Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Mercoledì 05 AGOSTO 2020
Lavoro e Professioni
segui quotidianosanita.it

Soccorritori ex Croce Rossa. Fials: “Vanno assorbiti nelle Asl”


Si tratta di operatori che – sottolinea ilo sindacato - ancora oggi, in diversi casi, si trovano impropriamente presso la sede E. S. a C.R.I. (a Roma) in attesa di essere collocati a livello regionale come previsto dalla normativa legislativa.

27 NOV - Sul processo di mobilità in corso del personale ex Croce Rossa Italiana (professionisti, militari ed autisti soccorritori), si è aperto un confronto al Ministero della Funzione Pubblica, con la presenza, anche, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del Ministero della Difesa, dell’Ente Strumentale alla Croce Rossa Italiana, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e delle Organizzazioni Sindacali.
 
Ne dà notizia una nota il Segretario Generale della FIALS, Giuseppe Carbone, nella quale afferma che la propria organizzazione sindacale ha esposto e richiesto la risoluzione immediata delle problematiche relative alla mobilità in atto, del personale ex E. S. a C.R.I., verso le Regioni, dopo il varo della legge di stabilità del 2016.
 
“Il processo di riordino, dichiara Carbone, a seguito della privatizzazione della Croce Rossa, che concretamente parte dal 2014, con la creazione di un Associazione della Croce Rossa Italiana (privata) e della nascita dell'Ente liquidatorio "Ente Strumentale alla Croce Rossa Italiana", che rimarrà a regime sino al 2018, prevede la messa in mobilità di tutto il personale di Croce Rossa”.

 
Una mobilità che interessa, su scala nazionale, oltre 4 mila dipendenti della ex Croce Rossa pubblica (E. S. a C.R.I.) tra personale militare, e i civili con profilo di amministrativo, medici, infermieri, biologi, e soccorritori.
 
“La FIALS, spiega Carbone, ha posto sul tavolo negoziale ministeriale la necessità di riaprire il processo di assorbimento, da parte delle Regioni e nelle diverse Aziende Sanitarie, dei “soccorritori” che ancora oggi, in diversi casi, si trovano, impropriamente, presso la sede E. S. a C.R.I. (a Roma) in attesa di essere collocati a livello regionale come previsto dalla normativa legislativa”.
 
“Operatori, denuncia Carbone, che attendono, anche, il processo di stabilizzazione stante anche l’applicazione di sentenze a fronte della finanziaria 2006”.
 
“Rimane impensabile, sottolinea il Segretario Generale della FIALS, che questi operatori debbano continuare a farsi carico delle spese di viaggio e di affitto in attesa che le Regioni “riaprano” le procedure di assorbimento”.
 
“La FIALS ha affermato Carbone, ha richiesto che il Ministero della Funzione Pubblica impegnasse l’E.S. a C.R.I. a fornire i dati utili circa il numero dei soccorritori, distinti per regioni, in attesa di procedure di assorbimento e di stabilizzazione”.
 
“Nel merito delle altre problematiche del personale ex E. S. a C.R.I, la FIALS, ha proseguito Carbone, ha sostenuto presso il Ministero della Funzione Pubblica una definizione di linee guida, da valere a livello nazionale, sulla corresponsione dei trattamenti di fine rapporto di lavoro, sugli assegni ad personam, sulle ''indennità di natura fissa e continuativa'’ e sull’inquadramento degli stessi soccorritori e “soccorritori senior” stante che lo stesso Ministero rimanda, da sempre, ad altri imprecisati livelli la problematica”.
 
“In ultimo, conclude Carbone, è stato sollecitato il Dipartimento Funzione Pubblica a farsi promotore di ulteriore incontro tra le Parti, a breve e prima della stipula del nuovo contratto nazionale di lavoro per il personale del comparto sanità, per definire l’inquadramento retributivo e categoriale dei Soccorritori, già transitati e da transitare nei sistemi regionali sanitari, stante l’attuale diversità di collocazione che merita, invece, un inquadramento unico ed univoco”.
 
Sottolinea infine Carbone che questi lavoratori “svolgono attività ad elevato rischio biologico e professionale legato alla prestazione di interventi in situazioni “non protette” sul versante extra-ospedaliero ed alla guida in emergenza e che, a causa dell’assenza di riconoscimento di una “figura professionale dell’autista-soccorritore” a livello nazionale, queste procedure di mobilità risultano ancora più complesse”.

27 novembre 2017
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Lavoro e Professioni

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Presidente e AD
Vincenzo Coluccia

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy