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Emilia Romagna. Concorso straordinario farmacie, dal 10 gennaio si scelgono le sedi

Le sedi da assegnare sono 183, i candidati 3.269 (ecco la graduatoria). Dal 10 al 15 gennaio 2016 saranno formalmente interpellati per esprimere l’ordine di preferenza sulle sedi disponibili. La Regione provvederà poi all’assegnazione definitiva. E la titolarità, anche in caso di partecipazione al concorso in forma associata, sarà riconsciuta a tutti i singoli farmacisti, come stabilito con la delibera 2083 del 14 dicembre 2015.

17 DIC - L’iter del concorso straordinario per l’apertura e assegnazione di nuove sedi farmaceutiche, voluto dal Governo Monti, sta per entrare nella fase finale in Emilia Romagna. Inizierà infatti domenica 10 gennaio 2016 alle ore 18, e terminerà venerdì 15 gennaio sempre alle 18, la fase della procedura concorsuale detta del primo interpello. Nella fase dell'interpello i candidati vincitori del concorso pubblico straordinario per nuove farmacie vengono formalmente interpellati e devono esprimere l’ordine di preferenza delle sedi disponibili. Dopo questa fase, la Regione provvederà ad assegnare le sedi delle farmacie ai vincitori del concorso.

Ad annunciarlo è una nota della Regione, in cui si spiega che anche la fase dell'interpello sarà gestita attraverso la piattaforma web utilizzata per la presentazione delle domande (www.concorsofarmacie.sanita.it/CCFarm/jsp/cartinaItalia.jsp) e i farmacisti interessati saranno avvisati attraverso email all'indirizzo Pec due giorni prima dell'avvio dell'interpello. Non rispondere all’interpello nei tempi previsti comporta l’esclusione del candidato dal concorso.


I vincitori sono coloro che si sono collocati nella graduatoria pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna (Burert) n. 174 del 16 luglio 2015 nelle prime 183 posizioni, in quanto sono 183 al momento le nuove sedi previste.

Ma la Regione annuncia anche un’altra novità. In caso di partecipazione al concorso in forma associata la titolarità della farmacia verrà riconosciuta ai singoli farmacisti, quindi alle persone fisiche, non alla società eventualmente costituita per la gestione della farmacia, come disposto con la delibera di Giunta regionale n. 2083 del 14 dicembre 2015. Questo perché, si legge nella delibera, l’autorizzazione ad aprire ed esercitare una farmacia “è strettamente personale e non può essere ceduta o trasferita ad altri". Si tratta, pertanto, "di un diritto riconosciuto al solo professionista persona fisica". E questo, per l'Emilia Romagna, vale anche per i farmacisti associati.

17 dicembre 2015
© Riproduzione riservata


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