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Covid. Ok alle visite nelle strutture per persone con disturbi mentali. Zampa: “Si farà in sicurezza e in condizioni ambientali idonee”


Sempre obbligatoria la mascherina. Dovranno essere definiti poi dei percorsi ad hoc e informazioni per i visitatori. Zampa: “Nell’attuale fase emergenziale, al fine di preservare il benessere psicosociale degli ospiti e dei familiari, occorre assicurare che le visite siano effettuate e che avvengano in sicurezza prevedendo adeguati dispositivi di protezione e adeguate condizioni ambientali”. LA CIRCOLARE

04 DIC - Dopo le linee guida per la visita dei pazienti nelle Rsa ora arriva anche una nuova circolare del Ministero della Salute che regola l’accesso dei visitatori a strutture residenziali per persone con disturbi mentali, con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali.
Come per le Rsa previsto il tampone rapido all’ingresso e la comunicazione preventiva della visita che dovrà essere autorizzata dalla direzione sanitaria. Le strutture dovranno predisporre percorsi ad hoc e allestire aree dedicate alle visite in locali appositamente adibiti, separate dalle aree comuni o, ove possibile, all’aperto. Stop alle visite se nella struttura vi dovessero essere casi di Covid.
 
Ecco le principali misure:
Indicazioni per la struttura.
-Predisporre appositi percorsi di visita per limitare il transito dei visitatori nelle aree comuni, con percorsi di entrata e di uscita separati nelle strutture residenziali e con opportuni accorgimenti per limitare i rischi di contagio nei gruppi di convivenza o nelle piccole comunità;

- Allestire aree dedicate alle visite in locali appositamente adibiti, separate dalle aree comuni o, ove possibile, all’aperto;
 
Prima della visita. Permettere gli accessi dei familiari e delle altre persone che non fanno parte dello staff (visitatori/volontari), nelle modalità programmate dalla direzione sanitaria, sentiti i bisogni degli ospiti e dei familiari, tenendo ampio l’arco di tempo in cui si effettuano le visite, onde evitare affollamenti che risulterebbero di difficile gestione da parte degli operatori nel rispetto delle regole di precauzione;
Invitare, ove possibile, le famiglie a identificare un solo familiare per le visite al fine di limitare il numero di persone esterne che accedono alla residenza;
Al momento della richiesta della visita:
- adottare un sistema di valutazione (es. triage telefonico) delle condizioni di salute della persona che richiede la visita su eventuali segni e sintomi recenti, contatti stretti con casi COVID-19, condizione presente di quarantena o isolamento domiciliare per impedire, in questi casi, l’accesso e il contatto con i residenti;
- fornire informazioni sul previsto svolgimento della visita e raccomandazioni sul comportamento che dovrà essere adottato all’interno della residenza nonché nel quotidiano;
- fornire anticipatamente ai visitatori materiale informativo, anche attraverso mezzi informatici;
- informare la persona residente nella struttura della visita programmata e delle modalità di mitigazione del rischio (distanziamento fisico, igiene delle mani, corretto utilizzo dei dispositivi di protezione) da attuare.
 
Durante la visita. Nel documento si prevede la possibilità di fare il test rapido. All’ingresso della residenza i visitatori devono effettuare una attenta igiene delle mani con il gel idroalcolico messo a disposizione dalla struttura stessa e indossare la mascherina eventualmente fornita dalla residenza. I visitatori non devono indossare guanti a meno che essi non siano stati forniti dalla struttura e indossati all’interno della stessa dopo l’igiene delle mani. Richiedere che i visitatori indossino correttamente e per tutto il tempo della visita una mascherina medica o chirurgica o altro DPI appropriato a seconda della valutazione del rischio da parte della struttura;
Occorre poi evitare di norma i contatti fisici e la condivisione di oggetti tra visitatori e residenti e richiedere sempre il rispetto della distanza fisica di almeno un metro;
 
Bisognerà prevedere un tempo adeguato e personalizzato di permanenza di ogni visitatore per favorire il rispetto delle regole comportamentali, la qualità della relazione e la compatibilità con la vita comunitaria;
Sarà possibile da parte dei parenti di consegnare effetti personali ai pazienti ricoverati affidandoli al personale in servizio all’ingresso della struttura. Occorre però limitare quanto più possibile gli spostamenti dei visitatori nella struttura al di fuori dei percorsi prestabiliti e va impedito ai visitatori, se possibile, l’accesso all’area di vita comunitaria (se non per casi eccezionali).
 
Nell’eventualità di casi Covid all’interno delle strutture le visite saranno sospese. Previsto poi l’effetuazione di test molecolari per lo screening dei nuovi ingressi di assistiti e per il personale delle strutture.
 
“Il Comitato Tecnico Scientifico ha approvato una Circolare che regola l’accesso dei familiari delle persone con disturbi mentali, con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali nelle strutture residenziali loro dedicate. Un documento, dunque, che riconosce il diritto alle relazioni affettive senza mettere in discussione la sicurezza e la salute”. È quanto dichiara in una nota la Sottosegretaria di Stato alla Salute Sandra Zampa.
 
“La sofferenza emotiva e relazionale legata alla pandemia e alle misure predisposte per contenerla ha certamente impattato negativamente sulla salute e sul benessere delle persone con disturbi mentali e con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali, ospiti in strutture residenziali, provocando vere e proprie sindromi da abbandono” – spiega Zampa.
 
“In questa congiuntura anche i familiari hanno dovuto affrontare la distanza dal proprio caro e la conseguente difficoltà ad offrire sostegno e supporto affettivo in un momento particolarmente difficile. Nell’attuale fase emergenziale, al fine di preservare il benessere psicosociale degli ospiti e dei familiari, occorre assicurare che le visite siano effettuate e che avvengano in sicurezza prevedendo adeguati dispositivi di protezione e adeguate condizioni ambientali evitando, laddove possibile, la sospensione di tutti i contatti con l’esterno” – aggiunge Zampa.
 
“Esprimo soddisfazione per questo documento, sollecitato e atteso dalle associazioni dei familiari delle persone più fragili e vulnerabili, che fa seguito ad una recente Circolare relativa alle visite dei parenti degli anziani ospiti nelle Rsa. Ringrazio il Comitato Tecnico Scientifico per la tempestiva valutazione e il gruppo di lavoro che si è occupato della sua stesura” – conclude Zampa.

04 dicembre 2020
© Riproduzione riservata

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