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Vaccini. Protesta Federfarma in Campania: “Asl hanno ignorato il canale informativo delle farmacie”

“Nonostante il Ministero della Salute coinvolga a pieno titolo le farmacie nelle attività di prenotazione e informazione, le Asl napoletane hanno scelto, finora, di non utilizzare tale opportunità”, contesta il presidente del sindacato, Michele Di Iorio. Che riferisce come sul territorio campano ci siano al momento “disservizi, caos, corsa ai vaccini e una gran confusione nelle famiglie”. I dati sulle coperture vaccinali in Campania

13 SET - La corsa ai vaccini in Campania lascia escluso, per le attività di orientamento e informazione, il canale delle farmacie. “Se da un lato il Ministero della Salute coinvolge a pieno titolo le farmacie italiane per le attività di prenotazione e informazione le Asl napoletane hanno scelto invece, finora, di non utilizzare tale opportunità”. Così Michele Di Iorio, presidente di Federfarma Napoli, che annuncia di aver veicolato, sulla neonata pagina facebook (https://www.facebook.com/Federfarmanapoli/) il messaggio del ministero a livello locale. “Però – aggiunge - non abbiamo, al momento, possibilità di collaborazione fattiva con il nostro territorio eppure ci sono disservizi, caos, corsa ai vaccini e una gran confusione nelle famiglie.”.

L’Unione regionale delle farmacie si sente dunque esclusa dal Piano regionale vaccini. Nonostante la legge affidi alla rete delle strutture un ruolo attivo nell’informazione ai cittadini e nella prenotazione della prevenzione non c’è stato alcun coinvolgimento. “Abbiamo inviato una lettera il 7 agosto all’indirizzo della Regione – avverte Michele Di Iorio leader di Federfarma Napoli – attendiamo un segnale per mettere al servizio delle istituzioni la nostra rete che solo a Napoli conta 800 farmacie e che diventa preziosa per attribuire un ruolo più attivo nella distribuzione dei vaccini antinfluenzale. Ho sempre sostenuto – conclude Di Iorio – che sia consentito alle farmacie garantire l’approvvigionamento dei sieri anche per evitare che alcuni acquisti vadano perduti per l’inutilizzo che con il nostro canale lega la fornitura alla richiesta grazie a una collaudata filiera”.  

 
In una settimana, sono oltre 7 mila le vaccinazioni praticate sul territorio della Asl Napoli centro dove i 20 centri vaccinali (18 in città e 2 a Capri) sono stati potenziati nelle dotazioni di personale e organizzate in maniera tale da soddisfare, in ogni turno, tutte le prenotazioni della giornata con l’allungamento dei turni di lavoro anche al pomeriggio. Meno intensa l’attività nelle altre province in particolare a Benevento e Avellino anche in relazione alle maggiori percentuali di coperture vaccinali che si registrano in quei territori.  

Intanto, in base al protocollo d’intesa siglato a inizio settembre tra la Regione e l’ufficio scolastico regionale dopo l’avvio delle lezioni nelle scuole materne la prossima scadenza da tenere d’occhio è quella del 31 ottobre valida per le scuole dell’obbligo (elementari, medie e biennio delle superiori). Entro questo termine va consegnata alla scuola il libretto sanitario in cui le Asl hanno annotato le vaccinazioni obbligatorie praticate. In alternativa, per chi non fa in tempo o non riesce a procurarsi il documento, è possibile firmare un’autocertificazione (il modulo si potrà scaricare anche dal sito della Regione Campania) da consegnare nella segreterie scolastiche. Nel caso si scelga questa opzione entro il 10 marzo 2018 sarà poi necessario presentare il libretto o certificato originale.
 
A partire da novembre ed entro il 10 marzo spetterà ai dirigenti scolastici compilare un documento excel con i dati anagrafici degli studenti e inviarlo all’Asl competente che a propria volta verificherà se i bambini sono stati vaccinati. Un bollino verde farà scattare il via libera. Per gli altri le Asl metteranno in moto una procedura di contatto con le famiglie per fornire chiarimenti, informazioni e per accompagnare il minore alla vaccinazione.

In base alle norme l’obbligo vaccinale vale per nido e materne (0-6 anni dove la mancanza della vaccinazione o dell’autocertificazione sbarra il passo all’iscrizione), e per elementari, scuole medie e primi due anni delle superiori, (fino cioè ai 16 anni dei ragazzi). Se in genitori non vaccinano i figli, il dirigente scolastico è tenuto a segnalare la violazione alla Asl e a sollecitare l’adempimento. Se il genitore non provvede l’Asl contesta formalmente una sanzione da 100 a 500 euro.

I dati saranno raccolti nell'anagrafe regionale dei vaccini che sarà completata entro marzo 2018. Il consigliere alla sanità della Regione Campania Enrico Coscioni ha annunciato che “entro questo mese di settembre è previsto il lancio di una App regionale informativa a supporto delle famiglie. A novembre prossimo in pista ci sarà un applicativo cui accedere con la tessera sanitaria per la gestione integrata e il monitoraggio delle vaccinazioni che consentirà la consultazione on line di una cartella elettronica vaccinale contenente lo scadenziario dei richiami e delle nuove vaccinazioni, l’aggiornamento e gli alert per i nuovi nati e la gestione delle comunicazioni con gli istituti scolastici”.
 
I dati sulle coperture vaccinali in Campania, fissando al 95% il limite raccomandato dall’Oms e dai Lea, consegnano alla Asl Napoli 1 la maglia nera. In città i bambini vaccinati con l’esavalente sono l’85%, rispetto al 95% stabilito dai Lea con alcune zone a più elevato degrado sociale maggiormente in ritardo, come Scampia, Secondigliano, Rione Sanità, Miano. L’Asl Napoli 3 sud è invece al 95% e in generale le Asl delle aree interne sono molto più efficienti sul terreno della prevenzione. Le percentuali massime si registrano in provincia di Avellino (99%) e Salerno (97%) mentre Benevento e Caserta sono al 96%.
 
Ettore Mautone


13 settembre 2017
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