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Autonomie. Stefani ai medici: “Ssn rimarrà nazionale e solidale”. Il plauso della Fnomceo

Il presidente dell’Ordine dei medici soddisfatto dopo l’incontro con il Ministro per gli Affari regionali. ”Comprendiamo le necessità di autonomia delle Regioni, peraltro previste dalla Costituzione, e siamo pronti a mettere a disposizione, come Enti sussidiari dello Stato, le nostre competenze per tutelare i servizi cardine in sanità”.

11 GIU - “Esprimiamo soddisfazione per l’incontro odierno con il Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Erika Stefani. Oggi sentire affermare che il Servizio Sanitario rimarrà nazionale e solidale è per noi una gran risposta. Comprendiamo le necessità di autonomia delle Regioni, peraltro previste dalla Costituzione, e siamo pronti a mettere a disposizione, come Enti sussidiari dello Stato, le nostre competenze per tutelare i servizi cardine in sanità, e garantire assistenza ai cittadini in quella dimensione universalistica che rende il nostro Servizio Sanitario nazionale tra i migliori al mondo per efficienza ed efficacia, così come per salute e longevità dei suoi assistiti”.
 
A parlare è il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, al termine della riunione di oggi pomeriggio al Ministero per gli Affari Regionali, tra il Ministro Stefani e il suo staff, il Sottosegretario di Stato alla Salute Luca Coletto e l’Esecutivo della Fnomceo: oltre al presidente, il vicepresidente Giovanni Leoni, il Segretario Roberto Monaco e il Direttore Generale Enrico De Pascale.
Un incontro che si è aperto con il dono al Ministro del Codice di Deontologia Medica, che Anelli ha definito ‘la Bibbia della Professione, che contiene i principi etici e i precetti disciplinari’.


La Fnomceo ha espresso “le preoccupazioni della Professione sia per la tenuta del Servizio Sanitario sia sulla formazione del medico e sulla validazione delle sue competenze, che devono rimanere uniformi a livello nazionale, così come i contratti di lavoro. Preoccupazioni fugate dal Ministro, che ha ricordato come la sanità sia una materia delicatissima ed estremamente specialistica, che compete a un apposito Ministero, e contempli un parametro di salvaguardia, quello dei Lea, i Livelli Essenziali di Assistenza, che in altri settori non esiste. Il Ministro ha poi rassicurato sul fatto che a nessuna Regione saranno tolte risorse, e che si troveranno soluzioni per creare sistemi virtuosi per aiutare le Regioni”.

Il Ministro Stefani ha infine ricordato come quello di oggi “sia stato solo un primo incontro, che certo non esaurirà il percorso di partecipazione alla riforma delle autonomie”.

Un percorso che coinvolgerà tutte le Professioni sanitarie e sociali: Anelli, nel consegnare al Ministro il Manifesto per l’Alleanza delle Professioni, siglato il 23 febbraio scorso da 10 Federazioni, rappresentanti di 30 professioni e di un milione e mezzo di operatori, ha ricordato come il Servizio Sanitario Nazionale poggi soprattutto sul lavoro di tutti i suoi professionisti.

11 giugno 2019
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