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Privacy e telemedicina. Tra diritto alla riservatezza e condivisione dei dati sanitari. Domani a Roma la giornata di studio Sit

L'evento formativo è accreditato dall'Ordine degli avvocati di Roma. I paradigmi di analisi della tematica del trattamento del dato sanitario con strumenti informatico-telematici saranno principalmente tre: in primis quello clinico medico, poi quello giuridico e, infine, quello etico e deontologico.

20 OTT - Si svolgerà domani, martedì 21 ottobre, presso la sala conferenze di piazza di Monte Citorio, il convegno di studio su privacy e telemedicina: tra diritto del paziente alla riservatezza ed utilità della condivisione del dato sanitario. L'evento formativo, accreditato dall'Ordine degli avvocati di Roma ed organizzato dalla Sit Società italiana di telemedicina, è stato patrocinato dall'Associazione nazionale forense, dal Cirsfid Centro interdipartimentale di ricerca in informatica giuridica dell'università di Bologna e dall'Anorc Associazione operatori e responsabili della conservazione digitale.
 
I paradigmi di analisi della tematica del trattamento del dato sanitario con strumenti informatico-telematici, principale oggetto della giornata di studio, saranno principalmente tre: in primis quello clinico medico, che colloca il paziente e la sua salute in posizione privilegiata e che sottolinea l’importanza del suo rapporto fiduciario con il curante. La Sit infatti, è "pienamente consapevole" della validità dell’utilizzo delle nuove tecnologie nella scienza medica. Tuttavia, l’impiego delle nuove risorse tecnologiche non deve condurre a trascurare la centralità del paziente e il primario obiettivo di cura proprio della medicina, clinica e chirurgica, anzi: la Società italiana di telemedicina, promuovendo, diffondendo e sviluppando la telemedicina, si propone di farne uno strumento per una migliore e adeguatamente personalizzata attività di cura e di assistenza al cittadino.


Consapevole del fatto che, se fino a pochi decenni fa il trattamento dei dati sanitari era effettuato per lo più nell’ambito del rapporto fiduciario tra il paziente e il medico curante con modalità cartacee se non addirittura mnemoniche e che l’introduzione delle tecnologie informatiche ha profondamente mutato questo quadro, la Sit, incoraggiando tali tecnologie si dice contestualmente sensibile all’esigenza di una normativa che protegga debitamente l’interessato rispetto al trattamento dei propri dati sanitari. Il trattamento di questa particolare tipologia di dati può arrecare gravi danni alla personalità dell’individuo se utilizzato con distorte finalità discriminatorie e comunque senza adeguate garanzie per l’interessato; d’altro canto lo stesso trattamento risulta indispensabile per la tutela della salute e dell’integrità fisica dell’interessato, nonché dei terzi e della collettività.

Lo sviluppo dell’informatica e della telematica comporta enormi vantaggi sotto il profilo scientifico, essendo ora possibile reperire, elaborare e confrontare informazioni a contenuto sanitario nel giro di pochi secondi, ma, nel contempo, ha anche determinato un aumento esponenziale della pericolosità dei trattamenti dal punto di vista della riservatezza e un’accresciuta possibilità di ledere la dignità e le libertà fondamentali della persona. Ne è conseguita un’accentuata sensibilità del legislatore europeo e, a seguire, di quello nazionale, nei confronti della tutela di tali dati.

La tutela del paziente e delle informazioni che lo riguardano è correttamente l’obiettivo di una rilevante parte del nostro ordinamento giuridico, nonché di importanti provvedimenti della nostra autorità Garante. Ne discende che l’ulteriore importante criterio di analisi di questa giornata di studio sarà quello giuridico, di esame delle norme, della dottrina e della giurisprudenza, nonché dei significativi provvedimenti dell’autorità Garante che hanno accompagnato l’ingresso delle nuove tecnologie informatico-telematiche nella medicina.

Tale attività è sostenuta e completata da una forte consapevolezza di carattere etico e deontologico, cui peraltro le norme stesse e il codice della privacy in più occasioni si richiamano. Il terzo e non meno importante profilo conduttore del lavoro scientifico dell’incontro sarà pertanto quello etico e deontologico, che, interlacciandosi con l’obiettivo primario della cura del paziente e con il quadro giuridico generale ed astratto, vi darà corpo e sostanza al fine di una conoscenza “digitale” circa i dati che riguardano il paziente che sia lecita, finalizzata allo scopo e quanto più possibile “umana”. 

20 ottobre 2014
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