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Cancro. La Commissione Ue propone ulteriori limiti all’esposizione dei lavoratori a 3 sostanze cancerogene


È la quarta revisione della direttiva proposta dalla Commissione che aggiunge limiti di esposizione professionale nuovi o riveduti per 3 sostanze, acrilonitrile, composti del nichel e benzene. La proposta sarà ora discussa in sede di Parlamento europeo e di Consiglio. Ogni anno l’esposizione ad agenti cancerogeni sul luogo di lavoro causa 120 mila casi di tuomore professionale e circa 80mila decessi.

24 SET - Ogni anno nell’UE sono circa 120mila i casi di tumore professionale derivanti dell’esposizione ad agenti cancerogeni sul luogo di lavoro, con circa 80mila decessi all’anno.
Per migliorare la protezione dei lavoratori dal cancro, la Commissione Ue ha oggi proposto di limitare ulteriormente la loro esposizione a sostanze chimiche cancerogene. È la prima iniziativa nell’ambito dell’impegno della Commissione a combattere le neoplasie attraverso il prossimo piano europeo di lotta contro il cancro.
 
Questa iniziativa costituisce la quarta revisione della direttiva sugli agenti cancerogeni o mutageni: negli ultimi anni la Commissione aveva già proposto 3 iniziative che riguardano 26 sostanze e che state adottate dal Parlamento europeo e dal Consiglio nel dicembre 2017, nel gennaio 2019 e nel giugno 2019.
 
Con la nuova proposta si fissano valori limite nuovi o riveduti per 3 importanti sostanze: acrilonitrile, composti del nichsugli agenti cancerogeni o mutageni,el e benzene. Le stime indicano che, grazie alle nuove norme, oltre 1,1 milioni di lavoratori in un’ampia gamma di settori beneficeranno di una migliore protezione.


“Un luogo di lavoro dovrebbe essere un luogo sicuro – ha spiegato Nicolas Schmit, Commissario per il Lavoro e i diritti sociali – eppure il cancro è la causa della metà dei decessi legati all’attività professionale. L’aggiornamento odierno della direttiva sugli agenti cancerogeni o mutageni rappresenta un primo passo del nostro ambizioso piano di lotta contro il cancro. È la dimostrazione che siamo determinati ad agire e che non siamo disposti a compromessi quando si tratta della salute dei lavoratori. Nel contesto della grave crisi sanitaria dovuta alla COVID-19, raddoppieremo gli sforzi per garantire la protezione dei lavoratori in Europa. Esamineremo modalità concrete per conseguire tale obiettivo attraverso il futuro quadro strategico in materia di salute e sicurezza sul lavoro”.
 
“Ridurre le sofferenze causate dal cancro costituisce per noi una priorità – ha aggiunto Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare – e, in questo senso, la prevenzione è fondamentale. Oggi compiamo un passo importante per proteggere i nostri lavoratori dall’esposizione a sostanze pericolose sul luogo di lavoro e cominciamo le nostre attività nell’ambito del prossimo piano europeo di lotta contro il cancro. Con tale piano ci proponiamo di affrontare quelli che sono per tutti i principali fattori di rischio di cancro, ma anche di orientare i pazienti in ogni fase del loro percorso e contribuire a migliorare la vita delle persone colpite da questa malattia”.

Tre valori limite nuovi o riveduti. La direttiva sugli agenti cancerogeni o mutageni è oggetto di aggiornamenti periodici in linea con i nuovi dati scientifici e tecnici. I tre aggiornamenti precedenti hanno riguardato l’esposizione dei lavoratori a 26 sostanze chimiche. La proposta di oggi aggiunge limiti di esposizione professionale nuovi o riveduti per le seguenti sostanze: acrilonitrile (nuovo limite); composti del nichel (nuovo limite); benzene (limite rivisto al ribasso).
 

Benefici per i lavoratori e le imprese. L’introduzione di limiti di esposizione professionale nuovi o riveduti per l’acrilonitrile, i composti del nichel e il benzene avrà benefici evidenti per i lavoratori, con la prevenzione di casi di cancro e altre gravi malattie di natura professionale e il miglioramento della salute e della qualità di vita.
La proposta andrà anche a vantaggio delle imprese, riducendo i costi causati da malattie e cancro correlati all’attività lavorativa, come assenze e indennità di assicurazione.
 
Elaborazione della proposta e prossime tappe. L’iniziativa è stata elaborata in stretta collaborazione con gli scienziati e con rappresentanti dei lavoratori, dei datori di lavoro e degli Stati membri dell’UE. Sono state coinvolte anche le parti sociali (sindacati e organizzazioni dei datori di lavoro) attraverso una consultazione in due fasi.
La Commissione si è impegnata a intensificare la lotta contro il cancro e presenterà, entro la fine del 2020, il piano europeo di lotta contro il cancro. Il piano aiuterà gli Stati membri a migliorare la prevenzione, l’individuazione, il trattamento e la gestione del cancro nell’UE, riducendo nel contempo le disuguaglianze sanitarie tra gli Stati membri e al loro interno.

Nella sua comunicazione “Un’Europa sociale forte per transizioni giuste”, la Commissione si è impegnata a riesaminare la strategia in materia di salute e sicurezza sul lavoro (SSL) per affrontare, tra l’altro, l’esposizione a sostanze pericolose, al fine di mantenere elevati gli standard europei in materia di SSL. Questo è in linea con il pilastro europeo dei diritti sociali, proclamato congiuntamente dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione in occasione del vertice sociale per l’occupazione equa e la crescita del 17 novembre 2017, che sancisce il diritto dei lavoratori a un ambiente di lavoro sano, sicuro e adeguato, compresa la protezione dagli agenti cancerogeni.

Migliorare ulteriormente la protezione dei lavoratori dai tumori professionali è tanto più importante se si considera che, secondo l’EU-OSHA, il cancro costituisce la prima causa di morte correlata al lavoro nell’Ue: il 52% dei decessi annuali legati ad un’attività professionale è attualmente attribuito a tumori professionali, contro il 24% attribuito alle malattie del sistema circolatorio, il 22% ad altre malattie e il 2% agli infortuni.

24 settembre 2020
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