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AIO: "Importante rilanciare la nostra azione nelle scuole"


05 MAG - La Giornata Internazionale dell’Ostetrica viene festeggiata ogni anno dal 1987 da tutte le Ostetriche per la difesa della salute delle donne e dei loro bambini, poichè è riconosciuto un valore inestimabile per la loro salute in tutto il mondo.

Tutte le azioni messe in atto avvengono in collaborazione con le organizzazioni leader per la difesa della salute come l’OMS (che ha designato il 2020 come “anno delle ostetriche”), United Nations Population Fund (UNFPA) e altre agenzie delle Nazioni Unite, FIGO e International Paediatric Association (IPA) oltre alla presenza di molti governi, organizzazioni non governative e gruppi civili.

La vision comune è quella di garantire dalla fase preconcezionale sino alla gravidanza, parto, puerperio ed anche nella fase di climaterio, un accesso alle cure e alla care dell’ostetrica ad ogni donna nel mondo, per i suoi figli e la sua famiglia (OMS 2016), valorizzando le ostetriche non solo dal punto di vista sanitario, ma rilanciando anche il loro ruolo sociale rispetto alla prevenzione, sostegno e cura delle violenze e degli abusi su donne e minori nei contesti familiari, lavorativi, scolastici e di vita quotidiana.


Aggiungo, una vision che a mio avviso debba estendere lo sguardo verso un ruolo più aperto agli aspetti emergenti della società che richiamano sempre più forte e con durezza la nostra presenza ed attenzione; per fare ciò sarebbe opportuno aggiornare il Profilo Professionale emanato il 14 Settembre del 1994.

In questa giornata vorrei rilanciare con forza la nostra azione nelle scuole poiché da anni vedono sempre meno la presenza dell’ostetrica a causa dei tagli alla spesa sanitaria, dove l’ostetrica non si occupa solo di contraccezione e di diritto all’aborto, ma in modo appropriato educa giovani donne e giovani uomini alla contraccezione per una vita sessuale più felice e serena libera da coercizioni di qualsiasi genere e natura ed al tempo stesso più rispettosa della vita; di affettività e di diritti sessuali in tutte le coppie che siano eterosessuali o omosessuali; del significato dell’educazione sessuale e del diritto ad avere unioni consensuali e non combinate e a decidere quando avere figli; delle mutilazioni genitali femminili e maschili.

Inoltre avrebbe l’opportunità di educare le giovani donne ad avere relazioni consensuali insegnando a “dire NO” e a consentire a genitori, educatori e figli di apprendere quali siano gli strumenti giuridici di tutela delle vittime sui temi della violenza, dello stalking e degli atti persecutori, di conoscere l’utilizzo delle droghe da stupro, di conoscere le nuove tecnologie in uso in ambito pedo-pornografia e come prevenire le discriminazioni e gli abusi sui minori.
Ne deriva il supporto alle famiglie con forti disagi sociali, in team con psicologi e assistenti sociali riconoscendo precocemente i segnali di allarme che potrebbero evitare un femminicidio ed un neonaticidio.

Ritengo indispensabile che lo Stato Italiano, anche in conseguenza degli accadimenti del Covid-19, maturi l’importanza del tornare ad investire sulla presenza di ostetriche (oltre che negli ospedali) soprattutto nei suoi territori dove l’individuo nasce, si forma e cresce e rappresenta un tassello indispensabile nella costruzione di una società sana.

In conclusione celebrando la Giornata Internazionale dell’Ostetrica, auspico che ogni Ostetrica Italiana comprenda l’importanza di possedere il senso di appartenenza e una forte identità professionale.
 
Antonella Marchi
Presidente Nazionale e il Consiglio Direttivo Associazione italiana ostetriche (AIO)


05 maggio 2020
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