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Specializzazioni. Anaao Giovani: “A Bari si inventano la pre-immatricolazione obbligatoria”

La denuncia del sindacato su un episodio occorso nei giorni scorsi. Sul sito web dell’ateneo pugliese appare l’obbligo alla pre immatricolazione ancor prima di aver effettuato i concorsi di ammissione ai corsi. Il post sarà poi rimosso ma per Anaao Giovani è un esempio calzante del caso permanente attorno alla questione delle specializzazioni mediche

10 LUG - In una nota diffusa oggi Anaao Giovani informa che “sul sito web dell’Università di Bari è apparso il 6 luglio scorso una fantomatica ‘pre-immatricolazione obbligatoria’ per gli aspiranti medici in formazione specialistica e antecedente allo stesso test di ammissione. La pagina internet è rimasta online almeno fino al giorno successivo, per poi scomparire nel nulla già dal primo pomeriggio. Fortunatamente i motori di ricerca web hanno l’abitudine di “scattare fotografie” alle nuove pagine, così abbiamo la prova dello scempio che si stava per compiere a Bari (clicca qui per vedere la pagina)”.
 
“In poche parole – sottolineano i sindacalisti - gli altissimi luminari universitari baresi avevano avuto la brillante idea di rendere obbligatoria la pre-immatricolazione alle scuole di specializzazione, ancora prima dello svolgimento del concorso; eppure si vede che qualcosa si deve essere inceppato, considerato che in poco più di 24 ore tutto è stato insabbiato”.

 
!Il caos generato da CINECA e Ministro Giannini risalente alla prima selezione – commenta Anaao Giovani - è stato dunque solo l’inizio di quello che verrà: l’immagine che si sposa di più con ciò che sta accadendo è quella dell’entropia che si espande a macchia d’olio, che ha avuto origine da decisioni nefaste e avanza inesorabilmente complicando la già complicata situazione concorsuale. In poche parole, gli errori generano errori, e il fatto di Bari ne è la prova lampante”.
 
“Anaao Giovani ribadisce ancora una volta che l’attuale regolamento per il concorso delle scuole di specializzazione contiene falle di tale portata che risulteranno inevitabili altri errori (od orrori?) nell’ormai imminente concorso nazionale. Certamente lo scranno “ministeriale” di chi ha consentito tali falle vibrerà nuovamente, così come successo subito dopo l’errore del CINECA”.
 
“E anche stavolta il nostro sindacato – conclude la nota - nel caso dovessero emergere gravi errori nelle procedure concorsuali, non si esimerà nel provare a dare una spinta vigorosa a quella sedia, in modo che tali scelleratezze non possano più accadere in futuro e che i giovani Colleghi possano avere un Concorso Nazionale degno di uno dei più importanti Paesi del Mondo”.

10 luglio 2015
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