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Contratti sanità. Minghetti (Migep): “Accordi al ribasso per i lavoratori. Serve un salario dignitoso”

“Riteniamo che per la finalità di contrattazione non si possano accettare di mantenere i trattamenti posti da questo contratto che comprendono norme e accordi firmati attraverso una contrattazione con le funzioni centrali a costo zero, dove sono state tracciate linee per il nuovo contratto e dalle quali supponiamo saranno tratte tracce per il rinnovo”

13 NOV - “L’Aran - dichiara Angelo Minghetti, della Federazione Nazionale Migep - ha consegnato a tutti i sindacati, uno schema sui temi che dovranno essere approfonditi nei prossimi incontri denominati “scaletta disposizioni”, un documento che richiama tutte le norme contenute nei precedenti contratti nazionali. Una “Paletnologia” che andrà a integrarsi nelle nuove norme”.

“L’Aran - spiega Minghetti - ha fornito indicazioni sintetiche e parziali sui temi che si discuteranno nei prossimi tavoli (contratto individuale, periodo di prova, ricostituzione rapporto di lavoro, ferie, festività, permessi e assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ecc., elencando altri argomenti senza entrare in merito al tema) e per la prima volta in un contratto è richiamata l’unione civile che potranno usufruire i 15 giorni di matrimonio. Cambiano i meccanismi sulla 104 con una programmazione mensile o richiesti 24 ore prima, non più dopo l’inizio dell’orario di lavoro. Saranno modificati anche i permessi a ore attraverso calcoli di percorrenza con un preavviso di tre giorni lavorativi, inoltre, i permessi su base oraria non sono più fruibili per frazione di ora e non possono superare la metà dell’orario di lavoro, sarà conteggiata un’intera giornata di assenza. Senza contare il part – time, distacchi, comandi, le festività civili che cadono di domenica e infrasettimanali e reperibilità”.


"Vengono introdotti - continua a illustrare Minghetti - l’articolo 24 del Decreto Legislativo n.151/2015 della Legge n. 183/2014 (Jobs Act), i riposi solidali, ovvero la possibilità per i dipendenti di regalare le ferie ai colleghi che ne hanno bisogno per motivi di cura o per assistere figli minori che farà da apripista per tutti gli altri comparti. Saranno adottate delle regole sui contratti individuali di lavoro, dove sarà riportato il tipo di assunzione tempo pieno o tempo parziale come richiamato dall’art 53 del dlg n 165 del 2001”.

“Leggendo velocemente il documento - denuncia Minghetti - si è rilevata la mancanza di alcuni importanti istituti, tempo parziale, procedimenti disciplinari, il comando, formazione, la mobilità, dove nuove disposizioni di legge stanno creando disagi notevoli ai lavoratori. Come sindacato Human Caring – Cse  è stato richiesto di inserire nel contratto il tema della conciliazione famiglia e lavoro, formazione professionale di tutte le categorie della sanità. Quello che non comprendiamo è come si può parlare di “privilegi” del contratto di comparto, intesi dall'opinione pubblica, senza specificare la portata di questi, rischiando di vedere i diritti dei lavoratori messi a ribasso”.

“Riteniamo - prosegue Minghetti - che per la finalità di contrattazione non si possano accettare di mantenere i trattamenti posti da questo contratto che comprendono norme e accordi firmati attraverso una contrattazione con le funzioni centrali a costo zero, dove sono state tracciate linee per il nuovo contratto e dalle quali supponiamo saranno tratte tracce per il rinnovo. Ormai il contratto è da 9 anni bloccato, sarebbe importante spingere su un salario dignitoso e su una nuova visione dei diritti”.

“Sembra - segnala Minghetti - tutto un gioco di analisi soft, dove sono poste scalette già definite con un contratto che richiama agevolazioni verso alcune categorie, ponendo sempre il proprio primato per questioni di ripartizione economica; Si è avuto l'impressione e il timore, in questo incontro preliminare, di sedere ai banchi di scuola, di fronte ad un maestro che illustra la realtà senza possibilità di dare un contributo reale . Da una discussione informale con Aran, sul tema dell'Area Sociosanitaria per l'Oss abbiamo potuto apprendere la perplessità dell'aran stesso sull'effettiva applicazione dell'area in questione, per via dei dubbi sollevati da alcune sigle sindacali nel precedente incontro, affermando comunque la positiva intenzione di seguire l'atto d’indirizzo”.

“Per adesso - conclude Minghetti -, il 20 novembre l’Aran si presenterà con un documento articolato sul quale ci auguriamo, si potrà entrare nel merito della contrattazione, che si prefigura  molto complessa. Pensiamo dunque sia necessaria una maggior riflessione e approfondimento su quanto sta avvenendo nei temi del rapporto di lavoro e sulla valorizzazione della professionalità. Chiediamo a tutte le categorie che rappresentiamo di non disattendere ma di impegnarsi in prima persona, attraverso le nostre iniziative in difesa dell'Area Sociosanitaria, e sui diritti delle figure ad esaurimento, ed esaurite da tanta trascuratezza”.

13 novembre 2017
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