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Riforma specializzazioni. Sigm: "Disinteresse Istituzioni sarebbe intollerabile"


Lo scrivono oggi i giovani medici rivendicando il grande successo del twit-mob verso Renzi, Giannini e Lorenzin scatenato in quetsi ultimi giorni per sollecitare la riforma. Riforma che dovrebbe essere applicata con uno specifico Decreto Ministeriale entro il 31/12/2014, ma che potrebbe essere rimandata per ragioni burocratiche.

30 DIC - Ha avuto un grande risconto di adesioni, Tweet-mob lanciato in data 29 dicembre 2014 dall’Associazione italiana Giovani Medici (Sigm) all’indirizzo dei Ministri dell’Università (@SteGiannini) e della Salute (@BeaLorenzin) ed al Primo Ministro Renzi (@matteorenzi) per sollecitare la finalizzazione del processo di riordino dell'ordinamento didattico delle scuole di specializzazione di medicina. Riforma che dovrebbe essere applicata a mezzo dell'emanazione di uno specifico Decreto Ministeriale entro il 31/12/2014, in ottemperanza al DL 24.6.2014 n.90 (art.15), ma che potrebbe essere rimandata per ragioni di carattere burocratico, ovvero trovare degli impedimenti di natura tecnica in merito all’immediata applicazione, a causa dei ritardi nell’avvio dell’iter di implementazione della norma.
Gli hashtag utilizzati (#NoDeroga #RiordinoSubito #OpzionalitaSubito) sono stati per gran parte della giornata nel podio dei trend topics su Twitter.

Nello specifico l’iniziativa è stata assunta per richiedere l'immediata applicazione del riordino sia nella parte concernente la razionalizzazione dell'offerta formativa, che in quella relativa alla riduzione della durata dei corsi di alcune tipologie di scuole di specializzazione. Ma la riforma conterebbe ulteriori aspetti innovativi a partire da una maggiore integrazione tra Università e Ssn nella strutturazione della rete formativa delle scuole di specializzazione, la rendicontazione e certificazione periodica delle attività svolte dallo specializzando attraverso l'aggiornamento del libretto dello specializzando, l'accesso alla docenza a contratto per i dipendenti del SSN che documentino curricula adeguati. Verrebbero interessati in maniera retroattiva, su base opzionale, gli specializzandi iscritti ai primi tre anni di corso nel corrente a.a. 2013/2014, nonché tutti i nuovi iscritti a partire dal prossimo anno academico.


Allo stato attuale mancano all’appello, però, la concertazione da parte del Ministero della Salute, la ratifica della riforma da parte del Consiglio Superiore di Sanità, e la successiva emanazione del DM, prevista per legge entro il 31 dicembre. "Qualora si accumulassero ritardi ingiustificati nell’attuazione della norma, il rischio concreto è che gli specializzandi in corso, beneficiari dell’opzione della retroattività, potrebbero perdere tale diritto. - dichiarano i Giovani Medici (Sigm) – D’altra parte, laddove tale provvedimento venisse reso immediatamente operativo, si recupererebbero fondi da reinvestire per finanziare circa 700 contratti di formazione specialistica aggiuntivi. Sarebbe pertanto illogico, disattendere la scadenza di legge". Ma i timori dei Giovani Medici sono fondati, visto il precedente che ha fatto registrare la mancata emanazione, entro il 31 marzo 2014, di un decreto attuativo di pari contenuto, previsto dalla Legge Carrozza, ma mai entrato in vigore.

"Occorrono anche delle deroghe specifiche da inserire nelle norma transitorie del DM per consentire alle Università di modificare in corso d’opera i rispettivi Manifesti degli Studi e Regolamenti Didattici di Atenei e dare quindi seguito all’applicazione della norma entro l’inizio dell'a.a. 2014/2015 - incalza il Sigm -. Il grande riscontro di adesione al twitter mob conferma quanto sia sentita la tematica da parte dei medici specializzandi italiani. Laddove si disattendesse nuovamente l'attuazione del riordino delle scuole di specializzazione, si registrerebbe un ulteriore intollerabile segnale di disattenzione da parte delle Istituzioni nei confronti del settore strategico della formazione medica post lauream".

30 dicembre 2014
© Riproduzione riservata


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