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Sentenza contratti PA. Le reazioni di Fimmg, Cimo, Fassid Snr, Smi, Fp Cgil, Sumai, Fvm e Nursind

Dopo i commenti di ieri di Anaao Assomed, Cisl Medici, Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl e Uil-Pa sulla sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato "illegittimo" il blocco dei contratti della PA, si registrano oggi le reazioni della Fimmg, Cimo, Fassid Area Snr, Smi, Fp Cgil, Sumai, Fvm e Nursind. Condivisa da tutti la "necessità" di riaprire immediatamente la contrattatazione.

25 GIU - Dopo i commenti a caldo di ieri da parte dell'Anaao Assomed, della Cisl Medici, della Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl e Uil-Pa sulla sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato "illegittimo" il blocco dei contratti della PA in vigore dal 2010, pur non riconoscendone la retroattività, si registrano oggi le reazioni della Fimmg, Cimo, Fassid Area Snr, Smi, Fvm e Nursind. Tutti, seppur ponendo l'accento su questioni diverse, hanno convenuto sulla necessità di riaprire immediatamente la contrattazione.
 
Fimmg: "Consulta apre a sopravvenuta legittimità della contrattazione economica per la medicina convenzionata"
“Sollecitiamo - dichiara il Segretario Nazionale Fimmg Giacomo Milillo - il perfezionamento del percorso istituzionale necessario ad una produttiva conclusione delle trattative per il rinnovo della convenzione. L’area dell’assistenza territoriale- continua Giacomo Milillo- ha tutte le caratteristiche di priorità strategica per un investimento di risorse contrattuali utile a strutturare un percorso assistenziale nel segno dell’appropriatezza e della economicità complessiva del sistema. Auspichiamo- conclude il Segretario Nazionale- che nelle sue valutazioni il Governo non fallisca l’occasione di portare avanti un rafforzamento dell’offerta assistenziale della Medicina Generale quale servizio essenziale per i cittadini e volano indispensabile per il benessere dell’intera comunità”.


Fassid Area Snr: “Si chiude una stagione oscura"
"Si chiude una stagione "oscura" in cui sono stati annullati gli strumenti correnti di una dialettica positiva tra datori e lavoratori. La ripresa della contrattazione rischia di essere solo una petizione di principio vuota se non corredata da una profonda revisione degli errori derivati da un dirigismo errato ( Brunetta, legge 150/2009) applicato in Sanità in venti stati e venti modi diversi ( regioni). Oltre al preliminare ed indispensabile confronto economico finalizzato al recupero salariale La riapertura della contrattazione deve essere l'occasione per recuperare un rapporto di fiducia tra istituzioni, operatori e cittadini attraverso il confronto metodologico. Questo è un indispensabile strumento di governo anche al fine di evitare i tanti piccoli errori fatti da un pulviscolo di piccoli dittatori sparsi per il paese". È quanto afferma in una nota Corrado Bibbolino, segretario nazionale dei radiologi del Fassid Area SNR.

Cimo: “I nuovi contratti dovranno tener conto di come è cambiato il lavoro in sanità”
“Non conosciamo il dispositivo della sentenza né i tempi nei quali le trattative contrattuali potranno effettivamente iniziare; mancano infatti il finanziamento, le aree contrattuali, le linee guida per i rinnovi che il Governo e le Regioni dovranno a breve emanare – dichiara il presidente Cimo, Riccardo Cassi - Comunque è la fine di un periodo troppo lungo di assenza di un confronto tra le parti, durante il quale vi è stata un'invasione di norme legislative che hanno modificato le precedenti regole contrattuali e creato un'anarchia applicativa che ha aumentato le differenze territoriali.
Noi ci aspettiamo anche che la nostra controparte, Regioni in primis, tenga conto delle profonde modifiche avvenute in Sanità in questi anni ed il nuovo contratto diventi uno strumento non solo per dare alla categoria l'atteso recupero economico, ma prospettive di carriera, premialità, riconoscimento della professionalità e migliori condizioni di lavoro, a partire dal rispetto dell'orario e del diritto al riposo”.
 
Smi: "Si esca dall'illegalità, si sblocchino i contratti dei medici"
"Si chiude una stagione di illegalità sulla pelle dei medici dirigenti durata sei anni, frutto delle politiche scellerate di tagli a danno del Ssn fatta da diversi governi di differente orientamento politico. Ora, siamo a una svolta, la palla passa al Governo, ma tutto ciò non riguarda solo i dipendenti, ma anche l'area della convenzionata. Per analogia, anche la medicina di medicina generale e del territorio da anni sono sotto scacco e le nuove trattative per il rinnovo dell'Accordo sono, infatti, a isorisorse per la riorganizzazione delle cure primarie e a iporisorse per i medici interessati". Questo il commento del segretario generale del Sindacato dei Medici Italiani, Pina Onotri.

"E' giunto il momento di una iniziativa unitaria della categoria, dirigenti e convenzionati - conclude - per chiedere risorse adeguate, la riapertura di tutte le trattative e lo sblocco di contratti e convenzioni".
 
Fp Cgil Medici: "Possibile rinnovare convenzioni e non a costo zero"
“Ora sì che ci sono le condizioni per rinnovare anche le Convenzioni. E non a costo zero. Le sentenza della Consulta, che sblocca la contrattazione nel pubblico impiego, riguarda anche i medici convenzionati e dissolve definitivamente la nebbia di trattative ipocrite e scioperi fasulli. Ora Governo e Regioni non possono più tergiversare e devono affrontare seriamente il problema. Devono mettere in campo risorse e proposte innovative che portino alla modernizzazione delle cure primarie e al giusto riconoscimento della attività svolta da tutti i professionisti che vi operano”. Ad affermarlo è il responsabile nazionale Fp Cgil Medici - Medicina convenzionata, Nicola Preiti.
“Stabilita l'illegittimità del blocco della contrattazione - prosegue il dirigente sindacale - è necessario avviare subito il percorso per il rinnovo delle convenzioni, e questa volta con tutti i crismi. Bisogna allora rivedere l'Atto d'indirizzo. Lo avevamo duramente contestato proprio perché era un abito cucito intorno al costo zero. Oggi non è più utilizzabile e chiediamo che sia immediatamente rivisto dalla nuova Conferenza delle Regioni”.
“Aprire quindi le trattative e concludere entro l'anno. Fissare obiettivi chiari e concreti per una nuova assistenza territoriale che adegui l'organizzazione dei servizi, ruolo compiti e funzioni dei medici, e segni il definitivo superamento di quelle sacche di privilegio che stanno portando alla marginalità le cure primarie con negative ripercussioni sulla sostenibilità e la qualità di tutto il Ssn. Da sempre la Fp Cgil Medici sostiene l'impossibilità di rinnovare le convenzioni a costo zero e la necessità di una riforma radicale delle cure primarie. Dispiace per chi fino all'altro ieri protestava (pure) per avere una convenzione a costo zero”, conclude Preiti.
 
Sumai: "Ora Governo sblocchi risorse per i rinnovi dei contratti e convenzioni"
“La sentenza della Consulta è un atto fondamentale di riconoscimento del diritto dei lavoratori pubblici alla contrattazione e ad una giusta retribuzione. Ora il Governo sblocchi le risorse per il rinnovo di contratti e convenzioni”. È quanto afferma il segretario nazionale degli specialisti ambulatoriali del Sumai-Assoprof, Roberto Lala.
“In questo senso – ha proseguito Lala – auspichiamo che quanto prima il Governo, alla luce della pronuncia della Consulta, si adoperi al più presto al fine di riaprire una stagione contrattuale che finalmente possa incidere con risorse adeguate al rinnovamento della pubblica amministrazione e nello specifico del nostro Servizio sanitario nazionale”.

 
Fvm: "Si avvi iter legislativo per definirevspecifica area di contrattazione della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria"
"La Corte Costituzionale, in parole povere, ha stabilito che il Governo è tenuto a riaprire la negoziazione dei contratti del personale ella Pubblica Amministrazione - ha dichiarato Aldo Grasselli, presidente di Federazione Veterinari e Medici -. Non occorre rimarcare che il personale della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria rappresenta il comparto con le maggiori responsabilità nella tutela del 'diritto fondamentale salute' e che oltre al blocco contrattuale, contemporaneamente, ha dovuto assicurare i Livelli Essenziali di Assistenza anche sopportando gli effetti del blocco reiterato delle assunzioni per il turn over del personale pensionato. E’ ora che con la massima urgenza venga avviata la procedura legislativa per definire – come indicato dal Parlamento - una specifica area di contrattazione della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria. A questo preliminare provvedimento, sul vorremmo conoscere quanto prima quale sia la volontà del Governo, dovrà succedere immediatamente la riapertura della contrattazione nazionale".

"In alternativa - ha concluso Grasselli - si potrà solo prevedere una 'conflittualità sopravvenuta' e difficilmente contenibile".


Nursind: "Partire subito con una piattaforma costruita dal basso che recepisca la necessità di uno sviluppo di carriera e riconosca il disagio della categoria”
"La sentenza della Corte Costituzionale sull’illegittimità del blocco contrattuale del pubblico impiego – pur in attesa delle motivazioni della sentenza – ci inducono a muoverci subito. I gravi atti legislativi, che hanno caratterizzato gli ultimi governi, compreso l’attuale, sono stati dichiarati anticostituzionali e hanno peggiorato radicalmente le condizioni dei lavoratori del Servizio sanitario nazionale. Bisogna aprire, da subito, una tornata contrattuale importante con un radicale rinnovo dell’impianto contrattuale che ormai risale alla fine degli anni novanta dello scorso secolo. Questo rinnovo deve tenere conto dei processi di professionalizzazione che sono maturati in questi anni, deve tenere conto dell’importanza dell’implementazione dello sviluppo di una vera carriera clinica e gestionale, del necessario sviluppo della sanità territoriale, di un reale e serio sistema di valutazione 'tra pari', dell’adeguamento di tutte le indennità legate al 'disagio' (notturna, festiva e di pronta disponibilità in particolare), del recepimento rigoroso delle normative europee in materia di orario di lavoro e di riposi e, ultimo ma non ultimo, della necessità assoluta di recupero del potere di acquisto delle retribuzioni". Questo il commento di Andrea Bottega, segretario nazionale del Nursind.

"Bisogna costruire un piattaforma credibile, al passo con i tempi, costruita dal basso e non calata dall’alto delle segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali, a cominciare dalla nostra. Presenteremo, a breve, una bozza di piattaforma aperta provvisoria che sottoporremo alle assemblee di infermieri di tutta Italia (non soltanto ai nostri iscritti e simpatizzanti, quindi) e successivamente, in base alle indicazioni ottenute, redigeremo la nostra piattaforma ufficiale e la invieremo a tutte le sigle sindacali rappresentative per il necessario confronto. Non è pensabile di arrivare, oggi, a proposte puramente verticistiche che non coinvolgano tutti gli operatori del settore. Ci aspettiamo già un governo che tenderà a minimizzare gli effetti della sentenza della Consulta e dobbiamo presentarci con proposte credibili e condivise. Auspichiamo - conclude - che il governo reperisca le necessarie adeguate risorse per i rinnovi contrattuali e siamo pronti a mettere in campo tutte le iniziative di mobilitazione necessarie".

25 giugno 2015
© Riproduzione riservata


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