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20 APRILE 2014
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Medicina interna. Camici bianchi sempre più giovani e tecnologici

Uno su quattro è under 40, sette su dieci utilizzano internet durante la visita e quattro su dieci il tablet. Ma anche i “senior” non sono da meno. Sono gli internisti Fadoi. Lanciata nel corso del loro XVIII Congresso nazionale la prima applicazione per iPhone e iPad certificata contro il rischio clinico.

11 MAG - Sette su dieci si servono di Internet durante le visite al paziente, quattro su dieci utilizzano smartphone e tablet, forniti direttamente dalla struttura ospedaliera solo nell’8% dei casi. Un medico su quattro è un under 40, ma la dimestichezza con i dispositivi mobili non appartiene solo ai più giovani: i nuovi strumenti multimediali sono utilizzati, e senza significative differenze percentuali, anche dai medici con oltre 30 anni di servizio.  È questo il profilo dinamico dei camici bianchi Fadoi, la Federazione nazionale dei medici internisti ospedalieri, che da nostrani “Dottor House” – in grado di giungere a una diagnosi, anche la più complessa, per la padronanza di conoscenze che spaziano in quasi tutte le discipline mediche – si sono trasformati in “Dottor App”, pronti a cavalcare i nuovi strumenti multimediali. E per garantire efficacia delle cure e una sempre maggiore sicurezza dei malati riducendo il rischio di errore medico e sbarrando la strada ad eventuali contenziosi medico-legali, lanciano la prima App con il “bollino blu”, da utilizzare in corsia come in ambulatorio, in pronto soccorso e nelle terapie sub-intensive. Un supporto innovativo, rapido, semplice, economico, completo e in continuo aggiornamento che consente ai medici l’attenta osservanza delle raccomandazioni di base delle linee guida per l’indirizzo diagnostico e terapeutico delle principali patologie del paziente critico.


La nuova App Guides, presentata oggi al XVIII Congresso nazionale organizzato a Giardini Naxos (Me) dall’11 al 14 maggio, consentirà ai medici con un clic sul proprio I-Pad o I-Phone, in situazioni di emergenza urgenza, di recuperare tutte le informazioni necessarie per arrivare più rapidamente a una diagnosi e applicare le migliori terapie. E con una novità: Fadoi è la prima Società medico scientifica che certificando, e quindi “APProvando”, i contenuti scientifici della applicazione ne garantisce la veridicità, l’aggiornamento e l’aggiornabilità.
I proventi che arriveranno dall’acquisto della Applicazione – il suo costo è di 4,49 euro - saranno affidati alla Fondazione Fadoi per incentivare progetti di ricerca e formazione. Tutti gli aggiornamenti saranno invece gratuiti.

Patologie e pazienti sotto osservazione. Sono sempre più complessi e affetti da una pluralità di patologie, i pazienti curati dagli oltre 11mila professionisti che gestiscono 39 mila posti letto per 1,2 milioni di ricoveri. Dalle emergenze urgenze ipertensive allo scompenso cardiaco acuto, dalle bradiritmie agli squilibri idroelettrolitici, dall’ictus all’embolia polmonare, dal diabete fino alla sepsi e alla malnutrizione, sono solo alcuni dei casi che possono interessare un paziente critico. Pazienti che richiedono una formazione a 360° ma che spesso, proprio per via della loro criticità, non lasciano al medico il tempo di consultare libri e riviste, di rivedere Linee Guida o di accedere al Pc per arrivare a scelte diagnostiche e terapeutiche precise, spesso affatto ovvie. Agire rapidamente diventa indispensabile. E gli strumenti multimediali offrono una chance in più.

“Quotidianamente trattiamo pazienti affetti da co-morbilità che richiedono interventi immediati – ha spiegato Carlo Nozzoli, presidente nazionale della Fadoi – per questo abbiamo pensato ad un supporto multimediale. Tuttavia affinché le App mediche abbiano successo, è indispensabile che siano efficienti e affidabili. Attualmente quelle prese in considerazione dai medici non sono molte poiché necessitano di un alto livello tecnologico e di una sperimentazione approfondita. Inoltre, sempre più sviluppatori di App mediche richiedono certificazioni ufficiali che permettano di distinguersi nel caotico mare delle applicazioni. Ecco perché – ha aggiunto – dopo un anno di lavoro, portato avanti insieme a Fadoi Giovani, abbiamo promosso, realizzato e certificato questo strumento che avrà ricadute importanti nella cura dei pazienti che devono essere trattati con grande rapidità”.

Nella App Guides targata Fadoi sono state raccolte e sintetizzate oltre alle principali Linee guida nazionali e internazionali, flow chart in formato Pdf e interattive per guidare rapidamente il medico nell’interpretazione degli algoritmi decisionali e identificare l’approccio diagnostico e terapeutico più adatto al caso in esame. A disposizione anche un calcolatore scientifico che raccoglie tutte le formule eventualmente comprese nelle Linee Guida e una raccolta dei principali Risk Score per rendere ancora più intuitive e rapide le scelte diagnostiche e terapeutiche.

“Ci sono situazioni cliniche – ha detto Filippo Pieralli, Dirigente Medico presso la Sod di Medicina interna e d’urgenza dell’Ao Careggi di Firenze – come ad esempio i disturbi dell’equilibrio idroelettrolitico che colpiscono in particolare pazienti anziani, i quali soprattutto in estate arrivano con sintomi di forte disidratazione. Un quadro clinico che può comportare conseguenze importanti anche di tipo neurologico, fino all’edema
cerebrale. Per questo – continua Pieralli – bisogna intervenire tempestivamente somministrando liquidi, contenenti sodio, che vanno infusi attraverso calcoli precisi e personalizzati, che ora grazie alla App possono essere immediatamente realizzati”.
La mole di informazioni che i medici hanno a disposizione è sempre maggiore e quindi avere a portata di mano strumenti affidabili, pratici e veloci diviene sempre più parte integrante del lavoro quotidiano.

“In particolare – ha aggiunto Pieralli – il ricorso a cartelle cliniche informatizzate, linee-guida e algoritmi rapidamente consultabili anche al letto del paziente attraverso tablet e smartphone favorisce un miglioramento nella gestione del rischio clinico. Tutto questo deve essere sempre integrato con la valutazione clinica attenta, esperta, di buon senso e personalizzata per non incorrere nell’errore di applicare la medicina basata sulle evidenze (EBM) come un “copia/incolla” stereotipato e svincolato dal contesto clinico”.


Medici “tecnologici”. Ma quanti sono i medici che navigano on line e utilizzano le nuove tecnologie? Da un sondaggio realizzato nei reparti di medicina interna è emerso che sette medici su dieci si servono di internet durante le visite, e più di 4 su dieci utilizzano Smartphone e Tablet. Un dato in linea con la crescita esponenziale delle Applicazioni mediche e di siti internet curati da medici e con i dati di vendita dei dispositivi mobili: se In Italia ci sono 67 Pc ogni 100 famiglie contro gli 88 su 100 in Europa e i 140 su 100 negli Stati Uniti, nel 2013, solo nel nostro Paese sono stati consegnati 100 milioni di iPad. Secondo un sondaggio tra i più importanti promosso da Quantiamd su 3.700 medici americani oltre l’80% degli intervistati possiede un device evoluto capace di scaricare applicazioni. Di questi il 59% ha un iPhone e il 29% un iPad, seguiti a ruota da chi utilizza un telefono Android (20%) e Blackberry (14%). Il 25% dei medici usa per lavoro sia un tablet che uno smartphone. Devices che vengono usati dai medici prevalentemente come: prontuario farmaceutico, ricerca del miglior trattamento terapeutico (70% circa), ricerca clinica, aiuto per fare diagnosi o decidere l’iter di trattamento migliore; meno usati come strumento di comunicazione con il paziente o come cartella clinica elettronica.

Obiettivi futuri. Nonostante la App dal bollino blu sia appena nata, i medici internisti guardano già al futuro: oltre ad un aggiornamento costante delle linee guida e della bibliografia e all’implementazione nel calcolatore della App di nuove formule scientifiche mediche, i contenuti dell’applicazione saranno tradotti in inglese. Entro dicembre 2013 sarà ampliato il campo delle patologie con l’inserimento di sintesi e flow chart per la gestione di insufficienza renale, la terapia dello scompenso cardiaco acuto e cronico, la BPCO riacutizzata. Saranno inserite procedure, protocolli infermieristici in collaborazione con gli infermieri di Animo e infine sarà realizzata una versione con sistema operativo Android.
 

11 maggio 2013
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