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Contratto farmacisti. Domani incontro Federfarma-sindacati. Assemblea Assofarm a fine maggio

A 4 anni dalla scadenza del Ccnl, si terrà domani il primo incontro tra Federfarma nazionale, Cgil-Filcams, Uil-Tucs e Cisl-Fisacast. Nel frattempo proseguono le trattative tra Assofarm e le sigle, la cui piattaforma verrà discussa dalle Aziende a fine maggio. Tra i punti critici “l'onerosità delle richieste dei sindacati, ma questo non ci impedisce di discuterne”, spiega a Quotidiano Sanità Assofarm. “Verrà mantenuta la nostra piattaforma, c'è apertura”, commentano i sindacati.

20 APR - Vanno avanti a due velocità le trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale (Ccnl) dei farmacisti: alla disparità contrattuale di fondo riservata ai professionisti che lavorano nelle farmacie private, rispetto a chi lavora nel pubblico, si aggiunge una calcata lentezza nei processi di trattazione tra Federfarma nazionale, Cgil-Filcams, Uil-Tucs e Cisl-Fisacast rispetto a quanto avviene tra le tre sigle sindacali e Assofarm.
 
Sul versante pubblico, infatti, a un anno dalla scadenza del Ccnl, la nuova piattaforma presentata dalle sigle è già stata discussa in Giunta nazionale Assofarm e pronta per essere presentata alle Aziende entro fine mese; diverso il discorso per le farmacie private, i cui dipendenti sono in attesa di un rinnovo contrattuale da 4 anni e si terrà solo domani 21 aprile il primo incontro “conoscitivo” tra Fedefarma nazionale e le tre sigle. Un incontro che “speriamo possa essere foriero di buone intenzioni, di pragmatismo e concretezza. Ci sono quattro anni da riprendere rispetto a un discorso di valorizzazione della figura professionale che passa anche da contenuti retributivi economici e rafforzamento della tutela di queste figure professionali alle quali si chiede sempre di più”, afferma Danilo Lelli, Cgil-Filcams parlando con Quotidiano Sanità.

 
Proseguono, invece, le trattative con Assofarm, la quale a fine maggio a Pistoia discuterà con le Aziende la piattaforma presentata dai sindacati. I nodi da sciogliere riguarderanno principalmente le richieste relative agli incrementi salariali. “Nella piattaforma presentata le organizzazioni sindacali hanno rilanciato con delle richieste sia di carattere economico che normativo, legate a una serie di maggiorazioni, piuttosto impegative. La Giunta Nazionale Assofarm le ha percepite come particolarmente onerose e impegnative considerato che, di fatto, il contratto è scaduto da un anno – spiega a Quotidiano Sanità Roberto Mastromatteo, Presidente Commissione Relazioni Industriali Assofarm - In Assemblea esporrò quelli che sono i dati sulla piattaforma ricevuta e, l'assemblea, rappresentata dalle aziende, si esprimerà in merito. Il mandato Assembleare sarà vincolante e di fatto determinerà il perimetro di azione della Commissione. Ricordo che il nostro contratto è scaduto solo da un anno, ma questo non ci ha impedito di riaprire un confronto preliminare, ora aspettiamo l'Assemblea”.
 
Particolarmente apprezzata dai sindacati la “disponibilità manifestata da Assofarm - afferma Stefano Franzoni, Uil-Tucs - si sono giustamente riservati la possibilità di approfondire il contenuto della piattaforma presentatagli”. D'altra parte “le trattative stanno andando avanti – aggiunge Giovanna Catizone, Cisl-Fisacast - Bisogna adeguare questo contratto a quelle che sono le nuove esigenze ma almeno con Assofarm c'è un'interlocuzione”.
 
Ad oggi, gli incontri cruciali Assofarm-sigle sono stati essenzialmente due: quello di avvio del tavolo negoziale dove è stata presentata la piattaforma elaborata dai sindacati e un incontro successivo dove Assofarm ha esternato le sue volontà in merito.
 
“Assofarm non presenterà una contro-piattaforma per cui la base di discussione rimane nostra - spiega Lelli - questo è indice di una sostanziale apertura e disponibilità a trattare tutto il lato della bilateralità che nella scorsa tornata non aveva trovato una sua attuazione concreta. Abbiamo chiesto che la valorizzazione di chi lavora in farmacia passi attraverso un discorso di occupazione, tutela, rafforzamento dei diritti e valorizzazione di tipo economico retributivo - prosegue - Sul trattamento economico che sembrerebbe essere il punto più dolente per Assofarm abbiamo un ulteriore appuntamento. Aspettiamo le proposte”.
 
Attilia Burke

20 aprile 2017
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