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Sport e Covid. Ecco il nuovo protocollo per palestre e piscine. Mascherina si può togliere solo quando si fa attività fisica ma si deve indossare quando ci si sposta da un attrezzo all’altro


Il ministero dello Sport ha pubblicato un nuovo protocollo attuativo delle “Linee Guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere” alla luce degli ultimi Dpcm del 13 e 18 ottobre. Tra le indicazioni il controllo continuo sugli spogliatoi con precise regole di sanificazione e poi la regloa sulle mascherine da indossare sempre tranne nei soli momenti in cui si fa attività fisica mentre va portata anche quando ci si sposta da un attrezzo all'altro. Ci sono poi indicazioni precise sul rapporto metri quadri per frequentatore. IL PROTOCOLLO.

23 OTT - "Abbiamo emanato un nuovo Protocollo attuativo delle “Linee guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere”.
Un documento semplice quanto importante, scritto con la collaborazione del CONI, del Comitato Italiano Paralimpico, della Federazione Medico Sportiva Italiana, delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative e con il contributo di un team di medici dello Spallanzani, del Bambino Gesù e del Gemelli. Sappiamo purtroppo che l’evolversi della situazione sanitaria potrebbe costringere il Governo a misure drastiche per moltissimi settori ma anche per scongiurare ciò bisogna essere rigorosi nel rispetto delle regole", l'annuncio dello stesso ministro dello Sport Vincenzo Spadafora su facebbok arriva alla fine dei sette giorni di avvertimento dati dal premier Conte al mondo dello Sport per mettersi in regola ed evitare la chiusura di palestre e piscine e altri centri sportivi.
 
"So bene che i gestori di palestre, piscine e centri sportivi sono stati scrupolosi nel rispetto delle indicazioni date finora e la dimostrazione è che non vi sono focolai riconducibili a questi luoghi. Per questo - scrive ancora Spadafora - nel protocollo troverete come obbligatorie una serie di misure che già molti centri sportivi avevano iniziato a utilizzare".
 
"Noterete ad esempio - aggiunge - l’obbligo di indicazione del numero massimo di persone che possono essere presenti in contemporanea, l’obbligo di prenotazione, la distanza di sicurezza anche quando non si pratica l’attività sportiva, procedure di igienizzazione in relazione al numero di persone ma anche indicazioni sulle corrette modalità e i tempi di aerazione dei locali". "Stiamo dando tutti il massimo e dobbiamo continuare a farlo!", conclude Spadafora.
 
 
Per chi non rispetta le regole sanzioni da 280 a 560 euro. Nel protocollo si ricorda che il mancato rispetto delle disposizioni misure previste, potrà essere oggetto delle sanzioni previste dalla normativa vigente a seguito delle operazioni di controllo e monitoraggio effettuate dalle amministrazioni e autorità competenti (a titolo esemplificativo, la violazione da parte della persona fisica dell’obbligo, durante l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolta presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, di attenersi alle norme di distanziamento sociale e di non creare assembramento, è punibile con una sanzione in misura ridotta di € 280,00 o €560,00 in caso di recidiva).
 
Basterà questo protocollo a tranquilizzare chi sostiene che palestre e piscine dovrebbero essere chiuse? Non è detto, e la decisione spetterà nuovamente al premier che in ogni caso dovrà affrontare un quadro di evoluzione dell'epidemia sempre più preoccupante con all'orizzonte possibili lockdow generalizzati nei quali finirebbero ovviamente anche i centri sportivi a prescindere dal nuovo Protocollo. Ma vedremo nei prossimi gironi.
 
 
 
Ecco una sintesi grafica del nuovo Protocollo, rimandando alla lettura dell'allegato per le misure e le indicazioni di dettaglio.


23 ottobre 2020
© Riproduzione riservata


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