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Inghilterra. Sciopero medici: raggiunta un'intesa tra Hunt e la Bma. Ora si attende l'approvazione da parte dei giovani camici bianchi

La protesta riguardava la questione dell'H24, per sette giorni alla settimana senza aumenti di stipendio nè nuovo personale per garantire il servizio. In base all'accordo raggiunto, il sabato e la domenica sarà pagato di più se i medici lavoreranno sette o più week-end in un anno. Per gli orari notturni, vi saranno incentivi economici per le ore extra rispetto ai turni di 8 ore. Infine, ci sarà un aumento medio del salario base tra il 10% e l'11%.

21 MAG - La fine della disputa contrattuale tra il ministro della salute Jeremy Hunt e la British Medical Association è arrivata dopo più di 10 giorni di colloqui. I Leader dei Junior medici, la BMA e il ministro Hunt hanno raggiunto un accordo che sperano si concluderà con l’approvazione da parte dei giovani medici.
È stata convenuto una versione modificata del nuovo contratto per i 55.000 medici inglesi.

La BMA ha detto di aver realizzato "miglioramenti significativi" e che molte delle preoccupazioni dei medici in formazione erano state affrontate durante i colloqui.

Secondo l'accordo, il sabato e la domenica sarà pagato di più se i medici lavoreranno sette o più week-end in un anno. I medici riceveranno una percentuale del loro stipendio annuale in più se lavoreranno il fine settimana: dal 3% per lavorare un fine settimana, fino ad un massimo del 10 % se lavoreranno sette fine settimana in un anno.
 
Qualsiasi lavoro notturno dei medici che inizia alle 08:00 pm e dura più di otto ore, sarà tradotto in un tasso di retribuzione migliorata del 37% per tutte le ore di lavoro in più lavorate in un anno. Infine, ci sarà un aumento medio del salario base tra il 10% e l'11%.


Johann Malawana, presidente della commissione giovani medici del BMA, ha dichiarato: "A seguito di colloqui intensi, ma costruttivi, siamo lieti di aver raggiunto un accordo. I Junior medici hanno sempre voluto concludere un contratto sicuro e giusto, che riconosca e valorizzi il contributo che i giovani medici danno al NHS, che affronti la crisi di reclutamento e il consolidamento dei trattamenti di lavoro in alcune parti del NHS, soprattutto le emergenze urgenze, per fornire con sicurezza e qualità i servizi al cittadino. Credo che ciò che è stato concordato oggi poggia su questi principi, è un buon accordo per i medici e farà in modo che possano continuare a fornire assistenza di alta qualità per i pazienti. I medici in formazione si esprimeranno nelle prossime settimane nel referendum sul nuovo contratto".
 
Dal canto suo Jeremy Hunt ha affermato: "I colloqui sono stati costruttivi e positivi ed hanno evidenziato molti problemi al di fuori del contratto su cui è necessario un ulteriore lavoro per valorizzare il ruolo vitale dei giovani medici e migliorare la formazione e il sostegno che devono essere forniti. Questo accordo rappresenta un passo avanti definitivo per i pazienti, per i medici e per il SSN nel suo complesso".

L'accordo dovrà ora superare un significativo ostacolo: l’approvazione o il rifiuto a scrutinio segreto dei 55.000 medici che appartengono alla BMA - prima che possa diventare la base di un accordo permanente. Sia Hunt che la BMA hanno cercato un onorevole compromesso, anche se permangono aperte una vasta gamma di questioni che coinvolgono i termini e le condizioni in cui i medici lavorano e lo stato del servizio sanitario nazionale. Due questioni chiave che si sono dimostrate particolarmente insidiose e che coinvolgono la politica più generale del Governo Cameron sui finanziamenti e gli investimenti per il NHS che vedono particolarmente preoccupati tutti i medici e non solo i giovani per i deficit dei trust ospedalieri e per le difficoltà di decollo della medicina di comunità minacciata anche dai tagli alle politiche sociali di territorio.
 
La svolta è che, se i medici approveranno l'accordo, il nuovo contratto sarà introdotto attraverso un accordo piuttosto che da una imposizione di legge come Hunt aveva minacciato, ma anche la fumosa teoria dei 7 giorni su sette H24 ha trovato un ridimensionamento ed un accordo sostenibile sulle ore straordinarie e notturne, nonché sui week end da lavorare in modo da non mettere a rischio la sicurezza dei pazienti e degli stessi medici nell’espletamento della loro funzione.

La gestione del governo della controversia è ancora oggetto di due sfide legali, che vedranno il pronunciamento dell’ Alta Corte a Londra il mese prossimo.
Una, promossa dalla BMA, sull’impatto discriminatorio del contratto per i medici di sesso femminile. L'altra, realizzato da cinque giovani medici del comitato Giustizia per la salute , che sostiene che Hunt non ha alcun potere legale nel promuovere una legge che costringa gli ospedali del NHS a far rispettare il contratto.


Fino a due settimane fa Hunt era fermamente convinto che avrebbe imposto un contratto impopolare e che il 98% dei medici in formazione avrebbero dovuto accettare per legge. Ora un contratto cambiato nei suoi contenuti e nelle modalità di remunerazione sarà introdotto da un accordo - se i medici approveranno l'intero pacchetto, con il loro voto.
 
Anche la BMA, partner chiave nel mondo del lavoro e le questioni contrattuali del NHS, è esposta ad un rischio: se il contratto sarà accettato, BMA eviterà la scissione dannosa che la sua leadership aveva cominciato a temere negli ultimi mesi, sennò il formarsi di nuove forme di rappresentanza sindacale a partire dai giovani medici sono dietro l’angolo. L’equilibrio tra ragione, rabbia e frustrazione dei junior doctors è il delicato punto di verifica con il voto referendario, sarà il processo democratico di decisione a tracciare il futuro non solo dei giovani medici ma dell’intero NHS.

Queste sono le date cruciali nelle prossime settimane:
• 31 maggio - Pubblicazione del nuovo contratto e allegati di supporto.
• 3 giugno - Junior medici riunione del comitato.
• 1a al 17a giugno - Roadshow per spiegare il nuovo contratto.
• 17 giugno - 1 luglio - referendum.
• 6 luglio - risultato del referendum.

Grazia Labate
Ricercatore in economia sanitaria

21 maggio 2016
© Riproduzione riservata


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