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Contraccettivi nei Lea e preservativi gratis ai minori di 26 anni. La proposta di legge del Pd

Previsto anche le visite specialistiche presso strutture pubbliche per la prescrizione, l’inserimento e la rimozione dei contraccettivi meccanici siano gratuite e l’inserimento nella fascia A della pillola del giorno dopo. Stanziamento previsto di 5 mln di euro. IL TESTO

13 OTT - Contraccettivi nei Lea, preservativi gratuiti per i minori di 26 anni e per chi ha redditi inferiori a 26 mila euro, nonché per chi ha l’Aids. Ma non solo, previsto anche che i contraccettivi medici e ormonali maschili e femminili sono distribuiti gratuitamente nelle farmacie e inserimento in fascia A (quindi si pagherebbe solo il ticket) dei farmaci progestinici a base di levonorgestrel o norgestrel (pillola del giorno dopo). Sono queste alcune delle misure contenute nella proposta di legge presentata dalla deputata Pd Giuditta Pini per incoraggiare l’uso dei contraccettivi anche al fine di prevenire la trasmissione delle infezioni per via sessuale. 
 
Il testo, presentato lo scorso 12 marzo, è stato assegnato l'11 ottobre alla Commissione Affari Sociali. A grandi linee la proposta di legge richiama un emendamento alla manovra 2018 presentato dal Pd, ed in particolare dalla stessa Pini, a novembre 2018.
 
Nell’articolo 1 è previsto che i contraccettivi, di qualsiasi tipo, siano inseriti nei livelli essenziali di assistenza, mentre nell’articolo 2 sono elencati i soggetti che hanno diritto alla loro distribuzione gratuita: a) soggetti con età inferiore a 26 anni; b) soggetti con un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente inferiore a 25.000 euro; c) soggetti richiedenti e beneficiari di protezione internazionale; d) soggetti affetti dal virus dell’immunodeficienza umana; e) soggetti affetti da malattie sessualmente trasmissibili; f) soggetti portatori del Papilloma virus umano; g) donne entro sei mesi dall’interruzione volontaria della gravidanza; h) puerpere entro i dodici mesi successivi al parto.

 
All’articolo 3 si prevede che il Ministro della salute adotti apposite linee guida per la distribuzione gratuita in farmacia dei contraccettivi meccanici o di barriera e anche quelli medici e ormonali maschili e femminili.
 
Nell’articolo 4 si dispone che anche le visite specialistiche presso strutture pubbliche per la prescrizione, l’inserimento e la rimozione dei contraccettivi meccanici siano gratuite. All’articolo 5 si prevede che i farmaci progestinici a base di levonorgestrel o norgestrel siano inseriti nella classe A.
 
Gli articoli 6 e 7 prevedono, rispettivamente, una relazione annuale del Ministro della salute alle Camere sull’attuazione della legge e la copertura finanziaria fissata in 5 mln di euro.
 
L.F.

13 ottobre 2019
© Riproduzione riservata

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