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28 NOVEMBRE 2021
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Question time/5. Tamponi gratis ai lavoratori. Speranza: “Solo il vaccino resta la chiave per uscire da questa situazione”


"Sui tamponi voglio ricordare che il commissario Figliuolo ha stipulato un'intesa importante con le farmacie del nostro Paes, e questa intesa ha consentito di calmierarne il costo. Voglio anche ricordare che, invece, il vaccino è gratuito ed è disponibile per tutti". Così il ministro della Salute rispondendo a Foti (FdI).

20 OTT - "Sui tamponi voglio ricordare che il commissario Figliuolo ha stipulato un'intesa importante con le farmacie del nostro Paese - che voglio ringraziare per il lavoro straordinario che stanno facendo proprio in queste settimane -, e questa intesa ha consentito di calmierarne il costo. Voglio anche ricordare che, invece, il vaccino è gratuito ed è disponibile per tutti. Oggi, in questo momento, con un test molecolare si ha già la possibilità di avere un green pass per 72 ore, mentre con un testo antigienico il green pass è disponibile per 48 ore. Sono valutazioni figlie di un confronto della comunità scientifica e io credo che sia particolarmente corretto, su materie così tecniche, un confronto sempre serrato con i nostri scienziati".
 
Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, rispondendo in aula alla Camera all'interrogazione sul tema presentata da Tommaso Foti (FdI).
 
La risposta di Speranza. Grazie, Presidente. Voglio ricordare all'Aula come il green pass rappresenti un pezzo fondamentale della strategia del Governo nella gestione di questa fase dell'epidemia. È uno strumento che gli italiani hanno ormai imparato a conoscere e anche utilizzato in modo molto consistente, se si considera che, a stamattina, sono circa 103 milioni i green pass che sono stati scaricati nelle tre fattispecie, cioè vaccinati, persone che hanno contratto il COVID e persone che hanno avuto un test negativo. Il green pass, che è uno strumento importante, perché rende più sicuri i luoghi dove esso si utilizza, ha sicuramente prodotto anche un effetto importante di natura incentivante sulla nostra campagna di vaccinazione. Oggi i numeri dell'Italia sono tra i più significativi a livello europeo e a livello globale. Siamo arrivati - dati di stamattina alle 6 - all'85,76 per cento di prime dosi nella popolazione sopra i 12 anni e siamo arrivati all'81,55 per cento di persone che hanno completato il ciclo vaccinale sempre sopra i 12 anni. Dobbiamo continuare su questa strada. Ogni vaccino in più significa avere uno scudo più forte, soprattutto in una stagione più complicata, come quella che sta arrivando, in cui le persone più facilmente vivono in ambienti chiusi e in cui le temperature naturalmente scendono. Sui tamponi voglio ricordare che il commissario Figliuolo ha stipulato un'intesa importante con le farmacie del nostro Paese - che voglio ringraziare per il lavoro straordinario che stanno facendo proprio in queste settimane -, e questa intesa ha consentito di calmierarne il costo. Voglio anche ricordare che, invece, il vaccino è gratuito ed è disponibile per tutti. Oggi, in questo momento, con un test molecolare si ha già la possibilità di avere un green pass per 72 ore, mentre con un testo antigienico il green pass è disponibile per 48 ore. Sono valutazioni figlie di un confronto della comunità scientifica e io credo che sia particolarmente corretto, su materie così tecniche, un confronto sempre serrato con i nostri scienziati.

 
L'auspicio del Governo è che la percentuale dei vaccinati possa ancora continuare a crescere, proteggendoci così da un aumento del numero dei contagiati, da un aumento delle ospedalizzazioni e soprattutto da un aumento dei decessi. In conclusione, voglio ribadire che il vaccino è la vera chiave fondamentale per chiudere questa stagione così difficile e aprirne finalmente una diversa.
 
La replica di Marcello Gemmato (FdI). Grazie, Presidente. Ministro, non mi ritengo soddisfatto della sua risposta, perché, straordinariamente, si continua a fare confusione fra il vaccino e il green pass (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia), che sono due cose completamente separate. Chi vi parla è vaccinato, il leader del nostro gruppo, Giorgia Meloni, è vaccinata, il nostro capogruppo è vaccinato, quindi, non albergano in noi sentimenti no-vax, però dobbiamo dire con chiarezza che, ad oggi, non essendo presente l'obbligo vaccinale, ci sono 3 milioni di lavoratori italiani che non sono vaccinati e che, per accedere al posto di lavoro, hanno bisogno del green pass. Questo è un dato di partenza, Ministro, lo dico a un parlamentare che viene da una tradizione di sinistra: dobbiamo difendere il loro diritto al lavoro (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia) e questo diritto non si può declinare, facendo pagare, ogni due giorni, almeno 15 euro agli stessi lavoratori. L'invito qual è, Ministro? È renderlo gratuito, mutuabile, il tampone. Le voglio ricordare, lei ricordava opportunamente, altri Paesi europei; in quei Paesi europei, dove ci sono pari livelli di vaccinazione, non c'è il green pass (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). Ora, perché l'Italia, anche in questo, negativamente, costituisce un unicum? Allora, rendiamo gratuiti i tamponi o, quanto meno, prolunghiamo - e concludo – per 72 la validità degli stessi. Lo facciamo per i nostri lavoratori che non sono convinti, come noi, che anche il vaccino, che soprattutto il vaccino, sia lo strumento giusto per uscire da questo incubo.

20 ottobre 2021
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