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Anaao Giovani lancia petizione online: “Istituire un registro per censire la popolazione medica”


‘I giovani medici non siano più un'ombra’. Questo lo slogan con cui la ‘costola’ Giovani del Sindacato della dirigenza medica lancia una raccolta firme via web per sensibilizzare i Ministeri della Salute e dell’Università e i Parlamentari. “Manca un registro dei medici specialisti italiani per il corretto calcolo del numero chiuso e dei contratti di formazione specialistica”.

28 APR - “Oggi un giovane medico è solo un numero perché i Ministeri, le Università, le Regioni e gli Ordini medici non lo "vedono" e non "parlano" tra loro. Ad oggi manca infatti un registro dei medici specialisti italiani per il corretto calcolo del numero chiuso e dei contratti di formazione specialistica”. È quanto sostiene l’Anaao Giovani che ha lanciato una petizione su www.change.org per sensibilizzare i Ministeri competenti e i Parlamentari sulla necessità di censire la popolazione medica italiana.
 
“La Sanità italiana – si legge in una nota - soffre di un’importante vuoto informativo. La popolazione universitaria pre-laurea è censita dal Miur, come anche la popolazione dei medici in formazione specialistica. Il numero dei medici impegnati nell’esame di abilitazione professionale è invece censito dal Cineca. Alma Laurea diversamente produce dati sui livelli di impiego, retribuzione e formazione post laurea ad intervalli fissi 1-3-5 anni mediante campionamento randomizzato attraverso interviste telefoniche. La diversa temporizzazione e la frammentazione degli strumenti di censimento impedisce una fotografia puntuale della realtà medica. Ad oggi risulta sempre più sproporzionato il numero chiuso per l’accesso alle Scuole di Medicina e Chirurgia rispetto ai pochi contratti di formazione specialistica, divario aggravato anche dal numero di ricorsi”.

“Ricordiamo  - specificano da Anaao Giovani - che la cattiva programmazione fino ad oggi condotta, avrà serie ripercussioni su formazione, occupazione e previdenza. Un esempio tra tutti è il recente bando MIUR per l’accesso alle Scuole di Specializzazione, quest’anno ulteriormente procrastinato ad ottobre 2014, che ritarderà l’accesso alle Scuole di Specialità con evidente mancata occupazione futura”.
 
Risulta pertanto vitale per l’Anaao “la centralizzazione dei dati di censimento riguardanti la popolazione medica italiana e il loro studio, per l’ottimizzazione prospettica delle risorse sanitarie, rivolte sia ad una migliore politica gestionale che ad una maggiore consapevolezza della categoria stessa e delle opportunità di impiego nel Sistema Sanitario Nazionale. Si impone oggi un continuum informativo tra i diversi Enti, riguardo i numeri di accessi all’Università sino al momento del pensionamento, che possa fornire una base solida su cui costruire una lettura critica della condizione formativa, lavorativa e occupazionale dei medici italiani e indirizzare una programmazione mirata e corretta”.

28 aprile 2014
© Riproduzione riservata


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