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Eutanasia. Nelle Commissioni Affari Sociali e Giustizia calendarizzata discussione per luglio-settembre. Ma non c’è ancora un testo base

Ieri la presidente Lorefice ha comunicato il calendario dei lavori per il periodo luglio-settembre inserendo anche la discussione sulle 5 proposte di legge in tema di eutanasia. Ad ormai quasi 7 mesi dall'inizio della discussione alla Camera non si sono registrati passi in avanti. Anzi, di recente la Lega ha anche presentato un suo nuovo testo che si distanzia dagli altri proponendo anche passi indietro rispetto alla legge sulle DAT. E intanto si avvicina il 24 settembre, data fissata dalla Consulta nel corso al processo a Cappato per il caso Dj Fabo, per lasciare il tempo al Parlamento di intervenire sul reato di suicidio assistito

10 LUG - Resta ancora viva un piccola speranza per vedere il Parlamento intervenire sul tema dell'eutanasia e suicidio assistito. Nonostante le notizie riportate da diversi organi di stampa negli ultimi giorni, nella giornata di ieri la presidente della Commissione Affari Sociali,  Marialucia Lorefice, a seguito della riunione del 4 luglio 2019 dell'Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, ha comunicato il nuovo calendario dei lavori per il periodo luglio-settembre 2019 inserendo anche la discussione sulle attuali 5 proposte di legge in tema di eutanasia.
 
Due gli ostacoli principali che restano da affrontare: la forte diversità tra alcune delle attuali proposte di legge presentate ed il poco tempo rimasto. Ricordiamo, infatti, che l'inizio della discussione nelle Commissioni Affari Sociali e Giustizia sulla proposta di iniziativa popolare è iniziata lo scorso gennaio 2019, tre mesi dopo il sollecito da parte della Consulta. Dopo ormai quasi 7 mesi non si sono registrati passi in avanti e, intanto, si avvicina il 24 settembre, data fissata dalla Consulta nel corso al processo a Cappato per il caso Dj Fabo, per lasciare il tempo al Parlamento di intervenire sul reato di suicidio assistito.

 
Il primo passo per arrivare ad una conclusione dei lavori in tempi rapidi dovrebbe essere quello di giungere ad un unico testo base sul quale far procedere i lavori. Un obiettivo ad oggi ancora lontano. Solo poche settimane fa, infatti, la Lega presentava una nuova proposta di legge, a prima firma Alessandro Pagano, con la quale non solo prendeva di molto le distanze dagli altri testi attualmente in discussione mantenendo il reato di suicidio assistito con attenuanti solo per i conviventi in casi di malattia irreversibile, ma facendo anche segnare diversi passi indietro dalla legge sulle DAT con il riconoscimento dell'obiezione di coscienza per i medici e non riconoscendo più come atti medici nutrizione e idratazione artificiale in modo da renderne impossibile la sospensione.
 
Alla luce della prossima sospensione dei lavori per il periodo estivo, e delle poche settimane rimaste, resta dunque in campo una sola possibile ipotesi: quella di lavorare unicamente su una nuova definizione del reato di aiuto al suicidio, modificando l'attuale articolo 580 del codice penale. Un'ipotesi, questa, sulla quale si potrebbero registrare aperture da parte di M5S, PD e FI, ma che vedrebbe l'opposizione della Lega decisa a mantenere in vigore l'attuale impianto sanzionatorio, con pena attenuata solo per i conviventi di malati irreversibili che rischierebbero in ogni caso dai 6 mesi ai 2 anni di carcere.
 
Giovanni Rodriquez

10 luglio 2019
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