Manifestazione medici. Anche i camini bianchi baresi scendono in piazza per difendere la sanità equa e solidale
L’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Bari aderisce alla manifestazione del 28 novembre indetta a Roma dalla FNOMCeO e dai sindacati. “Si tratta di una battaglia di civiltà e non, come talvolta viene strumentalmente dipinta, una lotta in difesa di privilegi corporativi”, chiarisce Filippo Anelli, Presidente OMCeO Bari.
25 NOV - L’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Bari aderisce alla grande manifestazione del 28 novembre, indetta a Roma in Piazza Santi Apostoli dalla FNOMCeO e dai sindacati medici e odontoiatri a sostegno del Servizio Sanitario Nazionale. Ad annunciarlo è una nota dell’OMCeO di Bari che, rispondendo all’invito della FNOMCeO, “si schiera a sostegno di un servizio sanitario nazionale equo e solidale che tuteli la salute di tutti i cittadini; denuncia l’inadeguato finanziamento del sistema che mette a rischio gli stessi principi ispiratori del SSN e la tutela della salute dei cittadini specie per quelli appartenenti alle fasce più fragili e meno abbienti della popolazione; ritiene la professione medica una grande risorsa per il SSN che viene svilita da provvedimenti che ne limitano la libertà e l’autonomia e che rischiano di trasformare l’arte medica in una serie di procedure burocratiche che mettono a repentaglio la salute stessa dei cittadini; crede che la sanità sia per la società civile un grande investimento e non semplicemente un costo e respinge ogni tentativo di misurare il sistema in termini di costo e non in ragione degli obiettivi di salute da raggiungere; invita i decisori politici ad adottare provvedimenti che salvaguardino l’autonomia e l’indipendenza del sistema da ogni altro interesse che non sia quello della tutela della salute dei cittadini”.
Per raggiungere Roma, l’Ordine dei Medici di Bari metterà a disposizione degli iscritti un pullman.
“Abbiamo aderito alla mobilitazione nazionale della professione lanciata dalla FNOMCeO – dichiara
Filippo Anelli, Presidente OMCeO Bari – convinti di trovarci di fronte ad una battaglia di civiltà e non, come talvolta viene strumentalmente dipinta, una lotta in difesa di privilegi corporativi. In gioco non ci sono solo i valori fondanti della professione medica, ma la tutela del diritto alla salute di tutti i cittadini, indipendentemente dal loro censo. C’è in gioco la sopravvivenza del servizio sanitario universalistico, equo e solidale che ci ha reso, nonostante tutti i malfunzionamenti e le storture, un paese civile, in cui sono orgoglioso di vivere. Un paese in cui non ti chiedono la carta di credito se vai al pronto soccorso. I cittadini – conclude Anelli - devono comprendere che questa non è una battaglia dei medici. Questa è la battaglia di tutti”.
25 novembre 2015
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