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730 precompilato. Farmacieunite: “Da Agenzia delle entrate accuse incomprensibili”

Così il presidente Franco Gariboldi Muschiette risponde a quanto dichiarato in audizione alla Camera dal direttore generale dell'Agenzia delle entrate Rossella Orlandi. "La verità è una sola: le difficoltà delle farmacie nascono in via esclusiva dal ritardo con il quale sono entrate in vigore, soltanto ad agosto del 2015, norme attuative che avrebbero dovuto arrivare entro il 31 dicembre del 2014". 

21 GEN - La questione ancora irrisolta (almeno per le farmacie) degli scontrini fiscali per il 730 precompilato sarà oggetto questa sera di un incontro tra i farmacisti aderenti a Farmacieunite e i dirigenti di Sogei e della Ragioneria generale dello Stato. Un'iniziativa a dir poco opportuna, quella del sindacato presieduto da Franco Gariboldi Muschietti, resa ancora più necessaria e attuale dalle "bacchettate" rivolte ieri all'indirizzo delle farmacie da Rossella Orlandi, direttore generale dell'Agenzia delle Entrate, in sede di audizione davanti alla Commissione bicamerale sull'anagrafe fiscale.

"Sul tavolo delle questioni fiscali, sempre difficili e problematiche per la vita dei cittadini, bisognerebbe sempre usare la massima trasparenza per non rischiare di complicare il già difficilissimo rapporto tra cittadini e tasse", commenta al riguardo Muschietti, esprimendo sorpresa per le dichiarazioni di Orlandi, secondo la quale le farmacie e le loro organizzazioni sarebbero colpevoli di non essere in grado di produrre gli scontrini del 2015 per avere "equivocato" sui termini previsti dalle norme.


"La responsabile del fisco nazionale, per ragioni francamente difficili da comprendere - osserva il presidente di Farmacieunite - ha messo insieme una verità oggettiva, ovvero la difficoltà per le farmacie, al momento, di produrre gli scontrini fiscali del 2015, con una clamorosa inesattezza, ovvero le presunte responsabilità della categoria. La verità, al riguardo - prosegue - è però una sola: le difficoltà delle farmacie nascono in via esclusiva dal ritardo con il quale sono entrate in vigore, soltanto ad agosto del 2015, norme attuative che avrebbero dovuto arrivare entro il 31 dicembre del 2014. E Orlandi avrebbe dovuto riferirlo ai parlamentari della Commissione. Così come avrebbe dovuto precisare che la stessa Autorità garante sulla privacy si è pronunciata sulla materia soltanto nell'estate appena passata, fornendo le sue indispensabili indicazioni e chiarimenti, senza i quali non si poteva procedere. Insistere sulle presunte responsabilità della nostra categoria, da parte della direttrice dell'Agenzia, e appare dunque a dire poco ingeneroso e incomprensibile".

Ma per il presidente del sindacato c'è di più: "Il sistema di norme sulle spese sanitarie per il 730 precompilato è costruito pensando al sistema di fatturazione dei medici e non alle farmacie, che devono fare i conti con una mole enorme e una tipologia a dir poco variegata di scontrini - spiega infatti Muschietti -. Specificità delle quali, per responsabilità diffuse, non si è tenuto il conto dovuto. Il risultato è che il sistema non è ancora pronto, e non certo per colpa delle farmacie, per consentire ai contribuenti di 'scaricare' tutti gli scontrini del 2015, come peraltro comprovano le reiterate richieste di rinvio pervenute da più parti, inclusa la federazione professionale dei medici".

"Sollevare polemiche inutili indicando incolpevoli capri espiatori, dunque, non serve a niente e a nessuno, e men che meno ai cittadini  conclude Muschietti -. Lo sa bene Farmacieunite, che fin da subito ha assicurato la sua più ampia collaborazione per raggiungere il miglior risultato possibile per andare incontro alle necessità dei contribuenti, incontrando peraltro un analogo concreto e fattivo atteggiamento sia da parte della Ragioneria dello Stato, sia da parte di Sogei. L'incontro di stasera, che sarà interamente dedicato a individuare e porre in essere soluzioni tecniche ragionevolmente praticabili ai problemi ancora sul tappeto, ne è un'ulteriore dimostrazione". 

21 gennaio 2016
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