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Precari Ssn. Anaao a Governo e Regioni: “Stabilizzare tutti. Il Dpcm così com'è non va bene”

Il sindacato scrive oggi una lettera al ministro Lorenzin e al presidente Chiamparino ribadendo la propria contrarietà al Dpcm che prevede l’avvio dei concorsi solo per i dipendenti a tempo determinato. “Va garantita l’effettiva stabilizzazione di tutto il personale sanitario in servizio”.

15 GEN - L'Anaao Assomed esprime la propria contrarietà al Dpcm per la stabilizzazione del personale precario in Sanità e chiede che venga garantita l'effettiva stabilizzazione del personale sanitario attualmente in servizio. Il provvedimento messo a punto dal ministero della Salute e già esaminato dai ministri competenti, sarà all'esame della Conferenza Stato Regioni del 22 gennaio.
 
In una lettera trasmessa oggi al Ministro Lorenzin, al Presidente Chiamparino e agli Assessori alla sanità, l’Associazione avanza tre precise richieste:
1. la totale disapplicazione del blocco del turn-over, non solo nella misura del 15%, anche per quelle Regioni sottoposte a piano di rientro, poichè il processo di stabilizzazione deve essere completamente scorporato dal turn-over, in quanto avviene nell’ambito di dotazioni organiche esistenti e nei limiti del costo del personale fino ad oggi sostenuto, rispettando, quindi, i vincoli finanziari delle risorse economiche a disposizione. Infatti, il suddetto processo, non si pone in contrasto con gli obiettivi dei piani di rientro, ma fa parte del principio di ottimizzazione delle risorse, sia umane che finanziarie disponibili.

2. che, indipendentemente dal D.P.C.M. venga immediatamente immesso in ruolo il personale sanitario a contratto a tempo determinato in posizione utile in graduatoria concorsuale, mediante lo scorrimento delle stesse, non inficiando, quindi, il limite massimo complessivo del 50 per cento riservato delle risorse assunzionali disponibili.
3. che il processo di stabilizzazione riguardi anche i contratti atipici, in considerazione del fatto che, al pari dei tempi determinati, concorrono al mantenimento dei LEA occupando posti in dotazione organica già vacanti da anni, al fine di impedire la brusca ed improponibile interruzione di pubblici servizi essenziali.
 
“Se il testo del DPCM venisse approvato senza modifiche – scrive l’Anaao -  non solo non consentirebbe l'attuazione delle procedure concorsuali per la stabilizzazione del personale precario in servizio, visti i recenti tagli decretati dalla Legge di Stabilità, ma rischierebbe addirittura di rimettere in discussione le proroghe dei contratti già previste dalle diverse Regioni, prefigurando un vero e proprio dissesto organizzativo per la garanzia dei L.E.A. nel nostro Paese e l’alienazione di risorse professionali di insostituibile valore per formare le quali lo Stato ha impiegato rilevanti risorse”.

15 gennaio 2015
© Riproduzione riservata


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