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Opi Firenze-Pistoia. Nasce l’area immagine, deontologica ed etica. Per promuovere iniziative sul ruolo infermieristico

Questo l’obbiettivo dell’area immagine, deontologica ed etica dell’Ordine che, attraverso l’istituzione di Commissioni ed Osservatori specifici, si propone di sviluppare l’identità e l’immagine della professione infermieristica, implementare l’azione di sorveglianza a garanzia del decoro e tutela della professione, promuovere l’etica, la cultura e la specifica componente normativa e, infine, sviluppare e applicare il Codice Deontologico e le Carte Etiche.

30 GIU - Promuovere iniziative volte allo sviluppo del ruolo infermieristico e alla tutela degli iscritti nell’ambito del loro esercizio professionale attraverso la pianificazione di interventi, la formazione e la promozione di studi e consulenze. È questo l’obbiettivo dell’area immagine, deontologica ed etica dell’Ordine delle professioni infermieristiche interprovinciale Firenze-Pistoia che, attraverso l’istituzione di Commissioni ed Osservatori specifici, si propone di sviluppare l’identità e l’immagine della professione infermieristica, implementare l’azione di sorveglianza a garanzia del decoro e tutela della professione, promuovere l’etica, la cultura e la specifica componente normativa e, infine, sviluppare e applicare il Codice Deontologico e le Carte Etiche.

Per particolari ambiti di approfondimento ad alta complessità le Commissioni e gli Osservatori si propongono di approfondire specifici aspetti etici e deontologici di interesse del cittadino e della professione infermieristica e di mettersi a disposizione degli iscritti su attività o interessi riguardanti ambiti professionali particolari sui quali gli stessi ritengano opportuno approfondire o proporre metodiche comportamentali, procedure o interventi di tutela.


A livello Regionale e di politica locale, i rappresentanti dell’area Immagine, deontologia ed etica sono presenti ai tavoli di lavoro dell’Organismo Regionale di Governo Clinico della Regione Toscana nell’ambito degli Indirizzi attuativi della Legge 219/2017: le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) la Pianificazione condivisa delle cure (PCC). Partecipano inoltre al programma di formazione a valenza regionale, di tipo multiprofessionale e multidimensionale riguardo le DAT.

Per il futuro l’obbiettivo è una partecipazione attiva ai tavoli di lavoro per la promozione di iniziative volte allo sviluppo del ruolo professionale e alla tutela degli iscritti nell’ambito del loro esercizio professionale. L’etica e la deontologia non costituiscono patrimonio esclusivo della professione infermieristica: per questo è fondamentale la presenza di almeno un rappresentante della professione ad ogni tavolo di lavoro che tratti, al suo interno, argomenti di carattere trasversale. In questo senso va l’obbiettivo dell’inserimento di almeno un membro dell’Opi all’interno della Commissione Etica che verrà istituita dalla Regione Toscana per la definizione di Linee Guida dei percorsi assistenziali.

Sul fronte dei rapporti con cittadinanza e utenti l’impegno è focalizzato sull’organizzazione di incontri con la popolazione per lo sviluppo dell’identità e dell’immagine dell’infermieristica e di eventi che vedano protagonisti i cittadini e gli infermieri. Ma anche la diffusione di temi riguardanti l’etica della professione, il decoro e la relazione con il cittadino attraverso incontri tramite social, campagne e/o manifesti.

All’interno dell’Ordine, il Consiglio direttivo ha deliberato la Commissione Etica con l’obiettivo di effettuare programmi di autoformazione tra i membri e di formazione ECM per gli iscritti con corsi singoli o modulari. I referenti della Commissione sono Cinzia Beligni e Alessandro Singali. L’impegno della Commissione, per il triennio 2018-2020, è quello di avvicinare gli iscritti alla bioetica, attraverso eventi formativi di sensibilizzazione, informazione ed educazione sul tema; ma anche effettuare la mappatura dello stato dell’arte degli iscritti su tematiche bioetiche (con la diffusione di un questionario dedicato) e diffondere il contenuto delle Carte Etiche. E ancora la promozione della formazione e l’informazione del CED (attraverso lo scambio culturale e la collaborazione con altri enti etici) e di un’analisi critica e di focus tematici (con la redazione di articoli e corsi di formazione specifici).

La commissione etica si incontra ufficialmente una volta al mese per analizzare le problematiche di interesse dell’area che provengono dagli iscritti o di interesse collettivo, per la pianificazione di incontri con gli infermieri per la sensibilizzazione su specifici argomenti di etica e deontologia o per analizzare fatti e/o problematiche avvenuti nello svolgimento dell’attività.

L’impegno si traduce nella redazione di articoli e pubblicazioni, organizzazione di eventi pubblici per gli infermieri e infermieri pediatrici, nell’elaborazione di un percorso di “Accoglienza dei neo laureati” per l’orientamento dei giovani nel mondo del lavoro al fine di evitare l’allontanamento dei giovani dall’Italia e per evitare la precoce sindrome del burn-out prodotta da condizioni di lavoro inaccettabili.

Per il futuro sono in fase di definizione incontri di avvicinamento dell’etica e deontologia rivolti agli iscritti all’interno di ospedali e presidi territoriali, in sinergia con le altre professioni. Tra i propositi c’è quello di creare una rete di contatti con le Commissioni etiche degli altri Ordini, non solo infermieristici, al fine di pianificare delle attività di interesse multi-professionale e collettivo. E ancora l’apertura di uno sportello per accogliere le esigenze, le problematiche e i quesiti di cittadini e iscritti.

30 giugno 2018
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