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Farmacia di comunità, in Europa è un “centro di salute pubblica”. Il Report 2016 del Pgeu (Gruppo Farmaceutico dell’UE) 

Le farmacie in Europa sono il presidio di prossimità più capillare: assistono ogni gorno 46 milioni di cittadini. Il loro ruolo è di protezione e miglioramento della salute, dalle vaccinazioni all'utilizzo appropriato dei farmaci.  Il Gruppo farmaceutico dell’Unione Europea (PGEU) ha pubblicato il suo Report Annuale 2016 dedicato a: “La farmacia di comunità, un centro di salute pubblica”. IL DOCUMENTO

27 MAR - Le farmacie di comunità in Europa assistono ogni giorno circa 46 milioni di cittadini. Praticamente sempre aperte, senza necessità di appuntamenti per avere servizi e consigli, più accessibili di altre strutture sanitarie, le farmacie  diventano il primo punto di contatto nel sistema Sanitario.
 
Il Gruppo farmaceutico dell’Unione Europea (PGEU), a cui aderisce anche la Fofi, ha pubblicato il suo Report Annuale 2016 dedicato a: “La farmacia di comunità, un centro di salute pubblica”.
 
“Un vasto numero di cittadini europei – ha dichiarato , il Segretario generale del PGEU, Jurate Svarcaite -  sia in buone condizioni di salute sia affetti da patologie entrano quotidianamente in una farmacia di comunità. Buona parte di tali pazienti non hanno contatti con altri professionisti sanitari. Il report evidenzia che la rete delle 160.000 farmacie di comunità in Europa ha già contribuito significativamente alla salute della comunità locale e all’efficacia e alla qualità del sistema sanitario. Con il giusto supporto e riconoscimento delle Istituzioni, la rete delle farmacie offre un’opportunità unica ai governi per provvedere sia ad una più ampia cura sanitaria preventiva, che a una migliore gestione a lungo termine”.

 
Secondo il rapporto, nel 2016 sono saliti a 9 i paesi europei in cui è possibile vaccinarsi contro l’influenza recandosi direttamente presso una farmacia. Sono invece 15 gli Stati in cui le farmacie prendono in carico e gestiscono i programmi di cura dei malati cronici e 13 quelli dove le farmacie propongono servizi di consulenza sul corretto uso dei farmaci e sul rispetto della terapia prescritta.
 
In 11 paesi europei è previsto il servizio dedicato ai pazienti che iniziano la somministrazione di un nuovo farmaco, in 15 paesi europei sono disponibili nelle farmacie programmi di gestione del diabete, in 14 paesi sono disponibili programmi per la gestione dell’asma, mentre l’ipertensione viene gestita nelle farmacie di 14 paesi.
 
In 3 nazioni europee, tra cui l’Italia, le farmacie partecipano, in collaborazione ad alcune Asl, a campagne di screening oncologici che offrono ai pazienti la possibilità di effettuare test ed analisi di prevenzione sul cancro all’intestino.
 
In quasi tutti i paesi europei, invece, nelle farmacie di comunità è possibile effettuare test di analisi di prima istanza, quali la misurazione della pressione sanguigna (22 paesi), la verifica dell’indice di massa corporea (23 paesi), il calcolo della glicemia e del colesterolo nel sangue (20 paesi).
 
Le farmacie di comunità svolgono un ruolo fondamentale anche nell’informare i pazienti in tema di appropriatezza nell’uso dei farmaci, con particolare riguardo agli antibiotici, contribuendo in tal modo a contrastare la resistenza antimicrobica (AMR) e partecipando a iniziative nazionali ed europee su tale delicata questione.
 
E per quanto riguarda gli stili di vita, ad esempio, le farmacie danno supporto in 20 paesi a chi vuol smettere di fumare, spiegandone i vantaggi e fornendo il supporto utile per farlo.
 
Questi gli ambiti di attività dei farmacisti di comunità descritti nel rapporto:
- protezione della salute: il farmacista di comunità tutela la salute pubblica, offrendo una difesa contro malattie virali ed effetti collaterali dei farmaci nel cuore delle comunità d’Europa;
 
- miglioramento della salute: attraverso la consulenza, lo screening sanitario e l’educazione sanitaria, il farmacista gioca un ruolo chiave nel miglioramento della salute della comunità ed aiuta a diminuire e ad evitare le visite ai medici generici, al pronto soccorso e i ricoveri ospedalieri in tutta Europa;
 
- fornitura e qualità dei servizi della salute: attraverso l’innovazione continua e il miglioramento del servizio, la farmacia di comunità contribuisce all’efficacia complessiva e alla qualità del servizio sanitario prestato in tutta Europa.

Il rapporto sottolinea anche che oltre 1,2 milioni di decessi l’anno potrebbero essere scongiurati attraverso l’introduzione di politiche e programmi di prevenzione più efficaci. Allo stesso modo 632 ricoveri per complicanze ogni 100.000 abitanti (soprattutto per diabete, asma o eventi cardiologici) potrebbero essere evitati grazie a servizi per la prevenzione offerti in farmacia.
 
Il Report annuale si conclude con una disamina delle novità in tema di legislazione farmaceutica. In particolare, è stata presa in esame la recente proposta di Direttiva presentata dalla Commissione Europea relativa ad un test di proporzionalità preventivo che gli stati membri devono effettuare prima di introdurre una nuova disposizione che regolamenti le professioni o prima di riformare la normativa vigente. Gli Stati membri dovranno garantire che le norme nazionali non stabiliscano regole troppo restrittive.
 
Il PGEU, insieme alle associazioni europee di rappresentanza dei medici e dei dentisti, ha sottoscritto, già a fine 2016, un documento indirizzato alla Commissione Europea, per evidenziare le ragioni che giustificherebbero l’esclusione delle professioni sanitarie dall’ambito di applicazione della Direttiva, analogamente a quanto accaduto nel 2007 con la proposta di Direttiva Bolkenstein.

27 marzo 2017
© Riproduzione riservata


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