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Gaslini, la Joint Commission International: “è un’eccellenza”. Il quarto riconoscimento consecutivo

Il Gaslini di Genova ha ottenuto, per la quarta volta consecutiva, l’accreditamento della Joint Commission International, uno degli enti di valutazione più importanti degli Usa. Con l’applicazione degli standard qualitativi statunitensi aumenta la sicurezza in sala operatoria e in corsia e diminuisce il rischio di infezioni. Ecco i risultati raggiunti dall’ospedale pediatrico.

14 MAR - Promosso a pieni voti, per quarta volta consecutiva, dalla Joint Commission on Accreditation of Healthcare Organizations. L’Istituto Giannina Gaslini di Genova dal 2007 si sottopone volontariamente all’esame dell’ente di accreditamento più importante degli Stati Uniti. L’obiettivo primario della certificazione è garantire sempre maggiore sicurezza e qualità ai bambini sottoposti alle prestazioni sanitarie dell’Istituto.

“Ciò che fa di un ospedale un grande ospedale, cioè un ospedale di grande qualità - ha detto il presidente Pietro Pongiglione - è proprio il fatto che i livelli di attenzione, e quindi la sicurezza e la qualità nei confronti dei pazienti non vengano mai meno in nessun settore, che la tensione verso la qualità sia la stessa in tutti i reparti ed in tutti i servizi. Non debbono esistere, per quanto possibile, singole aree di eccellenza: l’eccellenza è il valore di tutti e si ottiene solo lavorando tutti insieme, come un unico organismo” .

Finora sono 5 mila gli ospedali e più di 20 mila i programmi sanitari monitorati dalla stessa Commissione, allo scopo di migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria nella comunità internazionale.
 
“Gli ospedali accreditati nel mondo con JCI sono 937. In Italia sono 24 e pochissimi di essi hanno scelto l’impegno di proseguire con il IV accreditamento – ha raccontato il direttore generale Paolo Petralia- I certificatori internazionali hanno verificato il rispetto di pressoché tutti gli oltre 1.200 elementi misurabili previsti dal manuale di accreditamento: un ottimo risultato, raggiunto grazie all'impegno di ciascun Gasliniano e ad un complesso e articolato lavoro di squadra, che da oggi dovrà continuare per assicurare continua evoluzione e miglioramento, e finalizzato a rendere evidente e documentabile come l’organizzazione dell’Istituto sia orientata al miglioramento continuo della qualità dell’assistenza”.
 
Ma cosa cambia davvero per i pazienti con un riconoscimento di questo tipo?
 
Diminuiscono le infezioni ospedaliere

Le infezioni ospedaliere riguardano almeno 6-8% dei ricoverati nei reparti ordinari, fino al 20% di quelli nelle aree critiche. “Per questo dal 1985 al Gaslini – ha spiegato Silvio Del Buono direttore sanitario - esiste un apposito Comitato per le infezioni ospedaliere, che pianifica procedure, sorveglianza e formazione del personale per ridurne il rischio. Nell’integrare al proprio lavoro anche gli standar JCI il comitato ha potenziato ulteriormente le procedure per la prevenzione delle infezioni, attraverso la maggiore specializzazione nell’applicazione delle norme igieniche, in particolare con l’istruzione del personale alla corretta metodologia del lavaggio delle mani e l’ottimizzazione e il monitoraggio dell’impiego degli antibiotici”.

L’applicazione degli standard JCI ha avuto risvolti positivi sulla riduzione delle infezioni: “Al Gaslini la prevalenza delle infezioni correlate all’assistenza è del 5 %, in media con i dati europei pediatrici – ha spiegato Elio Castagnola direttore UOC Malattie Infettive - per quanto riguarda le infezioni invasive da batteri gram negativi resistenti agli antibiotici la media europei ponderata sulla media della popolazione è dell’8%, in Italia è del 33%, mentre al Gaslini nel 2016 è stata del 4%”
 
Cure più sicure
“Le attività chirurgiche sono sempre quelle a maggior rischio, ciò è particolarmente vero al Gaslini dove i pazienti sono molto piccoli ed è molto elevata la percentuale di patologie complesse trattate. Tutte le attività svolte in sala operatoria diventano ulteriormente presidiate e quindi più sicure: fin dal primo accreditamento – ha spiegato Stefano Avanzini chirurgo della UOC Chirurgia del Gaslini- sono stati introdotti il time out (dopo l’induzione dell’anestesia e prima dell’intervento si effettua un ulteriore verifica totale sulla strumentazione, la presenza di tutti gli specialisti, i farmaci ecc) e la marcatura del sito da operare”.
 
Controllo del dolore
Tutti i pazienti ricoverati, più volte al giorno, vengono sottoposti alla valutazione della percezione del dolore sulla base di scale internazionalmente validate e sono stati elaborati specifici protocolli per la cura. Da verifiche effettuate oggi il dolore risulta perfettamente controllato in quasi tutti i pazienti.
 
Meno errori con cartella sanitaria e scheda unica di terapia
“E’ stata introdotta la scheda unica di terapia – ha detto Simona Serveli - al fine di evitare trascrizioni, potenzialmente foriere di errori: ciascuna prescrizione terapeutica e l’avvenuta somministrazione debbono essere sempre datate e controfirmate dall’esecutore materiale. E’ stata predisposta anche una scheda che accompagna il paziente negli eventuali trasferimenti interni in modo che i suoi problemi siano sempre ben presenti a chi è chiamato a farsene carico” .
 
Orientare sempre di più l’ospedale sui bisogni dei bambini e delle famiglie è l’obiettivo su cui lavora tutti il personale, sanitario e non, del Gaslini: “indipendentemente da quando e dove il paziente arriva, e da chi trova a prestargli cura - ha spiegato Ubaldo Rosati Direttore Dipartimento di Staff, che gestisce il processo di accreditamento all’interno dell’Ospedale - deve ricevere subito tutto ciò di cui ha bisogno, al meglio delle possibilità dell’Istituto. Ciò è possibile solo se tutto l’ospedale condivide gli stessi valori, se le procedure che garantiscono l’accesso, la valutazione dei pazienti e la continuità delle cure sono univoci, se la comunicazione fra gli operatori e la gestione delle informazioni con la famiglia sono adeguatamente e uniformemente presidiati”.

Il presidente Pietro Pongiglione e il direttore generale Paolo Petralia hanno concluso sottolineando “il grandissimo sforzo organizzativo collettivo e personale, la dedizione sorretta da un’altissima motivazione dei lavoratori del Gaslini che, anche in un momento di carenza di organico e risorse, sono riusciti con infinita professionalità e uno spirito di appartenenza non comune, a far fare un passo avanti all’ospedale, nella direzione di una sempre maggiore sicurezza e appropriatezza delle cure per i piccoli pazienti”.

14 marzo 2017
© Riproduzione riservata


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