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Legge Lorenzin. Chiropratici: “Ringraziamo le Istituzioni. Saremo la prima professione sanitaria a regolamentarci”

Per l'Associazione italiana chiropratici, grazie alla riforma delle professioni sanitarie, si prefigurano tempi certi e passaggi di responsabilità ben definiti tra le istituzioni competenti. Dopo aver vissuto sulla propria pelle le anomalie del vecchio sistema legislativo per ben 10 anni, la chiropratica, già riconosciuta attraverso una Legge del 2007, sarà la prima professione sanitaria a partecipare alla nuova procedura di regolamentazione professionale

28 DIC - L’Associazione Italiana Chiropratici (Aic) intende congratularsi con le Istituzioni, riconoscendo altresì il buon lavoro svolto dal deputato Mario Marazziti, per gli importanti cambiamenti apportati al sistema delle professioni sanitarie attraverso l'approvazione definitiva in Senato del ddl Lorenzin.

“D'ora in poi, grazie al lavoro svolto dalle istituzioni, il riconoscimento delle nuove professioni sanitarie sarà svincolato dalle pratiche consolidate di vecchia concezione – sottolinea il Presidente dei chiropratici John Williams -. Per troppo tempo, infatti, le nuove categorie professionali hanno dovuto confrontarsi con un sistema fondato su “elargizioni” di prerogativa politica; della continua ricerca dell'appoggio politico giusto, o, ancora, del beneplacito di categorie professionali già esistenti, chiamate a pronunciarsi sulla possibilità di riconoscere altre professioni”.

Per i chiropratici, il ddl Lorenzin è un passo importante che permette di prefigurare tempi certi e passaggi di responsabilità ben definiti tra le istituzioni competenti.


Dopo aver vissuto sulla propria pelle le anomalie del vecchio sistema legislativo per ben 10 anni, la chiropratica, già riconosciuta attraverso una Legge del 2007, sarà la prima professione sanitaria a partecipare alla nuova procedura di regolamentazione professionale. Per questo motivo, l'Associazione Italiana Chiropratici è particolarmente lieta di esprimere la propria soddisfazione nei risultati della riforma appena approvata e di poter lavorare di concerto con le Istituzioni nell'interesse dei cittadini e dei pazienti italiani.

L'Aic è anche fiduciosa del buon esito della futura discussione che avrà luogo tra Ministero della Salute, Miur, Consiglio Universitario Nazionale e Consiglio Superiore della Sanità sulla formazione dei professionisti sanitari.

Chi sono i chiropratici
I chiropratici sono dei professionisti laureati e si occupano dei problemi di salute delle persone nella maniera più olistica e globale possibile: non solo trattando i sintomi di una patologia, ma cercando di individuare tutte le concause che li determinano per evitare che diventino cronici. Riconosciuti soprattutto per i loro interventi terapeutici sulla colonna vertebrale, ma anche per tutte le articolazioni del corpo, la muscolatura e i problemi bio-psico-sociali che provocano tali disfunzioni dell'apparato neuro muscolo scheletrico. Negli Stati Uniti il corso universitario per ottenere il titolo di dottore chiropratico dura 8 anni, in Europa c'è una laurea magistrale di 5 anni: il titolo è riconosciuto e regolamentato in 16 Paesi europei, ma esiste in quasi tutti e 28 Stati membri dell'Unione.

In Italia, invece, il corso universitario per diventare dottore chiropratico non c'è ancora. La legge numero 244 del 2007 ha disciplinato la figura del chiropratico definendolo professionista sanitario primario, prevedendo la necessità di una specifica laurea magistrale per il conseguimento del titolo di dottore in chiropratica e ha previsto l'istituzione di un registro presso il ministero della Salute, che avrebbe dovuto essere attuato con regolamento entro 6 mesi dall'entrata in vigore, ma ad oggi tale regolamento non è stato ancora emanato.

“Nel frattempo - annuncia il presidente Williams -, la più grande università americana, la Life University ha deciso di aprire un corso di laurea a Roma. Prenderà il via nel 2019 e sarà una laurea della durata di 8 anni: tre anni di prerequisiti (molto simili a quelli degli studenti di medicina) e 5 anni di corso chiropratico”.

28 dicembre 2017
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