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22 SETTEMBRE 2019
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Ecm. Conasfa: “Ecco come riformarla per elevare le competenze del farmacista”

Nel monte ore annuale del professionista, una quota dovrebbe essere dedicata direttamente o indirettamente all'aggiornamento. Dialogo tra vertice e territorio del mondo datorile. Attivare un bonus per premiare chi si cimenta ed ottiene dei risultati. Aumentare la sensibilizzazione su questo argomento da parte di Federfarma e organizzazioni analoghe sui propri iscritti. Questi alcuni degli spunti presentati da Conasfa.

26 GIU - "L'aggiornamento del professionista deve servire per elevare le sue competenze e far nascere una 'sana' competitività nel mondo del lavoro. Le ricadute positive si avranno sia sul fronte della 'salute' dell'azienda farmacia sia in un contesto di concorrenza dell'informazione fuori settore". Così in una nota Conasfa interviene per ribadire l'importanza dell'Educazione continua in medicina.
 
Per valorizzare l'Ecm, però, sarebbero utili alcuni accorgimenti che permettano migliorare la formazione del professionista, senza per questo "demotivarlo" in una corsa contro il tempo e a scapito della sua vita privata. Ecco alcune delle proposte avanzate da Conasfa:
a) la riorganizzazione dell'attività lavorativa: la formazione deve avere un aspetto rilevante. Nel monte ore annuale del professionista, una quota dovrebbe essere dedicata direttamente o indirettamente all'aggiornamento. Questo impegno e il suo riconoscimento hanno una ricaduta sulla "performance professionale della farmacia".

Le Aziende Farmaceutiche che fino a pochi anni fa snobbavano quest'aspetto, ora si presentano e sollecitano una formazione nei posti del lavoro. Molto probabilmente il brand, lo sconto e la pubblicità non sono tutto, anzi il farmacista ha un margine molto ampio di presentare e distribuire il farmaco, l'integratore, presidi etc.


b) Il dialogo tra vertice e territorio del mondo datorile. Non di rado riscontriamo un atteggiamento ostile verso iniziative promosse a livello federale e/o nazionale, taggando alcune campagne come "eventi perdi tempo".

c) Attivare un bonus per premiare chi si cimenta ed ottiene dei risultati

d) Aumentare la sensibilizzazione su questo argomento da parte di Federfarma e organizzazioni analoghe sui propri iscritti.
 
"Pensiamo infine che in questa fase di rinnovo contrattuale una rivisitazione del tema sia d'obbligo. Il sindacato Sinasfa in questi anni ha proposto e sollecitato iniziative anche su questi aspetti quindi è opportuno il suo coinvolgimento ai tavoli di contrattazione", conclude Conasfa.

26 giugno 2018
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