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Farmacia. In Affari Sociali proposta di legge M5S per eliminare ‘vincolo’ competenze per acquisirne la titolarità


La proposta di legge a prima firma Melicchio (M5S) è stata assegnata la scorsa settimana alla XII Commissione della Camera. Il provvedimento è composto da un solo articolo, ed interviene sulla legge 475/68 andando ad eliminare i due anni di pratica professionale richiesti per il trasferimento di titolarità della farmacia. L'obiettivo è quello di "consentire a giovani e validi professionisti di operare appena possibile acquisendo la titolarità di una farmacia, con la professionalità certificata dal loro percorso di formazione". IL TESTO

15 GIU - Il M5S prova ad intervenire sul trasferimento di titolarità delle farmacie con una proposta di legge, a prima firma Alessandro Melicchio, assegnata la scorsa settimana alla Commissione Affari Sociali della Camera.
 
Il provvedimento è composto da un solo articolo, ed interviene sulla legge 475/68 andando ad eliminare i due anni di pratica professionale richiesti per il trasferimento di titolarità della farmacia. Nella relazione illustrativa si spiega che, per diventare farmacista, "occorre essere in possesso di uno dei seguenti titoli, entrambi di durata quinquennale: laurea magistrale a ciclo unico in farmacia o laurea magistrale a ciclo unico in chimica e tecnologia farmaceutiche. Questi corsi di laurea prevedono anche un tirocinio, con la possibilità, quindi, di fare esperienza sul campo già durante il corso di studi. I due corsi sono entrambi ad accesso programmato a livello locale, con la quasi totalità degli atenei che prevede un test di accesso per accogliere solo un numero determinato di studenti. Conseguita la laurea, il professionista può svolgere la propria attività solo dopo aver superato l'esame di Stato per diventare farmacista. Infine, per poter svolgere la professione a tutti gli effetti, non resta che iscriversi all'albo dei farmacisti".


"Il percorso di studio, di formazione e di esperienza diretta sul campo è, pertanto, molto impegnativo e approfondito e non si capisce perché, una volta abilitati e iscritti all'ordine, siano necessari ancora altri due anni di pratica professionale per poter essere titolari di una farmacia", si legge nella relazione.
 
La proposta di legge, si spiega, "persegue anche un principio di equità. Il concorso straordinario del 2012 (che ha permesso l'istituzione di migliaia di nuove sedi farmaceutiche) prevedeva la valutazione dei soli titoli e non più delle competenze".
 
L'obiettivo è quello di "consentire a giovani e validi professionisti di operare appena possibile acquisendo la titolarità di una farmacia, con la professionalità e con la competenza già acquisite e certificate da tutto il loro percorso di formazione". 
 
G.R.

15 giugno 2020
© Riproduzione riservata


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