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Vaccini. Bussetti: “Per quest’anno vale legge Lorenzin. Obbligo flessibile innovativo”. Il Pd: “Dal Ministro una ‘supercazzola’”

Il Ministro dell’Istruzione in risposta ad un question time del Pd alla Camera sui vaccini ribadisce che per l’anno scolastico in corso vale la legge Lorenzin e chi non ha presentato i documenti entro il 10 marzo va escluso. Ascani (Pd): “Siete al governo e dovete cominciare a prenderle quelle decisioni. Il suo discorso in Amici miei sarebbe stato definito con un termine: ‘una supercazzola’”.

13 MAR - “La documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie deve essere presentata entro il 10 marzo 2019. Questo è, pertanto, il regime giuridico applicabile all'anno scolastico in corso e le scuole, così come i servizi educativi dell'infanzia, non potranno che farlo rispettare, con la doverosa precisazione che il minore, non in regola con gli adempimenti vaccinali e, di conseguenza, escluso dall'accesso ai servizi”. Così il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti in risposta ad un question time del Pd in merito all'ipotesi di rivedere l'obbligo vaccinale quale requisito per l'ammissione a scuola.
 
Il Ministro ha poi parlato anche del ddl sull’obbligo flessibile: “Tale progetto di legge, ove approvato dal Parlamento, innoverà in modo significativo l'attuale panorama normativo”.
 
La risposta integrale di Bussetti.
 
Il decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2017, n. 119, cosiddetto “decreto Lorenzin”, voluto e votato da una maggioranza politica diversa da quella uscita dalle urne delle ultime consultazioni politiche, prevedeva all'articolo 5, comma 1, secondo periodo, con riferimento all'anno scolastico 2017-2018 - e leggo testualmente - che “la documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie può essere sostituita dalla dichiarazione resa ai sensi del DPR 28 dicembre 2000, n. 445. In tal caso la documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie deve essere presentata entro il 10 marzo 2018”.

 
Con l'articolo 6, comma 3-quater, del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 settembre 2018, n. 108, cosiddetto “decreto proroga termini”, è stato previsto, per venire incontro alle esigenze delle famiglie anche per l'anno scolastico 2018-2019, che - e rileggo virgolettato - “l'applicazione della disposizione di cui all'articolo 5, comma 1, secondo periodo, del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2017, n. 119, è prorogata all'anno scolastico 2018-2019 e al calendario dei servizi educativi per l'infanzia e dei corsi per i centri di formazione professionale regionale 2018-2019. In caso di presentazione della dichiarazione sostitutiva, resa ai sensi del testo unico del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, la documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie deve essere presentata entro il 10 marzo 2019”.
 
Questo è, pertanto, il regime giuridico applicabile all'anno scolastico in corso e le scuole, così come i servizi educativi dell'infanzia, non potranno che farlo rispettare, con la doverosa precisazione che il minore, non in regola con gli adempimenti vaccinali e, di conseguenza, escluso dall'accesso ai servizi, rimarrà comunque iscritto ai servizi educativi per l'infanzia e alle scuole dell'infanzia e sarà nuovamente ammesso alla frequenza subito dopo la presentazione da parte dei genitori della documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie per legge.
 
Quanto, infine, alle intenzioni del Governo in ordine alla revisione dell'obbligo vaccinale, ricordo che attualmente è all'esame della XII Commissione (Igiene e sanità) del Senato della Repubblica il disegno di legge n. 770, a firma dei senatori di entrambi i gruppi parlamentari di maggioranza, che si prefigge l'obiettivo, anche attraverso l'introduzione dello strumento cosiddetto “obbligo flessibile”, di comprendere la vaccinazione nell'ambito di un più ampio impegno dello Stato a incentivare tutti gli strumenti di salute pubblica nella convinzione che la finalità della profilassi vaccinale…deve essere - e concludo subito - la salvaguardia del benessere del singolo e della comunità e non limitarsi, invece, al ricorso alla sola vaccinazione obbligatoria. Tale progetto di legge, ove approvato dal Parlamento, innoverà in modo significativo l'attuale panorama normativo.
 
La replica di Ascani (Pd)
Ministro, mi pare di capire che continuate a essere bravi ad attribuire le responsabilità ad altri (l'ho sentita citare un Governo precedente). Le do una notizia che la sorprenderà e ha sorpreso anche noi: siete al governo! Siete al governo e dovete cominciare a prenderle quelle decisioni. Il suo discorso in Amici miei sarebbe stato definito con un termine: “una supercazzola”.
 
Ora però, Ministro, io le dico una cosa: tra obbligo flessibile, tra il Ministro che le sedeva accanto che una settimana fa che parlava di un decreto per reinserire a scuola quelli che non sono in regola e tutte le dichiarazioni contrastanti che state facendo in questi giorni voi state facendo pagare il prezzo della vostra costante ricerca di consenso ai bambini più fragili e alle persone più deboli.
 
State rischiando di negare il diritto allo studio dei bambini immunodepressi (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico) che dovrebbero essere, invece, al centro dei suoi pensieri e al centro dei vostri pensieri. Ci sono 17 denunce per inadempienza perché l'autocertificazione, Ministro, non basta e lo sappiamo.
 
Quindi, quei bambini, che hanno rischiato la vita ad andare a scuola, non vi preoccupano? E quelli che sono rimasti fuori dal sistema scolastico, per non dover rischiare la vita, non vi preoccupano? Ecco, Ministro, giocate con tutto, giocate con tutto quello che volete ma smettetela di giocare con la salute dei più fragili, smettetela di giocare con la salute degli italiani e dite, una volta per tutte, che l'obbligo vaccinale non si tocca. Almeno su questo siate seri.

13 marzo 2019
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