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Chiusura Onaosi. Rinaldi (Fofi): “Il patrimonio dell’Ente fa gola. Ma ci sono profili di incostituzionalità”

Così in quest'intervista il delegato Fofi per l'Onaosi traccia il quadro dell'attuale situazione a seguito della proposta di disegno di legge della Commissione Bicamerale di controllo degli Enti Previdenziali Privatizzati nella quale si ipotizza la soppressione dell’Onaosi trasferendone le funzioni in una gestione speciale Inps. "Non faremo mancare il nostro appoggio al presidente dell'Onaosi Zucchelli contro questa iniziativa".

01 MAR - La bozza di riforma degli Enti previdenziali privati ipotizza la soppressione dell’Onaosi trasferendone le funzioni in una gestione speciale Inps "per il sostegno, l'educazione, l'istruzione e la formazione degli orfani di medici, chirurghi, odontoiatri, medici veterinari e farmacisti", non smette di far discutere. "Evidentemente il patrimiono di questo Ente storico fa gola, e c'è chi vorrebbe appropriarsene approfittando dell'attuale situazione politica. Noi ci opporremo a tutto questo". Così in quest'intervista, Michele Rinaldi, delegato Fofi per l'Onaosi traccia il quadro dell'attuale situazione.
 
Dott. Rinaldi, può spiegarci cosa sta accadendo? Non è la prima volta che si parla della possibile soppressione dell'Onaosi.
Questo indirizzo, previsto dalla proposta di disegno di legge della Commissione Bicamerale di controllo degli Enti Previdenziali Privatizzati, credo si possa dire che nasca da necessità economiche. È con questo obiettivo che si vuole porre fine alla storia di un Ente previdenziale storico, presente nel nostro Paese da oltre 140 anni. 

 
Quindi pensa che l'intento sia quello di mettere mano al patrimonio dell'Onaosi?
Credo che questo patrimionio faccia gola. Non è la prima volta che si parla della possibile soppressione dell'Onaosi, e se in tal senso si è provato ad intervenire in questo modo nei decenni passati, la situazione potrebbe essere ancora più allettante oggi, per molti, visto che il patrimonio di questo Ente è cresciuto nel tempo. Penso possano esserci anche aspetti politici sotto, ma sicuramente c'è chi vorrebbe approfittare dell'attuale situazione politica per trasferire altrove questo patrimonio.
 
Non potrebbero profilarsi rischi di incostituzionalità in un'operazione simile?
Credo di sì, e in tal senso si pone una questione di indipendenza di tutti quegli Enti previdenziali appartenti ad AdEPP. Penso che, a seguito di questo tentativo da parte della commissione bicamerale, tutte le Federazioni dovrebbero allarmarsi in tal senso. Per quello che ci riguarda, sono circa 6.000 i farmacisti iscritti che verrebbero investiti da questa situazione. Tra l'altro, nella proposta di disegno di legge si parla di un trasferimento di funzioni in una gestione speciale Inps non meglio specificata. Non si fa chiarezza in alcun modo su quello che verrebbe a crearsi.
 
Cosa farete a questo punto come Fofi?
Come Federazione, innanzitutto faremo un passaggio in comitato centrale, successivamente verrà ribadita in maniera ufficiale la nostra posizione. Di sicuro posso dire che non faremo mancare il nostro sostegno al presidente dell'Onaosi Serafino Zucchelli, contro questo tentativo di inglobamento.
 

01 marzo 2017
© Riproduzione riservata


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