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Coronavirus. “Ad oggi  2.835 casi e 81 decessi. Ma la probabilità di contagio nei Paesi Ue è moderata”. L’audizione del ministro Speranza in Affari Sociali


"Al momento l'Ecdc ancora ci dice che il rischio è moderato per i paesi europei, è evidente che non dobbiamo in nessun modo spargere allarmismo. Al tempo stesso siamo di fronte a una cosa seria che va affrontata con la massima serietà. L'Italia ha implementato i controlli aeroportuali nei confronti dei cittadini provenienti dalle zone della Cina più a rischio". Quanto al rientro degli italiani che si trovano in Cina, "sicuramente ci sarà un protocollo che dovremo seguire". Così il ministro della Salute oggi in audizione per fare il punto sulla vicenda.

27 GEN - Nessun allarmismo, ma il pericolo di una possibile diffusione del coronavirus va affrontato con grande serietà. "Al momento l'Ecdc ancora ci dice che il rischio è moderato per i paesi europei, è evidente che non dobbiamo in nessun modo spargere allarmismo. Non ci sono ragioni per allarmismo, al tempo stesso siamo di fronte a una cosa seria che va affrontata con la massima serietà. Credo che il sistema paese nel suo complesso deve collocarsi dentro questa stessa direttrice di fondo".
 
Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, è intervenuto questo pomeriggio in audizione presso la Commissione Affari Sociali della Camera per fare il punto dell'attuale situazione.
 
"Abbiamo fatto una scelta: rispetto alle indicazioni che sono arrivate finora, il livello di attenzione che l'Italia ha provato ad attuare è sicuramente più alto di tanti altri Paesi e lo abbiamo fatto semplicemente per precauzione, perché riteniamo sia utile in questa fase avere un livello di attenzione più alto - ha spiegato il ministro -. E' evidente che continueremo ad avere questo approccio, ma diventa poi fondamentale il coordinamento con tutti gli altri Paesi europei e del mondo. Noi lo stiamo sollecitando il più possibile e credo al momento stia funzionando".

 
Nel corso dell'audizione Speranza ha poi ricordato come l'Italia abbia già "implementato i controlli aeroportuali nei confronti dei cittadini provenienti dalle zone della Cina più a rischio. Quindi il nostro Paese si sta ispirando a un principio di precauzione, con accurate misure controllo. Sono convinto che l'attuale situazione potrà essere gestita al meglio con la collaborazione fra istituzioni nazionali, regioni, Ordini professionali: dobbiamo perseverare e intensificare l'intesa, potenziando la comunicazione e attuando le migliori prassi ritenute idonee".
 
"Ovviamente - ha aggiunto - abbiamo rapporti anche con il governo cinese e da parte del governo italiano c'è tutta la volontà di mettersi a disposizione per questa epidemia. Siamo anche in contatto costante con l'ambasciata cinese in Italia e nelle prossime ore avrò un contatto diretto con i vertici. Al momento sono segnalati 2.835 casi e 81 decessi, la maggior parte di questi casi riguarda la Cina".
 
Quanto al rientro degli italiani che si trovano in Cina: "Sicuramente ci sarà un protocollo che dovremo seguire, anche questo coordinato con le istituzioni internazionali, perché non è un problema solo italiano - ha spiegato Speranza -. È una vicenda che sta seguendo l'unità di crisi della Farnesina. So che ci sono varie valutazioni, è chiaro che il ministero della Salute sarà coinvolto per la gestione corretta di queste persone una volta arrivate sul territorio nazionale. Bisognerà valutarle individualmente e a tal fine valuteremo modalità e formule affinché sia garantita la salute di queste persone e delle altre persone che verranno a contatto". In ogni caso, come sottolineato dallo stesso ministro, al momento non ci sono notizie certe riguardo lo stato di salute degli italiani attualmente in Cina. 
 
Sulla task force già attivata: "Dal 22 gennaio la task force per contrastare la diffusione del Coronavirus si è riunita tutti i giorni alle 9.30 e il personale del ministero è completamente a disposizione. Si sta facendo un lavoro di grande professionalità che fa onore al nostro paese. Gli ordini delle professioni sanitarie stanno facendo un lavoro importante e rivendico di aver messo fin dall'inizio l'ordine dei medici e quello degli infermieri all'interno della task force", ha concluso Speranza.
 
Intanto proseguono regolarmente i controlli e il monitoraggio costante dopo la riunione della task-force di oggi del Ministero della Salute. Sono oltre 400 le telefonate ricevute finora dalla sala operativa del numero verde 1500 per avere informazioni sul coronavirus (2019-nCoV). “Sono in contatto costante con la commissaria europea alla Salute e con i colleghi europei in attesa di un prossimo confronto, che ho proposto in un colloquio con il ministro della Salute croato, Paese che ha la presidenza di turno”, ha detto Speranza a margine dell’audizione.

 

27 gennaio 2020
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