottoposti a controllo è del 4,7%, mentre negli atleti di sesso femminile è dello 0,7 per cento. Da segnalare 13 atleti con un profilo steroideo atipico ma con Irms (spettrometria di massa isotopica: isotope ratio mass spectrometry) negativo e 4 atleti con valore di LH (ormone luteinizzante) inferiore al Lod (limit of detection) analitico.

Tra i 429 atleti sottoposti a controllo antidoping, 202 (il 47,2%) sono giovani fino a 24 anni di età, mentre 78 (il 18,2%) sono atleti di oltre 39 anni di età. Prendendo tuttavia in esame la distribuzione delle positività ai controlli in funzione della classe d’età dell’atleta, si osserva che la metà degli atleti risultati positivi (7 atleti su 14) ha un’età superiore ai 39 anni.

Del 2017, dei 14 atleti positivi 10 hanno assunto una o due sostanze vietate (71,4%), mentre 1 atleta ha assunto 6 diversi principi attivi. Per quanto riguarda specificatamente i 10 atleti risultati positivi ai controlli antidoping predisposti dai NAS, la percentuale di chi ha assunto una o due sostanze vietate è del 70 per cento. In particolare, il 40% degli atleti è risultato positivo a una sola sostanza, mentre il 30% a due sostanze.
 



La Sezione per la Vigilanza ed il controllo sul Doping e per la tutela della salute nelle attività sportive (Svd) realizza annualmente anche un monitoraggio sul consumo di farmaci e prodotti “salutistici” in occasione dell’attività di controllo antidoping.

Nei primi sei mesi del 2017 sono stati controllati 429 atleti (278 maschi e 151 femmine).

Tra gli atleti sottoposti a controllo, 311 (72,5%) hanno dichiarato di aver assunto prodotti farmaceutici (compresi i prodotti omeopatici) e prodotti salutistici in genere (vitamine, sali minerali, aminoacidi, integratori), mentre 118 atleti (27,5%) hanno dichiarato di non aver assunto alcun prodotto.

Analizzando in dettaglio la distribuzione per sesso di chi ha assunto prodotti non vietati per doping, le donne dichiarano in maggior numero rispetto agli uomini di fare uso di queste sostanze. La percentuale delle atlete sul totale delle donne controllate è risultata pari al 75,5% contro il 70,9% degli uomini.
 


29 dicembre 2017
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