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Membri del Css ‘schedati’ su orientamenti politici. Scoppia la polemica. Opposizioni all’attacco: “Fatto di gravità inaudita, Grillo riferisca in Parlamento”. Ma il Ministro precisa: “Fake news, è solo un appunto informale”

Nella notizia riportata dal quotidiano la Repubblica si fa riferimento ad un documento richiesto dal Ministro alla capogruppo M5S in Affari sociali in cui sarebbero stati raccolti gli orientamenti politici dei componenti del Consiglio superiore di Sanità, azzerato da Grillo a inizio dicembre. Il Pd attacca e presenta un’interrogazione: “Fatto di gravità inaudita”. Lorenzin: “Una gogna mediatica solo per giustificare un’epurazione condotta con uno stile senza precedenti”. Ma il Ministro si difende e pubblica il documento incriminato: “Non ho mai avviato dossieraggi (e mai lo farò), figuriamoci via chat”. E in serata interviene nuovamente con un video.

07 GEN - Un presunto ‘dossieraggio’ sugli orientamenti politici degli ex membri del Consiglio superiore di Sanità (azzerato da Grillo lo scorso dicembre) scatena la polemica politica.
 
Il tutto nasce da un articolo del quotidiano la Repubblica, che cita fonti del M5S, in cui viene riportato come il Ministro della Salute abbia richiesto alla capogruppo del Movimento in Affari sociali un dossier sugli orientamenti politici degli ex membri del Css.
 
Durissime critiche dalle opposizioni. “Gli esiti dell’indagine sul Consiglio Superiore della Sanità ha influenzato la scelta di rimuovere i suoi componenti due anni prima della naturale scadenza? Inoltre la stessa richiesta di indagare i precedenti politici dei componenti dell’organismo non è incompatibile con il ruolo del Ministro, in un settore così delicato e complesso come quello della Sanità pubblica?”.
 
Se lo chiedono in una interrogazione urgente rivolta proprio al Ministro della Sanità Giulia Grillo, trentacinque senatori del Pd, con la prima firma della vicepresidente Simona Malpezzi e l’adesione dei colleghi D’Arienzo, Stefano, Nannicini, Patriarca, Comincini, Ginetti, Messina, Sbrollini, Rojc, Valente, Bellanova, Cucca, Bini, Garavini, Biti, Fedeli, Iori, Ferrari, Rossomando, Laus, Faraone, Parrini, Taricco, Grimani, Margiotta, Richetti, Astorre, Cirinna, Alfieri, Misiani, D’Alfonso, Vattuone, Magorno, Manca.


“Il documento, come spiegano sempre le fonti di stampa, sarebbe stato richiesto dalla ministra direttamente alla capogruppo della commissione Sanità alla Camera e raccoglierebbe una inchiesta sui membri del Consiglio superiore di Sanità, sostengono i parlamentari dem. In particolare, sarebbero stati segnalati il vicepresidente del Consiglio superiore, Adelfio Elio Cardinale, professore di Radiologia all’Università di Palermo colpevole perché sposato “con Magistrato Palma” e cioé Anna Maria Palma, già procuratore a Palermo e Caltanissetta; il professor Francesco Bove, docente di Anatomia Umana alla Sapienza di Roma, colpevole di essere iscritto all’Ordine dei giornalisti-e continuano i senatori- il professor Placido Bramanti, ordinario di Scienze mediche applicate all’Università di Messina, copevole di essere stato candidato alle amministrative in Sicilia; il professor Antonio Colombo, luminare della Cardiologia che ha lavorato negli ospedali di Stamford e della Columbia University colpevole di essere uno dei medici che ha operato Berlusconi; la professoressa Gabriella Fabbrocini, Dipartimento di Medicina clinica e chirurgica della Federico II di Napoli, colpevole di essere stata candidata alle ultime politiche e il dottor Giuseppe Segreto, Medicina generale, colpevole di essere stato deputato per la Regione Siciliana del Psi dal 2001 al 2006″.
 
Infine la senatrice Malpezzi ed i suoi 29 colleghi si chiedono ”Se la Ministra interrogata abbia richiesto tale indagine e se il suo fine fosse quello di valutare gli orientamenti politici e non le qualità professionali dei componenti del Consiglio superiore di Sanità”.
 
“La ministra della Sanità Grillo deve urgentemente spiegare e chiarire in Parlamento quanto riportato da fonti stampa. Non è ammissibile, né tollerabile, neanche avere il solo sospetto che vi possano essere state delle schedature politiche dei componenti del Consiglio Superiore della Sanità. Uno scienziato può e deve essere valutato per le sue competenze scientifiche e di ricercatore, per il suo valore e la sua competenza. Quanto sta emergendo è invece il suo esatto contrario. La richiesta di informazioni per un presunto dossieraggio richiesto direttamente dalla ministra è di una gravità inaudita. Grillo si presenti e risponda immediatamente al Parlamento”. Così il capogruppo Dem in commissione Affari sociali, Vito De Filippo.
 
“Si scopre che il Governo prima di cacciare 30 illustri scienziati del Consiglio superiore di sanita' ne aveva schedato gli orientamenti politici. Ridicolo. Ma anche estraneo alla democrazia occidentale”. Scrive su twitter l’ex premier Paolo Gentiloni.
 
Critiche anche dal M5S. “Non esiste paese al mondo ove uno scienziato venga valutato per le sue opinioni politiche. In Italia purtroppo succede da decenni e se non sei affiliato a qualcuno difficilmente riesci a fare carriera in un ente pubblico. Però la soluzione non è “ora epuriamo quelli della vecchia politica e facciamone entrare dei nuovi a noi fedeli”. La soluzione è molto semplice: valutiamo le competenze e prendiamo i migliori. Nella scienza è più semplice perché esistono degli indici di qualità usati in tutto il mondo. Schedare per il passato politico francamente non lo ho visto da nessuna parte e riesco solo a immaginare conseguenze nefaste. La politica dovrebbe chiamarsi fuori”, dice Fattori.
 
Sulle barricate anche Forza Italia. Il movimento 5 Stelle perde il pelo ma non il vizio. Il berlusconismo è stato e resta il chiodo fisso di Di Maio e soprattutto di Di Battista. Ora col ritorno del pentastellato si torna a colpire il leader azzurro licenziando il medico che lo ha operato al cuore. Una vera e propria ossessione che non porterà da nessuna parte se non screditare il consiglio superiore di Sanità, organo riconosciuto in tutto il mondo per le eccellenze, di cui ne fanno parte. La constatazione purtroppo è solo una: il governo di mediocri combatte chi ha una fama internazionale, perché ne ha paura”. Così Claudia Porchietto (Fi).
 
“Sono veramente dispiaciuta per i rappresentanti del CSS, uomini e donne di altissima caratura, personalità scientifiche di livello mondiale, medici che hanno lavorato con successo nei più importanti istituti italiani e internazionali, messi sotto dossieraggio per scoprire e colpire opinioni o idee politiche o perfino per aver curato vip. Quando li ho chiamati per un servizio pubblico di grande delicatezza e prestigio, non remunerato, come il CSS, non avrei mai pensato che avrebbero potuto trovarsi sottoposti a dossier, gogna mediatica solo per giustificare un’epurazione condotta con uno stile senza precedenti, quando tra l’altro è nei poteri del ministro sciogliere il CSS e rinominarlo”. Così Beatrice Lorenzin, leader di Civica Popolare ed ex Ministro della Salute.
 
“Sono molto preoccupata per questa rivoluzione bianca in base alla quale-  a leggere l’articolo di stampa di oggi- sembra pratica comune per il M5S chiedere di redigere dossier su quelli che ritengono personaggi scomodi o distonici dal movimento e poi utilizzarli in vario modo. Quando poi questa pratica la si esercita su scienziati e medici la cui colpa è ad esempio aver operato un ex presidente del Consiglio -  e dico io chissà quanti altri famosi e non famosi- , ci si chiede dove si fermeranno. È molto facile costruire profili o demolirli quando si è padroni del web. Oggi tocca ai medici, domani ai magistrati, al funzionario che vuoi eliminare o promuovere, poi al vicino di casa scomodo. Questa vicenda è a dir poco inquietante e ci aspettiamo che venga fatta chiarezza. Sulle prossime nomine del CSS spero solo siano bravi e competenti a prescindere dalle loro idee, h-index e impact-factor sono indicatori oggettivi per i profili della ricerca e mi permetto di consigliare alla ministra di non considerare la frustrazione come elemento di valutazione dei medici richiamati dall’estero, ma il merito”, conclude Lorenzin.
 
"Non mi è mai passato in mente, informandomi su un medico, di sapere altro che se fosse bravo. Lo stesso su un idraulico, un elettricista, un professore, un muratore, uno scienziato: non mi importa dove sia nato, chi siano i suoi genitori o cosa vota, scrive ancora su twitter il coordinatore nazionale di Fratelli d'Italia Guido Crosetto.

 
“Fulgido esempio di onestà intellettuale nella scelta degli scienziati del CSS :-))) Gli scienziati schedati dai 5Stelle: “Ecco i loro orientamenti politici”, scrive su twitter l’ex presidente del Css, Roberta Siliquini.
La replica del Ministro della Salute.
“Oggi Repubblica – scrive Grillo su facebook - pubblica uno stralcio di un documento che proverebbe la mia intenzione di "schedare" i componenti uscenti del Css, Consiglio Superiore di Sanità.
 
Facciamo chiarezza.

Innanzitutto vi mostro il documento integrale (http://www.giuliagrillo.it/documento_integrale/) cui si fa riferimento e che non è stato sollecitato da me PRIMA di decidere la revoca delle nomine dei membri non di diritto del Css, ma costituisce un appunto del tutto informale che ho chiesto in chat ai miei colleghi parlamentari DOPO aver sciolto la commissione.
 
Perché l'ho fatto?
Perché a seguito dello scioglimento del Css da più parti, in primis dalle dichiarazioni della ex presidente Siliquini, si chiedeva di agire separando la politica dalla scienza. Semplicemente nel corso di normali interlocuzioni, ho chiesto ai colleghi se avevano notizie di attività politica da parte degli ormai ex membri. Il risultato è sotto i vostri occhi.
 
Vi sembra un dossier?
Non ho mai avviato dossieraggi (e mai lo farò), figuriamoci via chat! Il MoVimento 5 Stelle è per la trasparenza, per cui mi interessava semplicemente capire in vista di nuove nomine, qualche nota di rilievo PUBBLICA di cui non ero a conoscenza. Ho dichiarato che alcuni ex componenti avrebbero potuto essere rinominati, mi interessava avere qualche informazione. Sottolineo che dal testo non vi sono demeriti: nessuno è così folle da pensare che aver operato un ex presidente del Consiglio possa costituire una nota negativa o che avere una moglie che ha collaborato con un esponente politico dell'opposizione possa costituire un vulnus.
 
Ho agito e agirò sempre per i cittadini in trasparenza per valorizzare il merito nelle nomine e non le appartenenze politiche. Leggo dichiarazioni di fuoco da parte delle opposizioni: è il gioco delle parti. Accusare di epurazione e fascismo, di "allarme per la democrazia", un ministro che legittimamente si informa sul profilo ripeto PUBBLICO di membri di una commissione è semplicemente assurdo e fuori dalla realtà dei fatti che vi presento per quello che sono.
Rinnovare le commissioni aprendo le porte al nuovo, magari a chi pur avendo i titoli non ha i legami "giusti" è un'operazione che il Paese probabilmente non ha mai visto e questo dà chiaramente fastidio a qualcuno”.
 

 
 
“Anziché smentire categoricamente ogni ipotesi di schedatura dei componenti del Consiglio Superiore della Sanità, la ministra afferma di aver chiesto ‘solo informazioni’. La ‘toppa’, se così possiamo chiamare queste dichiarazioni imbarazzate della Grillo su Facebook, appaiono invece ancora peggiori del ‘buco’. Si tratta di giustificazioni insufficienti e altrettanto gravi. Quali sarebbero i ‘legami giusti’ per poter far parte del Css se non i meriti accademici e di ricerca in campo scientifico? Più della trasparenza e del merito, alla ministra interessa il pensiero unico che nel campo della scienza e della sanità pubblica non può certo piegarsi alle idee del ministro di turno”. Così Elena Carnevali, dell’ufficio di presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
 
“La schedatura della ministra sui componenti del Css, poi azzerato - spiega Elena Carnevali - valutati non per meriti accademici o scientifici, presupposti indispensabili in un organismo di consulenza tecnico-scientifica come il Css, ma per l’orientamento politico loro e dei familiari, è un atto gravissimo. Di più - conclude la deputata Dem - Grillo li ha epurati senza averli mai incontrati: segnale che non c’era la ben che minima volontà di confrontarsi nel merito degli indirizzi di politica sanitaria".
 
Lorefice difende il Ministro. “Le gravi affermazioni con le quali le opposizioni politiche stanno attaccando il ministro della Salute, Giulia Grillo, facendo riferimento addirittura a metodi fascisti, non possono che lasciarci esterrefatti. Nessun “dossieraggio”, ma solamente informazioni legittimamente richieste per avere un quadro dei componenti all’interno del Consiglio superiore di Sanità. Inoltre, particolare non da poco e che da solo basta per smontare completamente le polemiche che si stanno creando, queste informazioni sono state richieste dopo aver preso la decisione di revocare le nomine dei membri non di diritto del Css e non prima”. Così in una nota Marialucia Lorefice, portavoce del MoVimento 5 Stelle e presidente della Commissione Affari Sociali alla Camera. 
 
“Non c’è nulla di anormale nel fatto che un ministro si informi legittimamente sul pubblico profilo dei membri di una commissione e infatti, come si vede chiaramente, si tratta di banali ricerche su internet, come potrebbe fare chiunque. Ricordiamo inoltre che l’azzeramento di alcuni enti non è una decisione calata dall’alto, ma è una procedura prevista dallo spoil system e come ha già specificato il ministro Giulia Grillo, ciò serve per dare la possibilità a nuove personalità di emergere, rimaste ai margini o emigrate per frustrazione. Per tutte queste ragioni, ci troviamo di nuovo a dover constatare la mala fede e la pretestuosità con cui ogni volta si cerca di screditare questo governo e il MoVimento 5 Stelle, che altro non fa che mettere in pratica i valori che ha sempre professato, in primis la trasparenza e il merito”, conclude Lorefice.
 
“Sono certo che il ministro della Salute Giulia Grillo sceglierà i componenti del Consiglio Superiore di Sanità con gli unici criteri che ci stanno a cuore: meritocrazia e onestà, in tutte le forme, rispettando la libertà di espressione e puntando solo sulle competenze scientifiche per individuare i profili che servono per risolvere tutte le problematiche della sanità italiana. Sarebbe grave se ci fossero persone con conflitti d'interesse o reati a proprio carico, per esempio contro la Pubblica Amministrazione. Ecco, da questo dobbiamo assolutamente tutelarci". Così, in una nota, il senatore del Movimento 5 Stelle, Pierpaolo Sileri, presidente della Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama.
 
In serata poi il Ministro Grillo è tornata sull'argomento con una diretta facebook:
 


07 gennaio 2019
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