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Risarcimento danni da trasfusioni e vaccini obbligatori. Al 31 dicembre 2018 pervenute le adesioni di oltre 5 mila danneggiati


"Ad oggi, ne sono state definite 5106 con liquidazioni di procedure valide, 291 con dinieghi e/o rigetti, mentre 9 sono state revocate dagli interessati o dai propri eredi subentranti, e 50 sono in liquidazione, in attesa della documentazione integrativa richiesta e ancora non pervenuta all’Ufficio competente di questo Ministero. A partire dal 1° gennaio 2019, e quindi oltre i termini di proroga fissati al 31 dicembre 2018, sono pervenute ulteriori 31 adesioni". Così il sottosegretario Sileri rispondendo all'interrogazione di Boldrini (Pd).

29 LUG - L’art. 27-bis del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90 “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”, come convertito nella legge 11 agosto 2014, n. 114, ha introdotto un’equa riparazione per i danneggiati da trasfusione con sangue infetto, o emoderivati infetti, o vaccinazioni obbligatorie (o per i loro aventi causa, in caso decesso), che abbiano presentato domanda di adesione alla procedura transattiva di cui alla legge 24 dicembre 2007 n. 244, legge finanziaria 2008, entro il 19 gennaio 2010.
 
"Alla data del 31 dicembre 2018, sono pervenute le adesioni relative a 5.456 danneggiati. Ad oggi, ne sono state definite 5106 con liquidazioni di procedure valide, 291 con dinieghi e/o rigetti, mentre 9 sono state revocate dagli interessati o dai propri eredi subentranti, e 50 sono in liquidazione, in attesa della documentazione integrativa richiesta e ancora non pervenuta all’Ufficio competente di questo Ministero. A partire dal 1° gennaio 2019, e quindi oltre i termini di proroga fissati al 31 dicembre 2018, sono pervenute ulteriori 31 adesioni alla procedura di equa riparazione, nonostante il fatto che l’invio delle note di accettazione fosse avvenuto negli anni 2014/2017".

 
Così il sottosegretario alla Salute, Peripaolo Sileri, rispondendo in Commissione Sanità al Senato all'interrogazione di Paola Boldrini (Pd).

 
Di seguito la risposta integrale del sottosegretario Sileri.
 
"L’art. 27-bis del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90 “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”, come convertito nella legge 11 agosto 2014, n. 114, ha introdotto un’equa riparazione per i danneggiati da trasfusione con sangue infetto, o emoderivati infetti, o vaccinazioni obbligatorie (o per i loro aventi causa, in caso decesso), che abbiano presentato domanda di adesione alla procedura transattiva di cui alla legge 24 dicembre 2007 n. 244, legge finanziaria 2008, entro il 19 gennaio 2010.
 
Nello specifico, si prevede la corresponsione a titolo di equa riparazione di una somma di denaro, pari ad € 100.000, per i danneggiati da trasfusione con sangue infetto o somministrazione di emoderivati infetti, e pari ad € 20.000, per i danneggiati da vaccinazione obbligatoria, in un’unica soluzione.
Il riconoscimento del beneficio è subordinato, non solo al possesso dei requisiti individuati dall’art. 2, lettera a), e lettera b), del decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali del 28 aprile 2009: esistenza di un danno ascrivibile alle categorie di cui alla tabella A annessa al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, ed esistenza del nesso causale tra il danno e la trasfusione con sangue infetto, o la somministrazione di emoderivati infetti, o la vaccinazione obbligatoria, ma è subordinato anche alla verifica della ricevibilità della predetta istanza.
 

La corresponsione delle somme è subordinata, altresì, alla formale rinuncia all’azione risarcitoria intrapresa, ivi comprese le procedure transattive, e ad ogni ulteriore pretesa di carattere risarcitorio nei confronti dello Stato anche in sede sovranazionale.
La procedura transattiva di cui all’art. 2, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, prosegue, ove ne ricorrano i presupposti, per coloro che non intendono avvalersi del beneficio dell’equa riparazione.

La normativa ha previsto che la liquidazione degli importi a titolo di equa riparazione doveva avvenire entro il 31 dicembre 2017, sulla base di una graduatoria che tiene conto della gravità dei casi, termine prorogato al 31 dicembre 2018.
Il Ministero della salute ha provveduto all’invio delle note informative relative a n. 6.843 danneggiati (circa 12.000 note, tenendo conto della presenza di eredi) per i quali è stata presentata domanda di adesione alla procedura transattiva, afferenti alle categorie di danno più elevato, e cioè deceduti con nesso causale e categorie di danno dalla I alla VIII, come risultanti all’atto della domanda di transazione.

Alla data del 31 dicembre 2018, sono pervenute le adesioni relative a 5.456 danneggiati. Ad oggi, ne sono state definite 5106 con liquidazioni di procedure valide, 291 con dinieghi e/o rigetti, mentre 9 sono state revocate dagli interessati o dai propri eredi subentranti, e 50 sono in liquidazione, in attesa della documentazione integrativa richiesta e ancora non pervenuta all’Ufficio competente di questo Ministero.
A partire dal 1° gennaio 2019, e quindi oltre i termini di proroga fissati al 31 dicembre 2018, sono pervenute ulteriori 31 adesioni alla procedura di equa riparazione, nonostante il fatto che l’invio delle note di accettazione fosse avvenuto negli anni 2014/2017".
 

29 luglio 2021
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