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Nadef. Nel 2020 contrazione Pil al 9%. Spesa sanitaria a 120,8 mld. E nel 2021 raggiungerà i 121,9 mld


La spesa sanitaria prevista a 120,8 miliardi per il 2020, crescerà fino ad arrivare a 122,5 miliardi nel 2023. La sua incidenza sul Pil passerà dal 7,3% del 2020 al 6,6% del 2023. La pressione fiscale a legislazione vigente è attesa salire di un decimo di punto percentuale nel 2020, collocandosi al 42,5%. Quanto alla spesa pensionistica, "continua a scontare i cambiamenti normativi introdotti con la Legge di Bilancio 2019 e altri provvedimenti attuativi, tra cui Quota 100".

05 OTT - Il quadro di finanza pubblica a legislazione vigente per gli anni 2020-2023 sconta gli effetti della grave emergenza sanitaria causata dall’epidemia da Covid-19, che ha determinato una contrazione del Pil reale per l’anno in corso stimata ora al 9 per cento (circa 1 punto percentuale in più rispetto alla previsione del Programma di Stabilità di aprile). E' quanto si legge nel testo della bozza della Nota di aggiornamento al Def attesa stasera in Consiglio dei Ministri.
 
"Nel quadro macroeconomico sottostante questo Documento si ipotizza il ritorno alla crescita già nel 2021 e il raggiungimento del livello del Pil reale registrato nel 2019 alla fine dell’orizzonte di previsione", indica la bozza.
 
La spesa sanitaria prevista a 120,8 miliardi per il 2020, crescerà fino ad arrivare a 122,5 miliardi nel 2023.

 
La sua incidenza sul Pil passerà dal 7,3% del 2020 al 6,6% del 2023.

 
La pressione fiscale a legislazione vigente è attesa salire di un decimo di punto percentuale nel 2020, collocandosi al 42,5%, emerge dalla bozza. Considerando l’intero periodo, si legge, "crescerà di circa 0,1 punti percentuali, attestandosi al 42,6% nel 2023. Al netto delle misure riguardanti l’erogazione del beneficio dei 100 euro, la pressione fiscale passerebbe dal 41,8 per cento del 2020 al 41,9 per cento nel 2023.
 
"All'interno delle prestazioni sociali, le previsioni della spesa pensionistica continuano a scontare il sensibile aumento del numero di soggetti che accedono al pensionamento anticipato in virtù dei recenti cambiamenti normativi introdotti con la Legge di Bilancio 2019 e altri provvedimenti attuativi, tra cui Quota 100", si legge nella bozza. Secondo la previsione a legislazione vigente, si legge nel documento, "una crescita della spesa per pensioni più contenuta rispetto a quella dell'economia contribuirà a far scendere il rapporto tra tale spesa e Pil, dal 17,1 per cento del 2020 al 16,2 per cento nel 2023. Cionondimeno, la spesa per pensioni a legislazione vigente nel 2023 risulterà più alta di 0,8 punti percentuali in rapporto al Pil in confronto al 2019".

05 ottobre 2020
© Riproduzione riservata


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