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Conferenza stampa di fine anno del premier Conte. Confermato il passo indietro sui tagli alle agevolazioni Ires per il no profit

Una selezione delle frasi più significative della conferenza stampa di fine anno del presdiente del Consiglio Giuseppe Conte. Più di due ore di confronto serrato con i giornalisti durante il quale sono stati affrontati moltissimi temi. IL VIDEO INTEGRALE.

28 DIC - Ecco solo alcune frasi riprese dalla lunghissima conferenza stampa di fine anno del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che potete rivedere integrale nel video a fine articolo:
 
“Non ho rimpianti” sulla manovra. “Non ho mai consentito che in Europa mettessero in discussione i punti qualificanti della nostra manovra e devo dare atto a loro di non aver mai valutato nel merito le nostre proposte. L’interlocuzione con la Commissione europea ha riguardato i saldi finali, mai le misure contenute nella manovra”.
 
“L’opposizione cavalca l’idea della manovra scritta a Bruxelles ma non è affatto vero. La cosa che ci è stata suggerita è stata la clausola di congelamento finale di 2 miliardi che restano bloccati fino a luglio, poi valuteremo il trend e se è in linea con le nostre previsioni li sbloccheremo altrimenti restano congelati per la prossima verifica”.
Questa misura suggerita è stata “di minore impatto rispetto a quella a cui avevamo pensato”.
 
Ires sul non profit, assunzione di responsabilità. "Sull'Ires al non profit "devo assumermi le mie responsabilità, quando si commette un errore lo si riconosce. Valuteremo come ricalibrare la misura ascoltando le istanze del Terzo settore".
 
Con la riforma per una maggiore autonomia delle Regioni "lo Stato non trasferirà tutte le competenze, specie quelle che sono di sua prerogativa. Livelli essenziali dei servizi saranno garantiti a tutto il Paese, io sono garante del progetto e della coesione nazionale e sociale".

Sulle tappe del percorso, "fino a metà febbraio per riflessioni interne a livello statale, poi con il mandato che ho negozierò con i governatori di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, poi ci sarà una legge votata a maggioranza assoluta in Parlamento".
 
Tasse aumentano a banche e giganti web, non ai cittadini. “Se la pressione fiscale si attesterà al “42,4%” questo “non significa che stiamo aumentando la pressione fiscale sui cittadini”. 
 
C’è un aumento della tassazione “sulle banche che non potranno dedurre il 10% sulle perdite l’anno prossimo; sulle assicurazioni; c’è la web tax per i giganti del web e mettiamo più tasse alle imprese del gioco d’azzardo. Questo porta a un aumento nel saldo finale”.
 
“Per i cittadini la tassazione l’abbiamo alleggerita e questa è la politica economica e sociale che non ci è stato affatto dettata da Bruxelles, ma abbiamo negoziato duramente per poterla portare a termine”. C’è stata “un’opera redistributiva come deve fare un governo, operando delle scelte e privilegiano alcune categorie sociali rispetto ad altre”.
 
Tra Lega e M5S amalgama perfeta, e io contribuisco. “Questa esperienza di governo funziona e continuera’ a farlo perche’ si regge su un’amalgama perfettamente riuscita del giallo e del verde. I due colori rimangono distinti ma si e’ creata una perfetta amalgama alla quale contribuisco anche io”. 
“Vi do una notizia: ai vertici non c’e’ mai stata una seria litigata o un’articolazione dialettica vivace. Forse siamo anche un po’ noiosi”.
 
Impegno per stop Iva anche in 2020-2021. “Per il 2020-21 le clausole di salvaguardia recano numeri importanti, non vorrei si dimenticasse il fatto che abbiamo recuperato 12,5 miliardi in pochi mesi per neutralizzare l’incremento dell’Iva, una eredità del governo precedente. Ci impegnamo a evitare l’aumento dell’Iva, il primo regalo che abbiamo fatto al mondo delle imprese è proprio questo e siamo determinati a farlo anche nel 2020-21”. 
 
Ci aspettiamo crescita più alta dell'1%. “Abbiamo dovuto rivedere la crescita all’1% perchè ci siamo accodati” a tutti gli organismi internazionali “ma non significa che siamo rassegnati a una crescita bassa”. 
 
Task force taglio sprechi per recupero risorse. “Abbiamo avuto poco tempo per il taglio agli sprechi. Occorre tempo”, con “una task force potremmo recuperare molte risorse finanziarie con il taglio agli sprechi”. 
 
Fonte: Agenzie Ansa, Dire e Redattore sociale
 

28 dicembre 2018
© Riproduzione riservata


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