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Grillo aggiorna il Piano anticorruzione del ministero

Dalla rotazione del personale alle norme sul vonflitto di interessi fino alla protezione di chi denuncia episodi di corruzione e illeciti. Ecco tutte le misure previste nel nuovo piano triennale per neutralizzare o ridurre il rischio di corruzione e per garantire la trasparenza. IL DOCUMENTO.

06 FEB - Codice di comportamento; rotazione del personale (dirigenti e non dirigenti); astensione in caso di conflitto di interessi; svolgimento di incarichi d’ufficio o attività e incarichi extra-istituzionali; inconferibilità e incompatibilità di incarichi dirigenziali; svolgimento di attività successive alla cessazione del rapporto di lavoro con l’amministrazione; formazione di commissioni, assegnazione agli uffici, conferimento di incarichi dirigenziali in caso di condanna penale per delitti contro la pubblica amministrazione; tutela del dipendente che effettua segnalazioni di illecito (c.d. whistleblower); formazione; patti di integrità negli affidamenti; azioni di sensibilizzazione e rapporto con la società civile; monitoraggio dei tempi procedimentali; monitoraggio dei rapporti tra amministrazioni e soggetti esterni; trasparenza.

Sono le principali misure per neutralizzare o ridurre il rischio di corruzione e per garantire la trasparenza previste “Programma triennale della trasparenza e dell’integrità (PTTI)” del ministero della Salute, che illustra e spiega tutti i passaggi e le responsabilità all’interno del dicastero per far fronte agli impegni del Piano nazionale anticorruzione.

 
Il Codice di comportamento è stato pubblicato sul sito istituzionale del Ministero alla sezione “Amministrazione trasparente”, sulla intranet ministeriale e trasmesso a tutti i dipendenti per posta elettronica.

Per la rotazione del personale le pubbliche amministrazioni centrali devono prevedere la rotazione di dirigenti e funzionari nei settori particolarmente esposti a corruzione e il responsabile anticorruzione deve verificare, d’intesa con il dirigente competente, l’effettiva rotazione degli incarichi negli uffici che svolgono le attività dove è più elevato il rischio che siano commessi reati di corruzione.

Per quanto riguarda il conflitto di interessi, il dipendente deve astenersi da decisioni o attività che possono coinvolgere “interessi propri” (di suoi parenti entro il secondo grado, del coniuge o di conviventi oppure di persone con le quali abbia rapporti di frequentazione abituale, o di soggetti od organizzazioni con cui lui o il coniuge sia in conflitto e così via). Sull’astensione decide il responsabile dell’Ufficio di appartenenza.

Per gli incarichi extra-istituzionali l’Ufficio legislativo del ministero ha messo a punto una proposta di individuazione, in relazione alle diverse qualifiche e ruolo professionali, degli incarichi vietati ai dipendenti del ministero e degli enti vigilati. Proposta che è stata poi travasata in uno schema di regolamento governativo inoltrato al Dipartimento della funzione pubblica.

L’incompatibilità consiste nell’obbligo per il destinatario dell’incarico di scegliere,  pena la decadenza, entro 15 giorni, tra la permanenza nell’incarico o lo svolgimento di attività incompatibili. L’inconferibilità, invece, è la preclusione, permanente o temporanea, all’attribuzione dell’incarico a un determinato soggetto.

Per i lavoratori cessati è previsto che non possono svolgere, nei tre anni successivi alla cessazione del rapporto di pubblico impiego, attività lavorativa o professionale presso i soggetti privati destinatari dell’attività della pubblica amministrazione svolta attraverso gli stessi poteri.

La formazione di commissioni, il conferimento di incarichi ecc., è subordinato a una dichiarazione sostitutiva di certificazione di non aver riportato condanne penali per i delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione. Su queste dichiarazioni sono effettuati controlli a campione e In caso di esito positivo della verifica l’interessato è rimosso dall’incarico o assegnato a diverso ufficio.
 
C’è poi la tutela del dipendente che effettua segnalazioni di illecito. Scopo della norma è di favorire la segnalazione, fornendo ai denuncianti protezione contro possibili pregiudizi, visto che il timore di ritorsioni potrebbe essere un deterrente alla comunicazione di violazioni dell’integrità. 

La formazione riguarda procedure appropriate per selezionare e formare, in collaborazione con la Scuola nazionale dell’amministrazione (SNA), i dipendenti che operano in settori particolarmente esposti alla corruzione.

Per i patti di integrità, la Direzione generale del personale, dell'organizzazione e del bilancio in collaborazione con gli uffici che gestiscono procedure di affidamento di lavori, forniture e servizi, ha predisposto uno schema di protocollo di legalità. Gli uffici utilizzeranno i protocolli per l’affidamento di commesse, inserendo negli avvisi, nei bandi di gara e nelle lettere di invito la clausola di salvaguardia che il mancato rispetto del protocollo di legalità dà luogo all’esclusione della gara e alla risoluzione del contratto.

Per le Azioni di sensibilizzazione e rapporto con la società civile l’Ufficio per le relazioni con il pubblico comunica ai dirigenti degli uffici interessati e al responsabile anticorruzione eventuali segnalazioni di casi di “cattiva amministrazione” provenienti da cittadini, utenti o imprese. Il responsabile valuta eventuali osservazioni formulate dalle associazioni dei consumatori e utenti e dalle associazioni di categoria rappresentate negli organismi collegiali del ministero per il miglioramento della strategia di prevenzione dei rischi di corruzione impostata e attuata con il Piano.

Ci sono poi i monitoraggi dell’efficacia del Piano i cui risultati vanno comunicati al responsabile anticorruzione e infine la trasparenza, che costituisce uno dei più efficaci mezzi di prevenzione del rischio di corruzione, in quanto consente un controllo sociale sull’attività e sulle scelte dell’amministrazione pubblica e, in particolare, l’impiego delle risorse pubbliche e per la quale il Piano prevede una lunga serie di azioni e procedure da compiere.

06 febbraio 2019
© Riproduzione riservata


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